TRIESTE: PROVINCIA SENZA FONDI PER L’EMERGENZA CINGHIALI
Postato il 21 Giugno 2010 da lddc
La Provincia di Trieste non potrà più risarcire i danni causati dai cinghiali all’agricoltura. I fondi a disposizione, infatti, pari a 20mila euro, sono già stati spesi. Ma le incursioni dei cinghiali in zone abitate non sono più solamente episodi isolati, si stanno estendendo a macchia d’olio. E a farne le spese sono ovviamente gli agricoltori, che vedono le loro colture distrutte dalle incursioni di questi animali. L’assessore provinciale con delega alla caccia, Walter Godina, vorrebbe attuare non solo delle politiche di indennizzo, ma anche di prevenzione. “Con un fondo più consistente - ha dichiarato a Il Piccolo - potrei dare agli agricoltori del denaro per recintare i loro terreni, piazzare dei detrattori olfattivi lungo le strade e i boschi e collocare dei catarifrangenti speciali lungo le strade provinciali”. Questi catarifrangenti, illuminati dai fari delle macchine, riflettono la luce non solamente lungo i bordi della strada, ma anche all’interno della boscaglia, in modo che i cinghiali si spaventino e non attraversino la strada, evitando così pericolosi incidenti. Ma se mancano i fondi per i risarcimenti, figuriamoci per le attrezzature anti-cinghiali. Molte speranze, tra cui anche quelle dell’assessore Godina, sono ora riposte nel completamento del piano di abbattimento, che per quest’anno ammonta a 50 capi.
A.B.

















