Archivio dei Tag | "Michl Ebner"

EBNER SULLA 157/92: “PER VARARLA FERMAMMO LE LANCETTE DELL’OROLOGIO, OGGI È NECESSARIO PUNTARE SUL LEGAME TRA CACCIATORE E TERRITORIO”

EBNER SULLA 157/92: “PER VARARLA FERMAMMO LE LANCETTE DELL’OROLOGIO, OGGI È NECESSARIO PUNTARE SUL LEGAME TRA CACCIATORE E TERRITORIO”

La 157/92 di ieri e la riforma di oggi: secondo Ebner è fondamentale puntare sul legame tra cacciatore e territorio. La Dea propone un approfondimento sulla 157/92 con la seconda parte dell’intervista a Michl Ebner (qui la prima parte), l’uomo che nel 1992 fermò le lancette dell’orologio per permettere il varo della tanto discussa legge. [...] [...continua]

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EBNER: “LA PROTEZIONE E IL RACCOLTO DELLA SELVAGGINA FANNO PARTE DEL MONDO RURALE”

EBNER: “LA PROTEZIONE E IL RACCOLTO DELLA SELVAGGINA FANNO PARTE DEL MONDO RURALE”

Video-intervista esclusiva a Michl Ebner, che lo scorso dicembre ha ricevuto da Federcaccia l’onorificenza di “Gentiluomo cacciatore 2009″. “Cattolico, due figli, giornalista, editore è protagonista di una vicenda egregia di lavoro, di studio e servizio alla Gente. - si legge nelle motivazioni di Federcaccia - per questo la sua attività ha il significato alto di [...] [...continua]

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L’ASSEMBLEA FIDC ED IL GENTILUOMO CACCIATORE EBNER NEL VIDEOSERVIZIO DELLA DEA

L’ASSEMBLEA FIDC ED IL GENTILUOMO CACCIATORE EBNER NEL VIDEOSERVIZIO DELLA DEA

Durante il consiglio federale Federcaccia è stata conferita a michl Ebner l’onorificenza di “Gentiluomo Cacciatore”. “Sono onoratissimo di avere un cacciatore gentiluomo come Ebner. - ha affermato Gianluca Dall’Olio durante l’assemblea Federcaccia - Sono anche convinto che i contenuti del linguaggio che lui da anni ha utilizzato per la caccia, per l’ambiente, per il mantenimento [...] [...continua]

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AD EBNER L’ONORIFICENZA DI GENTILUOMO CACCIATORE 2009

AD EBNER L’ONORIFICENZA DI GENTILUOMO CACCIATORE 2009

Oggi Michl Ebner, grande personalità del mondo venatorio nazionale ed internazionale, cacciatore, politico e uomo di comunicazione è stato insignito dell’onorificenza di Gentiluomo cacciatore.  È accaduto in occasione del Consiglio e dell’Assemnblea straordinaria della Federcaccia. Nei prossimi giorni i servizi e l’itervista esclusiva a Michl Ebner. V.B. [...continua]

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Deputato EU Michl Ebner: la caccia puo’ farci uscire dalla crisi

Deputato EU Michl Ebner: la caccia puo’ farci uscire dalla crisi

COMUNICATO STAMPA - Il contributo della caccia come occasione per uscire dalla crisi economica, creare decine di migliaia di posti di lavoro e rilanciare il ruolo del cacciatore nella gestione dell’ambiente: sono questi i temi che affronta in un’ intervista esclusiva su ‘Il Cacciatore italiano‘, uno fra i più importanti e diffusi periodici in Europa [...] [...continua]

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Intervista esclusiva con Michl Ebner

Intervista esclusiva con Michl Ebner

Europa, la caccia vale 600 mila posti di lavoro Il rilancio della caccia passa attraverso un’informazione più diffusa sull’impegno dei cacciatori nella società civile. Michl Ebner, l’uomo che fermò gli orologi: sul numero de “Il Cacciatore italiano” di febbraio/marzo intervista esclusiva di Rodolfo Grassi (direttore del periodico), al presidente coordinatore dell’Intergruppo parlamentare europeo “Caccia Sostenibile, Biodiversità & [...] [...continua]

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I Cacciatori Italiani e la Caccia
Gli Italiani e la Caccia
Prodotti e Aziende
FIDC: Conoscere e Gestire
il cananale della dea su youtube
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Caccia e tiro - Il cacciatore italiano - periodici Greentime
Pescasport - Arco - periodici Greentime
Professionisti arceria
NON SOLO CACCIA

HOLLAND & HOLLAND

Ho staccato dal cielo
una stella in volo
decidendo di sacrificare
per cibo
note piumate
di un pentagramma azzurro
Ho reso loro omaggio
colorando le mani
di sangue non mio
e custodito lantico rispetto
per una vita che muore
Complice
lo sguardo del cane
ad interrompere il tempo
stampato sulla preda
su uno specchio brinato
Senza perdono
senza vergogna
a celebrare in grotta la dignità degli alberi
che sono la schiena di un bosco
Sempre col vino
sempre col fuoco
spina tra petali di rosa
sofferenza e sogno
per un delitto
che profuma di pane
(Enrico Diddi) 

LA FIERA DI CHIESINA UZZANESE

Arrivano all'albore i più accaniti
con le scarpe guazzose e infreddoliti,
con il pacco pesante in una mano,
sussurrando che vengon da lontano.
Attaccano le gabbie in un baleno,
ponendovi di dietro un po' di fieno
e le fissan lassù con la stacchina.
Tutto il paese è in piedi stamattina.

Come le piante in giorni senza vento
stanno mute se odono un racconto
e lo frusciano poi nei dì seguenti,
quando bora le piega tra i lamenti;
così la gente, mani nelle tasche,
guarda in alto cantare tra le frasche,
per seguire gli uccelli ad uno ad uno
e par che non ci sia proprio nessuno.

Appena un merlo lustro ed impettito,
appeso al chiodo e subito partito,
stacca la voce senza alcun difetto,
scansa ripetizioni, e il verso netto
alza le note all'erre, e fischia svelto,
come fa il sonatore ad un concerto;
un brivido sega il fiato dei presenti,
e fa gelare il sangue a tutti quanti.

Or la comunità sciama contenta:
fa capannello allombra di una pianta,
saccalca fra le tende di un banchetto,
sincanta per provare uno ziletto,
commenta i premi con semplicità,
brinda alla fiera e a quella che verrà.
Listante di magia dura un mattino,
rimane dentro, è questo il suo destino.

Carlo Giuliano Magrini



mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.