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SENATORI PD: CONFLITTO DI INTERESSI PER L’ISPRA

Postato il 18 Marzo 2010 da lddc

I senatori del Pd Roberto Della Seta e Francesco Ferrante denunciano i rischi per i controlli ambientali che il nuovo regolamento all’esame della Commissione Ambiente del Senato potrebbe comportare. Con il nuovo regolamento, hanno dichiarato all’Ansa i senatori, “l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale (Ispra) potrà stipulare contratti con le imprese, con la conseguenza di un evidente conflitto di interessi: prenderà soldi da chi poi magari dovrà sottoporre a controllo”. I due senatori sottolineano come sia “saltato in commissione Ambiente al Senato il voto sul parere al regolamento per difficoltà della maggioranza”. Secondo i due senatori Ecodem, la scelta della Destra di istituire l’Ispra sarebbe stata “profondamente sbagliata”, perché avrebbe “confuso in un unico istituto privo d’identità la fondamentale funzione dei controlli ambientali, che prima era stata affidata all’Apat, e la funzione della ricerca, con l’accorpamento di ben 2 enti come l’Istituto centrale per la ricerca scientifica applicata al mare (Icram) e l’Istituto nazionale della Fauna selvatica (Infs)”.

A.B.

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2 Commenti Per Questo Post

  1. fabrizio ha scritto:

    ah ah ah ah ah ah ah

    l’ ispra e’ stata fondata e regolata dal loro compagnuccio Pecoraro Scanio………………………… proprio ora viene fuori un pretestuoso conflitto di interessi???
    non sanno a cosa attaccarsi!!

    Fabrizio

  2. Pier76 ha scritto:

    poveracci… adesso ci sono i conflitti di interessi… e quando il Pecoraro nazionale l’ha istituito non ci pensava??? ma andate a cag…

La caccia non ha eta
il cananale della dea su youtube
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Caccia e tiro - Il cacciatore italiano - periodici Greentime
Pescasport - Arco - periodici Greentime
Le video interviste de La Dea della caccia
NON SOLO CACCIA

Ringraziamo il maestro, psicologo e poeta Fausto Desideri per averci concesso di pubblicare qualche sua opera. Abbiamo scelto per voi una poesia scritta in romanesco.

L’UNICA COSA CHE NUN SD PO’ COMPRÀ
L’unica cose che nun se po’ comprà
Né coi sordi né cor baratto
In nessuna parte de ‘sto monno matto
E’ quella che l’omo chiama povertà

La legge è giusta e pe’ tutti uguale
E proibisce sia ar povero che ar ricco
A quell’intelligente o pure ar miccio
A chi comanna e a chi poco vale,

D’addormisse pe’strada o sotto i ponti
Da rubasse dar fornaro er pane
De chiede ‘po’ d’affetto come er cane
D’elemosinà pè fa quadrà li conti.

Fortuna c’è la giustizia ner creato
Che quanno se parla de li poveri
Te mette uguale l’omo d’ogni stato.

Ma li diritti è ’nutile che speri
So’ uguali solo drento i cimiteri.

Fausto Desideri