Archivio dei Tag | "lupo"

IN SVIZZERA SI CHIEDE LA CACCIA AL LUPO

IN SVIZZERA SI CHIEDE LA CACCIA AL LUPO

Il Parlamento elvetico ha dichiarato di voler modificare la Convenzione per la protezione della vita selvatica e degli ambienti naturali in Europa, nota come Convenzione di Berna, rendendo il lupo una specie nuovamente cacciabile. È infatti già stata approvata dal Nazionale, con 96 voti a 76, la mozione per la modifica del documento, che dal [...] [...continua]

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FIUME: CERVI E CAPRIOLI DECIMATI DA LUPI E LINCI

FIUME: CERVI E CAPRIOLI DECIMATI DA LUPI E LINCI

Cervi e caprioli sarebbero stati decimati negli ultimi mesi nell’entroterra di Fiume, a causa del freddo e dei continui assalti di lupi e linci. Un esperto di selvaggina impiegato presso il Demanio forestale della Croazia avrebbe proposto di elevare la quota di abbattimento dei lupi. “Il permesso di abbattimento di lupi [...] [...continua]

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RIETI: ABBATTUTI POCHI CINGHIALI, COLPA DEI LUPI

RIETI: ABBATTUTI POCHI CINGHIALI, COLPA DEI LUPI

Su Il Tempo di Rieti del 19 gennaio l’articolo intitolato “Caccia, pochi cinghiali ko” ci riporta che lo scarso numero di abbattimenti avvenuti nel corso della stagione venatoria da poco conclusa è ascrivibile sia ad una “massiccia pressione venatoria”, ma soprattutto all’aumento dei lupi che popolano le montagne reatine. “La prova - si legge nell’articolo [...] [...continua]

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SANTOPADRE (FR) ASSEDIATA DAI LUPI

SANTOPADRE (FR) ASSEDIATA DAI LUPI

Sei pecore sbranate nel mese di dicembre, altre tre nella prima settimana di gennaio, e infine una capra, straziata sotto gli occhi di un pastore che aveva accompagnato il gregge a pascolare in località monte Coccioli, martedì 12. Le incursioni sempre più frequenti dei lupi incutono giustificati timori nella popolazione di Santopadre, in provincia di [...] [...continua]

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LUPI AD UN PASSO DA TRIESTE: POLEMICA TRA PROVINCIA E REGIONE

LUPI AD UN PASSO DA TRIESTE: POLEMICA TRA PROVINCIA E REGIONE

La Provincia di Trieste e la Regione Friuli Venezia Giulia in lite per un branco di lupi venuti dalla zona slovena di Divaccia. Il motivo delle tensioni è presto detto: a chi spetta pagare i danni della”razzia d’altri tempi” inflitta in un recinto di ovini. 4 pecore e una capra, circa 35 kg sacrificati per [...] [...continua]

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IL LUPO TORNA A FAR PARLARE DI SÉ

IL LUPO TORNA A FAR PARLARE DI SÉ

La sempre maggior diffusione di questo magnifico predatore sta ponendo seri problemi alle attività umane. In Svezia, dopo 45 anni è stata riaperta la caccia. 27 lupi dei 210 presenti nel Paese scandinavo potranno essere abbattuti dai 10.000 cacciatori svedesi. Alla stessa misura o, peggio, al bracconaggio, nessuno spera si arrivi dopo lo sbranamento di [...] [...continua]

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CONSEGNATI A FEDERCACCIA I FONDI PER LE NUOVE VIDEOTRAPPOLE

CONSEGNATI A FEDERCACCIA I FONDI PER LE NUOVE VIDEOTRAPPOLE

Per riacquistare le videotrappole rubate nel parco della Vena del gesso e poter continuare così l’attività di monitoraggio dei lupi iniziata oltre un anno fa da Federcaccia, sono stati raccolti 255 euro, donati da alcuni esercizi commerciali della vallata e dell’imolese. La notizia è apparsa sul Carlino di Imola l’11 dicembre.“Mi auguro - ha dichiarato il [...] [...continua]

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LA STRADA MISTERIOSA DEI LUPI

LA STRADA MISTERIOSA DEI LUPI

Pubblicato da Repubblica il 6 dicembre, il suggestivo articolo di Paolo Rumiz ripercorre le orme dei cosiddetti “lupi metropolitani”. Invisibili ma presenti, sempre più vicini a noi, diretti tutti nello stesso luogo. I lupi si nascondono, nelle parole di Rumiz, magari a duecento metri dalle case. Per loro non è la distanza che conta, ma [...] [...continua]

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SEMPRE PIÙ LUPI NEL CENTRO-NORD

SEMPRE PIÙ LUPI NEL CENTRO-NORD

Le regioni centro-settentrionali sono sempre più popolate da lupi. In Emilia Romagna, tra Bologna e Piacenza, c’è chi parla di lupi metropolitani. Dal 2004, anno del primo avvistamento, i lupi si avvicinano sempre più ai centri abitati. Nessun allarmismo: non fanno altro che seguire le loro prede naturali. Un branco di dieci soggetti, due adulti [...] [...continua]

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NON SOLO CACCIA

HOLLAND & HOLLAND

Ho staccato dal cielo
una stella in volo
decidendo di sacrificare
per cibo
note piumate
di un pentagramma azzurro
Ho reso loro omaggio
colorando le mani
di sangue non mio
e custodito lantico rispetto
per una vita che muore
Complice
lo sguardo del cane
ad interrompere il tempo
stampato sulla preda
su uno specchio brinato
Senza perdono
senza vergogna
a celebrare in grotta la dignità degli alberi
che sono la schiena di un bosco
Sempre col vino
sempre col fuoco
spina tra petali di rosa
sofferenza e sogno
per un delitto
che profuma di pane
(Enrico Diddi) 

LA FIERA DI CHIESINA UZZANESE

Arrivano all'albore i più accaniti
con le scarpe guazzose e infreddoliti,
con il pacco pesante in una mano,
sussurrando che vengon da lontano.
Attaccano le gabbie in un baleno,
ponendovi di dietro un po' di fieno
e le fissan lassù con la stacchina.
Tutto il paese è in piedi stamattina.

Come le piante in giorni senza vento
stanno mute se odono un racconto
e lo frusciano poi nei dì seguenti,
quando bora le piega tra i lamenti;
così la gente, mani nelle tasche,
guarda in alto cantare tra le frasche,
per seguire gli uccelli ad uno ad uno
e par che non ci sia proprio nessuno.

Appena un merlo lustro ed impettito,
appeso al chiodo e subito partito,
stacca la voce senza alcun difetto,
scansa ripetizioni, e il verso netto
alza le note all'erre, e fischia svelto,
come fa il sonatore ad un concerto;
un brivido sega il fiato dei presenti,
e fa gelare il sangue a tutti quanti.

Or la comunità sciama contenta:
fa capannello allombra di una pianta,
saccalca fra le tende di un banchetto,
sincanta per provare uno ziletto,
commenta i premi con semplicità,
brinda alla fiera e a quella che verrà.
Listante di magia dura un mattino,
rimane dentro, è questo il suo destino.

Carlo Giuliano Magrini



mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.