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SÌ DEFINITIVO DEL SENATO ALLA COMUNITARIA 2009: CONTRARIO CARRARA, ESULTA LEGAMBIENTE

Postato il 12 Maggio 2010 da lddc

Oggi l’Aula del Senato ha approvato in via definitiva, con 130 sì e 108 astensioni, la legge Comunitaria 2009 che recepisce le direttive Ue e che all’articolo 42, corrispondente all’art.43 del testo approvato dal Senato, apporta modifiche alla legge nazionale sulla caccia. Rimane la possibilità dei 10 giorni di caccia in più a febbraio: per andare oltre il 31 gennaio le regioni sono obbligate ad acquisire il preventivo parere espresso dall’Ispra, al quale devono uniformarsi.
Il Sen.Carrara ha preso parola per dichiarazione di voto. “Voterò contrario all’articolo 42 - ha dichiarato in Aula l’esponente del Pdl - perché, come già dissi nel mio precedente intervento, non condivido la scelta del Governo di voler lasciare l’Ispra sotto l’egida del Ministero dell’ambiente. Non è possibile cioè che un ente che deve controllare sia gestito dall’ente controllato“.
Soddisfatta invece Legambiente, che solo ora vede “scongiurato il pericolo di una deregulation venatoria“. “La legge così modificata - ha dichiarato all’Asca Antonino Morabito, responsabile fauna dell’associazione - ribadisce la priorità della tutela della fauna rispetto all’esercizio venatorio, e le Regioni dovranno autorizzare solo una caccia strettamente conservativa“. “Ora la palla passa alle Regioni - ha proseguito Morabito - chiamate a dare prova del loro senso di responsabilità rispetto alla difesa della natura e alla stesura dei calendari venatori, con il Ministero dell’Ambiente che dovrà attentamente vigilare“.
A.B.

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6 Commenti Per Questo Post

  1. gino ha scritto:

    ancora una volta a vinto il partito dei camaleonti che pur di stare attacati alla poltrona si vendono al migliore offerente vigliachi

  2. PIERO QUARANTA ha scritto:

    Mario, è finitaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa?

    I nostri fucili sono ormai ferrovecchio che non possiamo nemmeno
    smaltire come rifiuto speciale.

  3. Gabriele Finale Ligure ha scritto:

    Spero che Federcaccia abbia almeno la coerenza di NON lamentarsi visto che quando c’era da scendere in piazza a manifestare si è limitata a guardar piovere dalla finestra!!!!

  4. fabrizio ha scritto:

    ne riparleremo alle prossime elezioni politiche, e credo che siano piu’ vicine di quanto sembri: questa maggioranza si sta sfasciando ed e’ gia’ un cadavere che cammina……al massimo arrivano a natale!
    il problema e’ che sia il PDL che la Lega Nord sono partiti infestati dalla piu’ becera subcultura animalista……
    del PDL non possiamo fidarci e il discorso e’ chiuso, ma la Lega Nord, per bocca del suo leader non ha mai parlato chiaro….cioe’ vuole ereditare i nostri voti per poi fregarci a sua volta e fare contenta la componente interna animalista-anticaccia.
    Se sbaglio, perche’ Bossi non esce dall’ ambiguita inmateria di cultura rurale e di caccia?????

    fabrizio

  5. Mario Monetti ha scritto:

    Per Piero Quaranta,
    Certo non possiamo ritenerci soddisfatti, anzi. Come ha giustamente ribadito il Presidente Dall’olio si è persa un’altra occasione. UN CARO SALUTO. CIAOOOOO

  6. mikele rocca priora ha scritto:

    io l avevo detto e’ finita…..quest anno ne vedremo delle belle capirai a come funziona la regione qui nel lazio neanke te la faranno aprire la caccia……….meglio cosi,mi hanno tolto il peso dei versamenti e assicurazione!!!!!!!ma tanto a caccia ci vado,fermatemi se mi trovate

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HOLLAND & HOLLAND

Ho staccato dal cielo
una stella in volo
decidendo di sacrificare
per cibo
note piumate
di un pentagramma azzurro
Ho reso loro omaggio
colorando le mani
di sangue non mio
e custodito lantico rispetto
per una vita che muore
Complice
lo sguardo del cane
ad interrompere il tempo
stampato sulla preda
su uno specchio brinato
Senza perdono
senza vergogna
a celebrare in grotta la dignità degli alberi
che sono la schiena di un bosco
Sempre col vino
sempre col fuoco
spina tra petali di rosa
sofferenza e sogno
per un delitto
che profuma di pane
(Enrico Diddi) 

LA FIERA DI CHIESINA UZZANESE

Arrivano all'albore i più accaniti
con le scarpe guazzose e infreddoliti,
con il pacco pesante in una mano,
sussurrando che vengon da lontano.
Attaccano le gabbie in un baleno,
ponendovi di dietro un po' di fieno
e le fissan lassù con la stacchina.
Tutto il paese è in piedi stamattina.

Come le piante in giorni senza vento
stanno mute se odono un racconto
e lo frusciano poi nei dì seguenti,
quando bora le piega tra i lamenti;
così la gente, mani nelle tasche,
guarda in alto cantare tra le frasche,
per seguire gli uccelli ad uno ad uno
e par che non ci sia proprio nessuno.

Appena un merlo lustro ed impettito,
appeso al chiodo e subito partito,
stacca la voce senza alcun difetto,
scansa ripetizioni, e il verso netto
alza le note all'erre, e fischia svelto,
come fa il sonatore ad un concerto;
un brivido sega il fiato dei presenti,
e fa gelare il sangue a tutti quanti.

Or la comunità sciama contenta:
fa capannello allombra di una pianta,
saccalca fra le tende di un banchetto,
sincanta per provare uno ziletto,
commenta i premi con semplicità,
brinda alla fiera e a quella che verrà.
Listante di magia dura un mattino,
rimane dentro, è questo il suo destino.

Carlo Giuliano Magrini



mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.