Nella categoria | Tiro con l'arco

TIRO CON L’ARCO: RISULTATI DEI CAMPIONATI REGIONALI PIEMONTESI

Postato il 22 Gennaio 2010 da lddc

Trasmettiamo tutti i risultati dei Campionati regionali piemontesi di tiro con l’arco, pubblicati da La Stampa Torino Città il 19 gennaio.

ARCIERI DELLE ALPI TORINO
Vincitori:

MASCHILE
Divisione Olimpica
categ. Seniores: Matteo Fissore (Arclub)
Master: Graziano Toso (Alpi)
Juniores: Luca Melotto (Sentiero Selvaggio)
Allievi: Mattia Vieceli (Sentiero)
Ragazzi: Luca De Rosa (Pino e Chierese)
Giovanissimi: Luca Mncarella (Varian).

Div. Compound
Seniores: Luigi Di Michele (Clarascum)
Master: Daniele Bazzarello (Alpi)
Juniores: Luca Fanti (Sentiero)
Allievi: Lorenzo Frassati (Alpignano)
Ragazzi: Stefano Ferrero (Arclub)

Div. Arco Nudo
Seniores: Giuseppe Seimandi (Alpi)
Master: Ferruccio Berti (Alpi)
Juniores: Stefano Iaccarino (Alpi)
Ragazzi: Francesco Licari (Alpi).

FEMMINILE
Divisione Olimpica
categ. Seniores: Patrizia Cavalli (Alpi)
Master: Donatella Biamino (Arcieri della Mole)
Juniores: Stefania Rolle (luvenilia)
Allieve: Claudia D’Adamo (Sentiero)
Ragazze: Nikita Andreoli (luvenilia)
Giovanissime: Lucrezia Belmonte (Collegno).

Div. Compound
Seniores: Francesca Peracino (Alpi)
Master: Veneranda Bonato (Alpi)
Juniores: Debora Boggiato (Collegno)
Allieve: Francesca Massa (Collegno)

Div. Arco Nudo
Seniores Cinzia Rolle (luvenilia)
Master: Maria Teresa Chillon (Sentiero)
Allieve: Sefora Quartuccio (luvenilia).

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mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.