Archivio dei Tag | "FIDC Vicenza"

VICENZA: INCONTRO SU CALENDARIO VENATORIO E DEROGHE

VICENZA: INCONTRO SU CALENDARIO VENATORIO E DEROGHE

La Federazione Italiana della Caccia di Vicenza, e le Sezioni di Bassano del Grappa - Breganze - Thiene, hanno organizzato per Venerdì 9 Settembre alle ore 20.30, presso il patronato S. MARIA di Marostica (Campo Marzio) un incontro per tutti i soci e simpatizzanti FIdC per un dibattito sul calendario venatorio e sul prelievo in [...] [...continua]

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FIDC VICENZA: “FINO AL 27 OTTOBRE NESSUN PROBLEMA PER LE DEROGHE”

FIDC VICENZA: “FINO AL 27 OTTOBRE NESSUN PROBLEMA PER LE DEROGHE”

Pubblichiamo la comunicazione di Fidc Vicenza in merito alla caccia in deroga. Fino al 27 ottobre 2010 nessun problema per le cacce in deroga. Martedì 12-10-10 è stato depositato il ricorso contro la Delibera di Giunta Regionale sulle Cacce in Deroga. La mattina del 15 è stata convocata dal Giudice una riunione con i legali della Regione [...] [...continua]

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CACCIA UN’ORA DOPO L’ALBA. ANUU:NO ALLE AUTOLIMITAZIONI, PRECISAZIONI DEL PRESIDENTE BONAVIGO

CACCIA UN’ORA DOPO L’ALBA. ANUU:NO ALLE AUTOLIMITAZIONI, PRECISAZIONI DEL PRESIDENTE BONAVIGO

Leggo su alcuni blog i commenti alla ns. proposta di limitare la caccia all’aspetto alla beccaccia. Addirittura Berlato la definisce una stupidaggine, forte di un sondaggio tra i cacciatori che, secondo lui, hanno per l’84% bocciato la proposta della Federcaccia. La cosa non deve preoccupare più di tanto, essendo notorio che Berlato quando da [...] [...continua]

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FEDERCACCIA VICENZA: PERCHE’ DICIAMO NO ALLA MANIFESTAZIONE DI ROMA

FEDERCACCIA VICENZA: PERCHE’ DICIAMO NO ALLA MANIFESTAZIONE DI ROMA

Come riceviamo pubblichiamo: I presidenti della Fidc di Vicenza riuniti in assemblea ad Isola Vicentina dicono NO alla manifestazione del 9 marzo a Roma perché non vogliono partecipare ad una manifestazione in difesa della cultura rurale senza agricoltori. Infatti la Cia e la Coldiretti hanno deciso di non partecipare, mentre la Confagricoltura che viene data da alcuni [...] [...continua]

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HOLLAND & HOLLAND

Ho staccato dal cielo
una stella in volo
decidendo di sacrificare
per cibo
note piumate
di un pentagramma azzurro
Ho reso loro omaggio
colorando le mani
di sangue non mio
e custodito lantico rispetto
per una vita che muore
Complice
lo sguardo del cane
ad interrompere il tempo
stampato sulla preda
su uno specchio brinato
Senza perdono
senza vergogna
a celebrare in grotta la dignità degli alberi
che sono la schiena di un bosco
Sempre col vino
sempre col fuoco
spina tra petali di rosa
sofferenza e sogno
per un delitto
che profuma di pane
(Enrico Diddi) 

LA FIERA DI CHIESINA UZZANESE

Arrivano all'albore i più accaniti
con le scarpe guazzose e infreddoliti,
con il pacco pesante in una mano,
sussurrando che vengon da lontano.
Attaccano le gabbie in un baleno,
ponendovi di dietro un po' di fieno
e le fissan lassù con la stacchina.
Tutto il paese è in piedi stamattina.

Come le piante in giorni senza vento
stanno mute se odono un racconto
e lo frusciano poi nei dì seguenti,
quando bora le piega tra i lamenti;
così la gente, mani nelle tasche,
guarda in alto cantare tra le frasche,
per seguire gli uccelli ad uno ad uno
e par che non ci sia proprio nessuno.

Appena un merlo lustro ed impettito,
appeso al chiodo e subito partito,
stacca la voce senza alcun difetto,
scansa ripetizioni, e il verso netto
alza le note all'erre, e fischia svelto,
come fa il sonatore ad un concerto;
un brivido sega il fiato dei presenti,
e fa gelare il sangue a tutti quanti.

Or la comunità sciama contenta:
fa capannello allombra di una pianta,
saccalca fra le tende di un banchetto,
sincanta per provare uno ziletto,
commenta i premi con semplicità,
brinda alla fiera e a quella che verrà.
Listante di magia dura un mattino,
rimane dentro, è questo il suo destino.

Carlo Giuliano Magrini



mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.