Archivio dei Tag | "Bruno Modugno"

L’ULTIMA FATICA DI BRUNO MODUGNO

L’ULTIMA FATICA DI BRUNO MODUGNO

Non ha bisogno di presentazioni e non solo fra i cacciatori, Bruno Modugno. Penna felice, volto noto di programmi televisivi, animatore del panorama culturale del mondo venatorio italiano e non solo. Da sempre impegnato per la caccia, le sue tradizioni, i suoi valori, che riesce a trasmettere e far giungere anche a chi cacciatore non [...] [...continua]

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UN APPUNTAMENTO CON… BRUNO MODUGNO: DONNE REGISTE E REPORTER DELLA CACCIA

UN APPUNTAMENTO CON… BRUNO MODUGNO: DONNE REGISTE E REPORTER DELLA CACCIA

Negli studi di Caccia e Pesca, il canale satellitare Sky, abbiamo intervistato Bruno Modugno e le registe e reporter del suo staff, dopo la registrazione di una puntata di “Parliamo di caccia” dedicata alle donne protagoniste del mondo venatorio, che andrà in onda il 24 marzo alle 21.00. In studio le [...] [...continua]

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MODUGNO NELLA VIDEO-INTERVISTA DELLA NOSTRA WEB-TV: I FANTASMI DEL PASSATO FANNO MALE ALLA CACCIA

MODUGNO NELLA VIDEO-INTERVISTA DELLA NOSTRA WEB-TV: I FANTASMI DEL PASSATO FANNO MALE ALLA CACCIA

Video-intervista a Bruno Modugno, grande personalità del mondo televisivo e dell’informazione, venatoria e non. Lo abbiamo incontrato al Game Fair di Tarquinia, in partenza per assistere agli Europei di tiro combinato organizzati dalla Federazione italiana discipline armi sportive da caccia (Fidasc),  della quale è stato presidente nazionale. Con lui, che più di ogni altra cosa è [...] [...continua]

In Evidenza, Video TV Commenti (53)

Bruno Modugno: lettera al senatore Orsi

Bruno Modugno: lettera al senatore Orsi

Così come riceviamo, pubblichiamo: Caro Orsi, non sei solo. Noi cacciatori siamo tutti con te, compreso molti dell’Arcicaccia. Li ho sentiti, in Toscana, mugugnare contro la politica dei suoi vertici. Siamo tutti con te, compreso quelli che all’apparire della bozza del tuo progetto di modifica, si sono sentiti traditi perché non vi hanno trovato tutte quelle [...] [...continua]

Caccia Commenti (35)

I Cacciatori Italiani e la Caccia
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NON SOLO CACCIA

HOLLAND & HOLLAND

Ho staccato dal cielo
una stella in volo
decidendo di sacrificare
per cibo
note piumate
di un pentagramma azzurro
Ho reso loro omaggio
colorando le mani
di sangue non mio
e custodito lantico rispetto
per una vita che muore
Complice
lo sguardo del cane
ad interrompere il tempo
stampato sulla preda
su uno specchio brinato
Senza perdono
senza vergogna
a celebrare in grotta la dignità degli alberi
che sono la schiena di un bosco
Sempre col vino
sempre col fuoco
spina tra petali di rosa
sofferenza e sogno
per un delitto
che profuma di pane
(Enrico Diddi) 

LA FIERA DI CHIESINA UZZANESE

Arrivano all'albore i più accaniti
con le scarpe guazzose e infreddoliti,
con il pacco pesante in una mano,
sussurrando che vengon da lontano.
Attaccano le gabbie in un baleno,
ponendovi di dietro un po' di fieno
e le fissan lassù con la stacchina.
Tutto il paese è in piedi stamattina.

Come le piante in giorni senza vento
stanno mute se odono un racconto
e lo frusciano poi nei dì seguenti,
quando bora le piega tra i lamenti;
così la gente, mani nelle tasche,
guarda in alto cantare tra le frasche,
per seguire gli uccelli ad uno ad uno
e par che non ci sia proprio nessuno.

Appena un merlo lustro ed impettito,
appeso al chiodo e subito partito,
stacca la voce senza alcun difetto,
scansa ripetizioni, e il verso netto
alza le note all'erre, e fischia svelto,
come fa il sonatore ad un concerto;
un brivido sega il fiato dei presenti,
e fa gelare il sangue a tutti quanti.

Or la comunità sciama contenta:
fa capannello allombra di una pianta,
saccalca fra le tende di un banchetto,
sincanta per provare uno ziletto,
commenta i premi con semplicità,
brinda alla fiera e a quella che verrà.
Listante di magia dura un mattino,
rimane dentro, è questo il suo destino.

Carlo Giuliano Magrini



mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.