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S.UBERTO: LE FELICITAZIONI DI FEDERCACCIA TOSCANA AL SUO CAMPIONE

Postato il 05 Novembre 2009 da DdC

“Una grande soddisfazione e un riconoscimento meritato alla tradizione ed alla cultura della cinofilia della nostra regione in tutte le sue branchie”: così commenta Mauro Neri, vicepresidente regionale di Federcaccia Toscana e rappresentante della presidenza nella commissione cinotecnica, la bella vittoria del fiorentino Saverio Marini e del suo ausiliare Skin al 41mo Campionato italiano Trofeo Sant’Uberto.

“Il Sant’Uberto, che premia non solo le qualità tecniche ma anche lo stile, il comportamento e la correttezza del cacciatore - continua Neri - è anche lo specchio del modo di andare a caccia in Toscana e questo è un motivo aggiuntivo di soddisfazione. Mi pare giusto esprimere, a nome della Federcaccia Toscana, felicitazione e rallegramenti al campione, innanzitutto, ma anche alla sezione provinciale di Firenze, da sempre protagonista della grande cinofilia”.

FEDERCACCIA TOSCANA

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1 Commenti Per Questo Post

  1. massimo ha scritto:

    Complimenti a Severio e alla sua Springer Quiflyskin che, ancora una volta, con le sue doti venatorie ha sconfessato un velato pregiudizio verso questa razza.

    massimo

La caccia non ha eta
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NON SOLO CACCIA

Ringraziamo il maestro, psicologo e poeta Fausto Desideri per averci concesso di pubblicare qualche sua opera. Abbiamo scelto per voi una poesia scritta in romanesco.

L’UNICA COSA CHE NUN SD PO’ COMPRÀ
L’unica cose che nun se po’ comprà
Né coi sordi né cor baratto
In nessuna parte de ‘sto monno matto
E’ quella che l’omo chiama povertà

La legge è giusta e pe’ tutti uguale
E proibisce sia ar povero che ar ricco
A quell’intelligente o pure ar miccio
A chi comanna e a chi poco vale,

D’addormisse pe’strada o sotto i ponti
Da rubasse dar fornaro er pane
De chiede ‘po’ d’affetto come er cane
D’elemosinà pè fa quadrà li conti.

Fortuna c’è la giustizia ner creato
Che quanno se parla de li poveri
Te mette uguale l’omo d’ogni stato.

Ma li diritti è ’nutile che speri
So’ uguali solo drento i cimiteri.

Fausto Desideri