Archivio dei Tag | "cormorani"

CORMORANI: IN SVIZZERA SI CHIEDE IL CONTENIMENTO DELLA SPECIE

CORMORANI: IN SVIZZERA SI CHIEDE IL CONTENIMENTO DELLA SPECIE

“La presenza sempre più massiccia di questi uccelli ittiofagi (mangiatori di pesci) costituisce un pericolo per la fauna ittica del Ceresio. Questo problema è stato più volte denunciato dai pescatori tramite le loro associazioni”. Così si legge nel testo dell’interrogazione presentata al Consiglio di Stato di Bellinzona dal deputato del Gran consiglio, Lorenzo Quadri, della [...] [...continua]

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GRADO (GO): MISURE PREVENTIVE PER I CORMORANI

GRADO (GO): MISURE PREVENTIVE PER I CORMORANI

Il Comune di Grado ha chiesto alla Provincia di Gorizia di consentire l’abbattimento dei cormorani a partire dalla fine di agosto per preservare le valli da pesca. Secondo il Comune, gli esemplari contati nei periodi di svernamento non sarebbero circa 700, come indicato dagli animalisti, ma ammonterebbero a diverse migliaia. La Laguna di Grado, infatti, [...] [...continua]

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LOTTA AI CORMORANI SUL LAGO MAGGIORE

LOTTA AI CORMORANI SUL LAGO MAGGIORE

La Provincia di Verbania-Cusio-Ossola ha chiesto un parere all’ex Istituto nazionale della fauna selvatica di Bologna, ora Ispra, sulla possibilità di attuare un piano d’abbattimento che interesserà la numerosa colonia di cormorani che procura gravi danni al patrimonio ittico del lago Maggiore. A richiedere la misura sono stati i pescatori del luogo. In caso di [...] [...continua]

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HOLLAND & HOLLAND

Ho staccato dal cielo
una stella in volo
decidendo di sacrificare
per cibo
note piumate
di un pentagramma azzurro
Ho reso loro omaggio
colorando le mani
di sangue non mio
e custodito lantico rispetto
per una vita che muore
Complice
lo sguardo del cane
ad interrompere il tempo
stampato sulla preda
su uno specchio brinato
Senza perdono
senza vergogna
a celebrare in grotta la dignità degli alberi
che sono la schiena di un bosco
Sempre col vino
sempre col fuoco
spina tra petali di rosa
sofferenza e sogno
per un delitto
che profuma di pane
(Enrico Diddi) 

LA FIERA DI CHIESINA UZZANESE

Arrivano all'albore i più accaniti
con le scarpe guazzose e infreddoliti,
con il pacco pesante in una mano,
sussurrando che vengon da lontano.
Attaccano le gabbie in un baleno,
ponendovi di dietro un po' di fieno
e le fissan lassù con la stacchina.
Tutto il paese è in piedi stamattina.

Come le piante in giorni senza vento
stanno mute se odono un racconto
e lo frusciano poi nei dì seguenti,
quando bora le piega tra i lamenti;
così la gente, mani nelle tasche,
guarda in alto cantare tra le frasche,
per seguire gli uccelli ad uno ad uno
e par che non ci sia proprio nessuno.

Appena un merlo lustro ed impettito,
appeso al chiodo e subito partito,
stacca la voce senza alcun difetto,
scansa ripetizioni, e il verso netto
alza le note all'erre, e fischia svelto,
come fa il sonatore ad un concerto;
un brivido sega il fiato dei presenti,
e fa gelare il sangue a tutti quanti.

Or la comunità sciama contenta:
fa capannello allombra di una pianta,
saccalca fra le tende di un banchetto,
sincanta per provare uno ziletto,
commenta i premi con semplicità,
brinda alla fiera e a quella che verrà.
Listante di magia dura un mattino,
rimane dentro, è questo il suo destino.

Carlo Giuliano Magrini



mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.