TRASIMENO: I PROBLEMI AMBIENTALI, I CACCIATORI E IL CASINÒ
Postato il 20 Settembre 2009 da DdC
“Il lago Trasimeno sta morendo!”, questo il titolo dell’articolo pubblicato dalla Dea a Febbraio. Oggi a richiamare l’attenzione sull’argomento ci pensa il Corriere dell’Umbria con il pezzo “Un casinò per rilanciare il Lago”. Nell’articolo si legge che la situazione desta preoccupazione anche nei cacciatori, come sempre sensibili alle problematiche relative alla cura dell’ambiente.
Vi lasciamo alla lettura dell’articolo completo.
Tags | Corriere dell'Umbria, lago trasimeno


















20 Settembre 2009 alle 14:44
Grande idea in bocca al lupo,speriamo questi politici si sveglino!
20 Settembre 2009 alle 14:53
Conosco il trasimeno speriamo funzioni questa idea e togliamo il parko.
20 Settembre 2009 alle 22:22
SPERIAMO CHE I POLITICI DELLA PROVINCIA LO CAPISCANO,SE NO NIENTE VOTI PER LE REGIONALI
20 Settembre 2009 alle 22:35
APRIAMO IL PARCO ! A COSA SERVONO 300 QUINTALI DI ***** DEGLI UCCELLI??
20 Settembre 2009 alle 22:38
Rivediamo anche la pesca sportiva nessuno va piu a pescare sul trasimeno.Aridatece l’acqua…
20 Settembre 2009 alle 22:40
SPERIAMO NELLE NUOVE TESTE DELLA PRESIDENZA PROVINCIALE DI PERUGIA.
20 Settembre 2009 alle 22:41
Controlleremo attentamente il lago,la caccia e la pesca.
21 Settembre 2009 alle 12:58
Esterno i complimenti del Club Cacciatori “Le Torri” per l’equlibrito intervento in merito ai gravi e seri problemi che attanagliano il lago Trasimeno.
E’ vero, oltre TRECENTOMILA quitali di escrementi d’uccelli stanno trasfigurando l’ecosistema lacustre e, per questa ragione chiediamo da anni
LA RIAPERTURA DELLA CACCIA AGLI ACQUATICI IN CALENDARIO VENATORIO.
In passato avevamo trovato “sponda” episodica in Regione per intervenire in deroga sulla invadente popolazione di cormorani, ma purtroppo le “assenze ingiustificate”, lasciarono vaganti le buone intenzioni.
Prendiamo da L’AMBIENTE IN UMBRIA a cura della Regione Umbria, ARPA/UMBRIA, AUR (Agenzia Umbria Ricerche):
- ANATRE SVERNANTI ANNO 1955 (ultimo anno aperto alla caccia)- circa n. 1.500 capi;
- ANATRE SVERNANTI NEL 2003 - circa 10.000 (la mortalità naturale in decomposizione a rischio botulino si aggira intorno a n. 1.000 capi l’anno // è evidente così che le anatre in difetto esistenziale venivano puntualmente cacciate e quindi portate lungi dal lago // QUESTO VALE ANCHE PER LE FOLAGHE DI SEGUITO);
- FOLAGHE SVERNANTI NEL 1955 (ultimo anno di caccia) - circa n. 10.000 capi;
- FOLAGHE SVERNANTI NEL 2003 - circa 60.000 capi.
In troppi credono che la “verde Umbria” è anche terra di miracoli e, forse anche per questo, hanno lasciato che l’acqua raggiungesse il mare ed hanno pure sperato nella “volpe acquatica”.
Rispettosi saluti.
Mario Bartoccini.
22 Settembre 2009 alle 11:54
Dovrebbero farti presidente Bartoccini!!Bravo!
22 Settembre 2009 alle 12:53
era ora che qualcuno si preoccupasse del lago