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STEFANO BRANCO E GUERRINO FIORUCCI SONO I VINCITORI DEL “I°TROFEO ALDO CAVICCHI”

Postato il 30 Giugno 2010 da lddc

Grande successo di partecipanti e pubblico appassionato e competente al “I° Trofeo Memorial ALDO CAVICCHI”.

Domenica 27 Giugno si è svolta la prima edizione del trofeo intitolato al compianto presidente Aldo Cavicchi , manifestazione cinofila che la sezione eugubina della Federcaccia ha voluto e organizzato per tenere sempre viva la memoria e la stima verso questa personalità, grande cacciatore ed esponente internazionale della cinofilia.

La competizione era dedicata ai cani da ferma, verso i quali il “Maestro” aveva una spiccata predilezione. Hanno partecipato oltre cento ausiliari suddivisi nelle diverse categorie di razza e attitudine che hanno composto varie batterie. La gara si è svolta liberando selvatici (starne)che sono andati a incrementare il ripopolamento faunistico in varie zone del territorio eugubino. Il trofeo, istituito per le due grandi categorie di ausiliari,(inglesi e continentali) è andato a Stefano Branco per i “continentali”, che ha condotto uno splendido Epagneul Breton e a Guerrino Fiorucci per gli “inglesi” con un ottimo esemplare di Pointer.

La premiazione ha chiuso la giornata con un degno finale conviviale, presso le strutture del Circolo ANSPI di Ponte d’Assi, messo a disposizione di Federcaccia Gubbio per l’occasione.

Il presidente Mosca, nel salutare e ringraziare tutti i partecipanti e collaboratori, ha ricordato la figura del suo predecessore.

Alla premiazione ha presenziato Massimo, figlio del compianto cav.Aldo che ha consegnato i trofei ai vincitori.

Elenco vincitori delle varie batterie:

Batteria continentali cinofili (cani muniti di libretto di lavoro ENCI)

1° classificato Bei Luigino Epagneul Breton

2° ” Marcucci Mauro Kurzhaar

3° ” Fiorucci Donato Epagneul Breton

Prima batteria inglesi cacciatori

1° classificato Marchi Giuseppe Pointer

2° ” Magi Leo Setter inglese

3° ” Vagnarelli Fabrizio ” ”

Seconda batteria inglesi cacciatori

1° classificato Fiorucci Guerrino Pointer

2° ” Fiorucci Guerrino ”

3° ” Ferranti Walter Setter inglese

Prima batteria continentali cacciatori

1° classificato Branco Stefano Epagneul Breton

2° ” Branco Stefano ” ”

3° ” Rossetti Flavio Kurzhaar

Seconda batteria continentali cacciatori

1° classificato Stafissi Gianni Epagneul Breton

2° ” Capezzali Marcello Kurzhaar

3° ” Gatti Luigi Epagneul Breton

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NON SOLO CACCIA

HOLLAND & HOLLAND

Ho staccato dal cielo
una stella in volo
decidendo di sacrificare
per cibo
note piumate
di un pentagramma azzurro
Ho reso loro omaggio
colorando le mani
di sangue non mio
e custodito lantico rispetto
per una vita che muore
Complice
lo sguardo del cane
ad interrompere il tempo
stampato sulla preda
su uno specchio brinato
Senza perdono
senza vergogna
a celebrare in grotta la dignità degli alberi
che sono la schiena di un bosco
Sempre col vino
sempre col fuoco
spina tra petali di rosa
sofferenza e sogno
per un delitto
che profuma di pane
(Enrico Diddi) 

LA FIERA DI CHIESINA UZZANESE

Arrivano all'albore i più accaniti
con le scarpe guazzose e infreddoliti,
con il pacco pesante in una mano,
sussurrando che vengon da lontano.
Attaccano le gabbie in un baleno,
ponendovi di dietro un po' di fieno
e le fissan lassù con la stacchina.
Tutto il paese è in piedi stamattina.

Come le piante in giorni senza vento
stanno mute se odono un racconto
e lo frusciano poi nei dì seguenti,
quando bora le piega tra i lamenti;
così la gente, mani nelle tasche,
guarda in alto cantare tra le frasche,
per seguire gli uccelli ad uno ad uno
e par che non ci sia proprio nessuno.

Appena un merlo lustro ed impettito,
appeso al chiodo e subito partito,
stacca la voce senza alcun difetto,
scansa ripetizioni, e il verso netto
alza le note all'erre, e fischia svelto,
come fa il sonatore ad un concerto;
un brivido sega il fiato dei presenti,
e fa gelare il sangue a tutti quanti.

Or la comunità sciama contenta:
fa capannello allombra di una pianta,
saccalca fra le tende di un banchetto,
sincanta per provare uno ziletto,
commenta i premi con semplicità,
brinda alla fiera e a quella che verrà.
Listante di magia dura un mattino,
rimane dentro, è questo il suo destino.

Carlo Giuliano Magrini



mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.