Nella categoria | Eventi

TORINO: A PIOSSASCO GARA DI TIRO AL PIATTELLO

Postato il 13 Luglio 2010 da lddc

Per il terzo anno consecutivo si è svolta a Piossasco (To) nei giorni 3 e 4 luglio la gara di tiro al piattello alla cacciatora organizzata dalla locale Sezione della FEDERCACCIA.
Il vincitore della gara, che prevedeva un ricco montepremi in medaglie d’oro, è risultato, dopo spareggi, il sig. TOSCO e il sig.GIANOGLIO ha primeggiato nel maggio numero di serie realizzate.
Il trofeo “III Memorial Giancarlo Mainardi” intitolato ad un consigliere scomparso è stato vinto dal sig. MASERA che si è anche aggiudicato il trofeo messo in palio dall’ A.T.C.TO3, mentre il sig. ARMANDO si è aggiudicato il fucile messo in palio dal Presidente della Sezione sig.MACRI’.
Si è aggiudicato il trofeo messo in palio dalla Sezione Provinciale della Federcaccia il sig.BERGIA.
Premiata come miglior tiratrice Stefania PAUTASSO.
Al sig.VALENTINO è andato il prestigioso coltello artigianale offerto dal sig.CURTO.
La manifestazione resa possibile dalla disponibilità e partecipazione dei Soci della Sezione nella preparazione delle strutture di sparo e di allestimento dello stand, unitamente a quella dimostrata dalla Amministrazione Comunale di Piossasco, ha registrato un totale di 387 pedane reiscrizioni comprese.
Il tempo ha consentito il regolare svolgimento della manifestazione e l’occasione di ritrovo per trascorrere piacevolmente due giornate tra i numerosi cacciatori intervenuti con le rispettive famiglie, allietati dalle costinate preparate come sempre in modo eccelso dal “cuoco” Angelo, nonostante il caldo infernale.
Unico rammarico causa l’elevato numero di partecipanti è di non aver potuto accontentare tutti a cimentarsi con la pedana, infatti la gara complici i numerosi spareggi da effettuare si è protratta sino al calar del sole.
Nel ringraziare vivamente quanti hanno reso possibile la manifestazione ed in particolare il Presidente della Sezione sig.MACRI’, con il suo entusiasmo e la passione che lo contraddistingue, e con tutto il direttivo, auguriamo un caloroso arrivederci e un “in bocca al lupo” per la stagione venatoria 2010.

C. FABBRINI

I Cacciatori Italiani e la Caccia
Gli Italiani e la Caccia
Prodotti e Aziende
FIDC: Conoscere e Gestire
il cananale della dea su youtube
il cananale della dea su twitter
Caccia e tiro - Il cacciatore italiano - periodici Greentime
Pescasport - Arco - periodici Greentime
Professionisti arceria
NON SOLO CACCIA

HOLLAND & HOLLAND

Ho staccato dal cielo
una stella in volo
decidendo di sacrificare
per cibo
note piumate
di un pentagramma azzurro
Ho reso loro omaggio
colorando le mani
di sangue non mio
e custodito lantico rispetto
per una vita che muore
Complice
lo sguardo del cane
ad interrompere il tempo
stampato sulla preda
su uno specchio brinato
Senza perdono
senza vergogna
a celebrare in grotta la dignità degli alberi
che sono la schiena di un bosco
Sempre col vino
sempre col fuoco
spina tra petali di rosa
sofferenza e sogno
per un delitto
che profuma di pane
(Enrico Diddi) 

LA FIERA DI CHIESINA UZZANESE

Arrivano all'albore i più accaniti
con le scarpe guazzose e infreddoliti,
con il pacco pesante in una mano,
sussurrando che vengon da lontano.
Attaccano le gabbie in un baleno,
ponendovi di dietro un po' di fieno
e le fissan lassù con la stacchina.
Tutto il paese è in piedi stamattina.

Come le piante in giorni senza vento
stanno mute se odono un racconto
e lo frusciano poi nei dì seguenti,
quando bora le piega tra i lamenti;
così la gente, mani nelle tasche,
guarda in alto cantare tra le frasche,
per seguire gli uccelli ad uno ad uno
e par che non ci sia proprio nessuno.

Appena un merlo lustro ed impettito,
appeso al chiodo e subito partito,
stacca la voce senza alcun difetto,
scansa ripetizioni, e il verso netto
alza le note all'erre, e fischia svelto,
come fa il sonatore ad un concerto;
un brivido sega il fiato dei presenti,
e fa gelare il sangue a tutti quanti.

Or la comunità sciama contenta:
fa capannello allombra di una pianta,
saccalca fra le tende di un banchetto,
sincanta per provare uno ziletto,
commenta i premi con semplicità,
brinda alla fiera e a quella che verrà.
Listante di magia dura un mattino,
rimane dentro, è questo il suo destino.

Carlo Giuliano Magrini



mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.