Nella categoria | Cinofilia

STAGE SULLA CINOFILIA. FIDC PUNTA SUI GIOVANI

Postato il 30 Giugno 2010 da lddc

Si è svolto con una ampia partecipazione di giovani il I Raduno under 30 indirizzato ai giovani cinofili organizzato dalla Federazione Italiana della Caccia sabato 26 e domenica 27 giugno.I partecipanti, provenienti da Liguria, Umbria, Lazio, Basilicata, Calabria e Campania, sono stati accolti presso il Venafro Palace Hotel di Isernia dal Vice Presidente Nazionale Antonio D’Angelo, che dopo aver portato i saluti del Presidente Nazionale e di tutta la Federcaccia, ha spiegato come la Federazione abbia particolarmente a cuore lo sviluppo del settore agonistico cinofilo e abbia deciso con questa iniziativa, di cui questo era solo il primo appuntamento, di formare un vero e proprio vivaio di giovani, con l’auspicio di vederli salire sui gradini più alti delle manifestazioni internazionali.

È seguito un tavolo tecnico sul regolamento S. Uberto a cura dei responsabili del settore giovanile Luigi Chiappetta, Pietro Lasagni e Roberto Malfagia, che hanno dato vita a un serrato e partecipato confronto su tutti gli aspetti della disciplina con i giovani atleti in sala.

Presenti a dare il loro contributo anche i giudici Tancredi Labate, Ivo Angeli, e Felice Addeo e l’ex campione del mondo Massimo D’Ambrosio.Dalla teoria alla pratica, il pomeriggio è proseguito sui terreni dell’Azienda A.F.V. Campania Felix di Ciorlano (Caserta) per una prima serie di allenamenti senza sparo, completati la mattina successiva da una sessione con sparo, sempre sotto l’occhio attento dei tecnici, pronti a dare consigli e correggere eventuali imperfezioni.

Il pranzo presso la casa di caccia dell’Azienda, in un clima di massima cordialità e di grande amicizia fra ragazzi provenienti da varie regioni, che hanno potuto così confrontare anche esperienze e realtà diverse, ha posto fine a questo primo raduno, che ha riscosso grandissima soddisfazione sia dei partecipanti che degli organizzatori.

“Una esperienza veramente gratificante - ha avuto modo di dire Antonio D’Angelo - che ha dato a tutti noi una grandissima soddisfazione e che ha confermato a Federcaccia di essere sulla strada giusta puntando sui giovani, che rispondono con passione e partecipazione a chi dimostra con i fatti di avere fiducia in loro.

Sicuramente proseguiremo in questo senso e creeremo altre occasioni di incontro e di crescita per i nostri Associati e per tutta la cinofilia italiana”.
www.federcaccia.org

Tags |

1 Commenti Per Questo Post

  1. la beccaccia ha scritto:

    egr.V.presidente naz. federcaccia egr. sig.presidente atc caserta egr. sig.ex presidente federcampania egr. sig.ex presidente prov.fidc di caserta etc,etc,etc,noi cacciatori campani ed in particolare casertani,siamo stufi di assistere,impotenti e,non aggiungo altro ai vs. stage e ai vs.tavoli tecnici ,con relativi onerosi rimborsi,invece di pensare un attimo ai cacciatori campani,che con questa dirigenza reg.prov.e naz.si ritrova ad essere come sempre abbandonata a se stessa.fino ad oggi non si e’visto una nota di dissenso contro la regione,quando quasi tutte le altre hanno emesso i propri calendari.la campania che fa’,organizza stage e tavoli rotondi,per fortuna che la gente si sta’ svegliando e le tesserine che voi tanto rincorrete se le va’ a fare dagli assicuratori o all’arci,italcaccia o confavi,gente che non tiene posti ne’ in provincia ne’ in regione.buglione vale per te’

    da la vera beccaccia

I Cacciatori Italiani e la Caccia
Gli Italiani e la Caccia
Prodotti e Aziende
FIDC: Conoscere e Gestire
il cananale della dea su youtube
il cananale della dea su twitter
Caccia e tiro - Il cacciatore italiano - periodici Greentime
Pescasport - Arco - periodici Greentime
Professionisti arceria
NON SOLO CACCIA

HOLLAND & HOLLAND

Ho staccato dal cielo
una stella in volo
decidendo di sacrificare
per cibo
note piumate
di un pentagramma azzurro
Ho reso loro omaggio
colorando le mani
di sangue non mio
e custodito lantico rispetto
per una vita che muore
Complice
lo sguardo del cane
ad interrompere il tempo
stampato sulla preda
su uno specchio brinato
Senza perdono
senza vergogna
a celebrare in grotta la dignità degli alberi
che sono la schiena di un bosco
Sempre col vino
sempre col fuoco
spina tra petali di rosa
sofferenza e sogno
per un delitto
che profuma di pane
(Enrico Diddi) 

LA FIERA DI CHIESINA UZZANESE

Arrivano all'albore i più accaniti
con le scarpe guazzose e infreddoliti,
con il pacco pesante in una mano,
sussurrando che vengon da lontano.
Attaccano le gabbie in un baleno,
ponendovi di dietro un po' di fieno
e le fissan lassù con la stacchina.
Tutto il paese è in piedi stamattina.

Come le piante in giorni senza vento
stanno mute se odono un racconto
e lo frusciano poi nei dì seguenti,
quando bora le piega tra i lamenti;
così la gente, mani nelle tasche,
guarda in alto cantare tra le frasche,
per seguire gli uccelli ad uno ad uno
e par che non ci sia proprio nessuno.

Appena un merlo lustro ed impettito,
appeso al chiodo e subito partito,
stacca la voce senza alcun difetto,
scansa ripetizioni, e il verso netto
alza le note all'erre, e fischia svelto,
come fa il sonatore ad un concerto;
un brivido sega il fiato dei presenti,
e fa gelare il sangue a tutti quanti.

Or la comunità sciama contenta:
fa capannello allombra di una pianta,
saccalca fra le tende di un banchetto,
sincanta per provare uno ziletto,
commenta i premi con semplicità,
brinda alla fiera e a quella che verrà.
Listante di magia dura un mattino,
rimane dentro, è questo il suo destino.

Carlo Giuliano Magrini



mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.