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TGV 20 DEL 21 MAGGIO

Postato il 21 Maggio 2010 da lddc

In questa edizione, focus sulla reazione del mondo venatorio e politico in merito alle recenti affermazioni del ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, che contestualmente al lancio della nuova campagna animalista “La coscienza degli animali” ha rilasciato dichiarazioni assai controverse sulla ferma intenzione di abolire totalmente la caccia in Italia. Inoltre, il calendario di appuntamenti e iniziative che si terranno questo weekend, curiosità legate alla fauna, all’associazionismo venatorio, alla stagione di caccia 2010 e allo sport.
Ecco il sommario completo di questa edizione:
- Brambilla scatena il dissenso del mondo venatorio
- Valle d’Aosta: Centro educazione regionale faunistico
- Linate (Mi): 300 cacciatori per liberare l’aeroporto dalle lepri
- Brescia: associazioni venatorie unite nel Cupav
- Bergamo: il piano venatorio 2010 si rifarà al 2007
- Pratolino (Fi): al via il 14° “Ruralia”
- Reggio - Emilia: Fidc contesta stop del Comune
- Rimini: Fidc ed Ekoclub per il Fiume Marecchia
- Caserta: a Ruralia weekend di caccia e ambiente
- Vallarsa (Tn): 4 vitelli sbranati, la forestale indaga
- Trento: al via l’indagine sulla salute della fauna
- Tiro a volo: oro inglese per Chiara Cainero
- A Rovereto gli europei di tiro con l’arco
- Arco: Junior Cup a Reggio Calabria

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2 Commenti Per Questo Post

  1. pino ha scritto:

    noi cacciatori ci dobbiamo rendere conto che siamo la peggiore categoria di persone che viene fortemente sfruttata dal punto di vista economico, finanziario,politico e ideologico. allo stao dei fatti abbiamo ottenuto la peggiore beffa degli ultimi 20anni e cioè abbiamo realizzato un progetto politico a favore di una effettiva modifica della 157 a favore delle fattibili richieste di noi cacciatori per poi ritrovarsi nella situazione opposta, come lo dimosta il fatto che ci stiamo difendendo dal pericolo di riduzione a soli tre mesi di caccia l’anno e nella peggiore delle ipotesi ( come lo afferma il nostro ministro dell’ambiente Brambilla ) all’abolizione della CACCIA.

    io dico: se abbiamo chiesto qualcosa il risultato è stato che ci hanno tolto, allora mi convinco che arriverà il tempo in cui non saremo più. SOLO RASSEGNAZIONE AMICI MIEI siamo solo dei poveri burattini. un abbraccio

  2. Pasquale ha scritto:

    Io vorrei fare un appello al nostro caro ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla, Prestigiacomo e a tutti gli ambietalisti:
    Dato che tutti voi DITE che siete TANTO attattati alla natura e agli animali, anziché di fare campagne contro la caccia vennisero un pò nel mio paese ( Terzigno NA )dove già c’è una discarica e presto ne apriranno un’altra che sarà più grande d’Europa, logicamente nel Parco Nazionale di Vesuvio………….
    dove sono tutti quei Ministri e ambientalisti così attaccati all’ambiente e agli animali????????? solo parole bello a giudicare dall’alto…………
    Un saluto a tutti i cacciatori i veri amanti della natura ( non a chiacchiere…….!!!!!!!!!!!)

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NON SOLO CACCIA

HOLLAND & HOLLAND

Ho staccato dal cielo
una stella in volo
decidendo di sacrificare
per cibo
note piumate
di un pentagramma azzurro
Ho reso loro omaggio
colorando le mani
di sangue non mio
e custodito lantico rispetto
per una vita che muore
Complice
lo sguardo del cane
ad interrompere il tempo
stampato sulla preda
su uno specchio brinato
Senza perdono
senza vergogna
a celebrare in grotta la dignità degli alberi
che sono la schiena di un bosco
Sempre col vino
sempre col fuoco
spina tra petali di rosa
sofferenza e sogno
per un delitto
che profuma di pane
(Enrico Diddi) 

LA FIERA DI CHIESINA UZZANESE

Arrivano all'albore i più accaniti
con le scarpe guazzose e infreddoliti,
con il pacco pesante in una mano,
sussurrando che vengon da lontano.
Attaccano le gabbie in un baleno,
ponendovi di dietro un po' di fieno
e le fissan lassù con la stacchina.
Tutto il paese è in piedi stamattina.

Come le piante in giorni senza vento
stanno mute se odono un racconto
e lo frusciano poi nei dì seguenti,
quando bora le piega tra i lamenti;
così la gente, mani nelle tasche,
guarda in alto cantare tra le frasche,
per seguire gli uccelli ad uno ad uno
e par che non ci sia proprio nessuno.

Appena un merlo lustro ed impettito,
appeso al chiodo e subito partito,
stacca la voce senza alcun difetto,
scansa ripetizioni, e il verso netto
alza le note all'erre, e fischia svelto,
come fa il sonatore ad un concerto;
un brivido sega il fiato dei presenti,
e fa gelare il sangue a tutti quanti.

Or la comunità sciama contenta:
fa capannello allombra di una pianta,
saccalca fra le tende di un banchetto,
sincanta per provare uno ziletto,
commenta i premi con semplicità,
brinda alla fiera e a quella che verrà.
Listante di magia dura un mattino,
rimane dentro, è questo il suo destino.

Carlo Giuliano Magrini



mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.