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UMBERTO VERONESI SULLA CACCIA

Postato il 29 Gennaio 2010 da lddc

Personalmente sono a favore dell’abolizione totale della caccia per questione di principio: sono un non violento e un pacifista e non posso concepire che uccidere esseri viventi ignari e indifesi possa essere definito un divertimento o addirittura uno sport“. Questa la posizione del noto medico Umberto Veronesi che afferma: “Sono un animalista convinto sono vegetariano per motivi etici e mi batto da sempre per il rispetto della vita“. Fin qui la legittima opinione di un eminente cittadino italiano, ma sorprende che proprio un famoso scienziato affermi, come fa Veronesi, che per lo svago dei cacciatori si rischia l’equilibrio ambientale, ignorando totalmente quello che sostengono gli addetti ai lavori: e cioè che la pressione venatoria non influisce sulla consistenza delle specie, minacciate invece dal nostro stile di vita, dall’inquinamento e dalla distruzione degli habitat. È curioso che affermi di battersi da sempre “per il rispetto ed il mantenimento degli equilibri della natura” affermando poi che l’uccisione degli animali rappresenta “un danno all’ecosistema”, senza considerare che la caccia stessa è ritenuta dalla scienza uno degli strumenti più adatti al mantenimento dell’equilibrio tra le specie. Per il bene dell’ambiente le opinioni non andrebbero confuse con la scienza.

Fonte: Dire.it

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26 Commenti Per Questo Post

  1. massimo zaratin ha scritto:

    Sarebbe molto interessante sapere che ne pensa Veronesi sugli animali impiegati per la ricerca scientifica. A mio avviso le idee sono molto confuse ed un dibattito filosofico in merito metterebbe in luce le varie incoerenze…da parte nostra, da parte vostra…e poi le si pesa sulla bilancia della ragione umana! Qualche anno fa ho avuto modo di incontare il grande filosofo Giulio Giorello che mi ha dato un suo libro, scritto proprio con Veronesi!…il medico ed il filosofo a confronto. I libro è “La libertà della vita”. Possiamo partire da li per ricercare tutti i limiti delle nostre diversissime, ma per questioni pratiche assolutamente uguali, ideologie! Dobbiamo solo scoprire chi si mente di più!

  2. fabio ha scritto:

    VERONESI COMUNQUE RIMANE UN GRANDE ONCOLOGO E QUINDI RISPETTO,PERò PER LA CACCIA …….è UN MODESTO CRITICO

  3. Pasquale ha scritto:

    Mi domando se Veronesi abbia senpre mangiato cicoria, e sia andato in giro a piedi scalzi.
    Basta dare addosso ai cacciatori,
    dateci i meriti che ci spettano, e ricordate che se esistono ancora in Italia le specie stanziali il merito e nostro e non dei politici incapaci. viva il PDL

  4. Ezio ha scritto:

    “Sarebbe molto interessante sapere che ne pensa Veronesi sugli animali impiegati per la ricerca scientifica.”

    Chissà che ne pensa degli umani utilizzati per la ricerca scientifica…

    A volte salta fuori un medicinale che risulta dannosissimo per questo o per quell’altro e “noi” magari sono vent’anni che lo assumiamo come caramelle al miele…

    Comunque, a parte tutto, continuo a dire, scrivere e ribadire che ognuno è liberissimo di essere animalista …

    Mi preoccupo un tantinello quando si vuole che lo siano tutti e si fanno LEGGI in tal senso.

    Ma il nostro non è uno Stato laico???!!! O vale solo per la religione Cattolica sto discorso??!!

  5. fabrizio ha scritto:

    sara’ un bravissimo oncologo, ma fuori dalle sue competenze professionali, non mi pare dimostri una grande profondita’ di pensiero. semmai dimnostra un atteggiamento verso gli animali, tipico del cittadino urbanizzato medio che crede che le bistecche le colgano sugli alberi.
    Si professa vegetariano? per un medico e’ un’ aggravante, non certo un’ attenuante, dato che il vegetarianismo e’ contro-natura per l’ uomo. Ignora che noi siamo specie predatrice e che abbiamo un naturale istinto predatorio. Ignora che l’ essere umano ha un bisogno fisiologico di nutrirsi di animali, e che se la vita media e le condizioni fisiche della specie umana sono via via migliorate lo dobbiamo al fatto che siamo onnivori.
    Ignora che la predazione e’ un fatto universale e naturale, che la vita si nutre di vita e che gli animali per noi sono sempre stati -principalmente- cibo, come noi siamo cibo per loro…….
    Lui e’ anziano e benestante e puo’ anche permettersi il vezzo di fare il vegetariano…… contento lui contenti tutti, ma quello che e’ inaccettabile e’ il pregiudizio che manifesta contro la caccia, pregiudizio forse frutto di una mancanza di vita rurale, che alla lunga puo’ portare alla sindrome della “vergine guccia” ccioe’ ad un atteggiamento infantile e bamboleggiante verso gli animali.

  6. rudi4x4 ha scritto:

    X fabio, ti posso garantire che non è quella gran mente nemmeno in campo Oncologico, è e resta molto criticato nella sua “specializzazione” da parte di veri luminari lui si è dichiarato Vegano , ora Vegetariano….nemmeno lui sa’ che cos’è.. , noi lo vediamo “grande” perche ha fatto il ministro della sanità…e con risultati molto discutibili!!!
    Diciamola tutta , di caccia non sanno nulla nemmeno i nostri “amici” capi ecc ecc delle varie associazioni……pensa quanto ne puo’ sapere Veronesi…..
    Giusto quello che dice Zaratin , si parla di caccia che distrugge che uccide,ma mai degli animali che passano davvero le pene dell’inferno nei centri di ricerca nel mondo , quelli sono martoriati fatti soffrire per la scienza…..in parte lodata anche da Veronesi…..il grande scienziato…..
    Si faccia anche lui un esamino di coscienza prima di parlare !!!!!

  7. fedeli ha scritto:

    E un signore che non cià mai capito una mazza, tutte le ricerche le fanno i suoi collaboratori e lui le firmava , così tutti i meriti èrano i suoi, ha fatto i milioni di euro con le disgrazie degli altri, ho dei testimoni di come trattava i pazienti , per lui èrano un numero, ora in vecchiaia si è pentito , ma neanche tanto.

  8. Mario Monetti ha scritto:

    PER TUTTI,
    ANDATE SU http://notizie.virgilio.it/community/dilatua/risultato.html?1883.
    C’è un sondaggio per chi vorrebbe l’abolizione totale della caccia. VOTATE TUTTI NO. Ragazzi siamo in testa. :)

  9. ruffo ha scritto:

    ADESSO CHE HO SAPUTO CHE VERONESI E’ CONTRO LA CACCIA NON DORMO PIU’ DI NOTTE… OGNUNO DEVE PARLARE PER LE SUE COMPETENZE ALTRIMENTI RISCHIA DI FARE UNA PESSIMA FIGURA

  10. ruffo ha scritto:

    CARISSIMO MONETTI,CI VEDREMO A ROMA?FAMMI SAPERE CIAO

  11. ANGELO ha scritto:

    X FEDELI NON DIRE CRETINERIE SAI QUANTE DONNE A SALVATO CON IL TUMORE ALLA MAMMELLA??? INVECE SCRIVE BENE FABRIZIO.

  12. armando tommei ha scritto:

    Il mondo è bello perchè è vario. Esistono anche i necrofili! Da quì ad accettare che si debba stare a sentire le fesserie sparate da chicchessia corre una bella differenza. Più l’uomo si stacca dalla natura, più combina disastri il cui conto, purtroppo, viene pagato da tutti. Questa modesta valutazione mi porta nuovamente ad affermare: tirem innans. Continuiamo a percorrere i nostri boschi, i nostri paduli, le nostre montagne lasciando questi poveri sciocchi a dissertare sul sesso degli angeli. E se domani ce lo inpediranno? mi si può obiettare. A costoro rispondo che in tutte le epoche della storia dell’uomo sono esistiti pazzi furiosi che predicavano le cose più strampalate. Generalmente hanno fatto poco strada. E comunque resta pur sempre la possibilità di non ottemperare a leggi sbagliate. Quando la follia prende il sopravvento si rende necessaria quella onestà intellettuale che fa dire NO. Purtroppo questa onestà la si paga cara ma in determinati contesti storici diventa l’unica strada percorribile.

  13. CRIBBIO ha scritto:

    SAPETE LA DIFFERENZA TRA DUE GRANDI PROFESSORI UNO PER IL TUMORE DELLA MAMMELLA “VERONESI” L’ALTRO PER IL TUMORE AL CERVELLO “MAIRA”ATENA A CACCIA DI TUMORI
    Postato il 03 Aprile 2009 da DdC

    Prof. Giulio Maira, neurochirurgo di fama mondiale, Associazione Atena Onlus Onlus (Associazione di ricerca per le Terapie Neurochirurgiche Avanzate)
    Il prof. Giulio Maira: “Il mondo venatorio è sensibile alla sofferenza”.

    A scorrere il suo curriculum c’è da farsi venire una di quelle malattie che il prof. Giulio Maira, neurochirurgo di fama mondiale, è solito curare. Ma per questa intervista quello che ci interessa è l’impegno sociale del professore che si è concretamente manifestato con la fondazione, il 26/4/2001, dell’Associazione Atena Onlus (Associazione di ricerca per le Terapie Neurochirurgiche Avanzate). Come tutte le onlus, per effettuare queste ricerche Atena si avvale di donazioni e finanziamenti privati che, in tempi di crisi, non sono certo abbondanti. E qui entrano in gioco Fidc e Greentime, per iniziativa del suo amministratore delegato Gian Luca Bardelli: parte del ricavato del calendario Fidc 2009 sarà devoluto, oltre che all’Associazione cani abbandonati V.A.L. di Gaeta, all’Atena.

    Professore, la caccia appare spesso come attività politicamente scorretta, ci sono state addirittura associazioni di protezione animale che hanno rifiutato l’offerta di contribuzione. Come mai lei, invece, si è subito dichiarato felice di questa collaborazione?

    Per cercare di capire la caccia senza pregiudizi, non essendo io un cacciatore e non avendo mai sentito attrazione per questo sport, ho preferito chiedere ad un mio amico, un professionista serio e competente impegnato tutti i giorni nella cura di chi soffre e grande amante della caccia che mi ha detto: “I più accesi avversari sono coloro che meno la conoscono e che nulla sanno dello “spirito venatorio”. I loro argomenti sono sempre gli stessi: il cacciatore uccide per divertimento profittando della disparità di mezzi, perché il selvatico dispone solo della fuga; la caccia determina un danno ecologico. Quale profonda ignoranza. Solo chi sa che lo sport è autodisciplina, allenamento, socializzazione, competizione, gioco, sforzo di mettersi alla prova e di superare se stessi, può giudicare lo sport. Oltre al cacciatore ci sono molti soggetti deputati a togliere la vita: macellai, norcini, pescatori, soldati ecc… perché non sono disprezzati come assassini? Perché a monte del loro compito c’è un complesso antropologico culturale di consuetudini e necessità sociali che li giustificano. Se non si conosce il retroterra culturale ed antropologico della caccia, non la si può giudicare”. Confesso di non capire questo aspetto, fondamentale, della caccia, e cioè quello che consiste nell’uccidere un animale, qualunque esso sia. Probabilmente non ne sarei capace. Ma capisco anche, che parlando della caccia spesso ci si nasconde dietro ipocrisie. Infine, l’offerta di contribuzione fattami da Fidc e Greentime, che ci permette di portare avanti la ricerca nelle neuroscienze, con possibili ricadute sulla vita di tutti noi, non può che essere vista come espressione della sensibilità che il mondo della caccia ha verso la sofferenza e la malattia.

    Come verranno impegnati i fondi, reperiti grazie anche all’appoggio di alcune aziende del settore, che le verranno donati dai cacciatori?

    L’Atena Onlus si occupa di ricerche in alcuni campi fondamentali delle neuroscienze come l’utilizzazione di cellule staminali per la rigenerazione del tessuto nervoso, la ricerca di terapie innovative per i tumori cerebrali maligni, lo studio dei fattori genetici alla base di alcune emorragie cerebrali. Le conoscenze sulle cellule staminali neurali hanno aperto prospettive potenzialmente illimitate per la medicina. L’obiettivo è poter giungere ad eseguire trapianti di staminali nell’uomo, in modo da ricostruire funzioni cerebrali o midollari perdute. Oggi siamo impotenti di fronte al danno cerebrale che rimane dopo un trauma cranico o un’emorragia cerebrale; il Morbo di Parkinson o l’Alzheimer o la Sclerosi Laterale Amiotrofica malattie che ancora non trovano cure efficaci. I nostri ricercatori, che lavorano in collaborazione con il Cnr, hanno iniziato uno studio che prevede l’isolamento e l’espansione in coltura di cellule staminali neurali umane adulte. I tumori cerebrali maligni costituiscono il 50% di tutti i tumori cerebrali primitivi e colpiscono persone di tutte le età. Purtroppo sono tumori per i quali non esistono cure definitive e che comportano una sopravvivenza media di un anno. Un aspetto di estremo interesse è rappresentato dalla scoperta che cellule staminali neurali aberranti, divenute esse stesse tumorali, possono essere coinvolte nello sviluppo e nella crescita di questi tumori. L’Atena al riguardo sta portando avanti due progetti, uno in collaborazione con il prof. Angelo Vescovi, attuale presidente dell’Atena Onlus, e uno con il prof. De Maria dell’Istituto Superiore di Sanità.

    M.C

  14. pierpaolo ha scritto:

    Il SOLITO COMUNISTA……

  15. katia ha scritto:

    Perchè essere contro la caccia..tutti gli animali cacciano esistono le prede e i cacciatori, le une scappano gli altri inseguono.
    Tuttavia non si pùò chiamare caccia quando le armi non sono alla pari.
    Quindi cari cacciatori appostatevi in un bosco, scalzi e con la solo forza delle vostre gambe balzate sulla preda prescelta e con le fauci sgozzate la suddetta, mangiatene le carni (così come farebbe un lupo e chi per lui) dividetela coi vostri cuccioli poi leccatevi il musetto per detergervi dal sangue. Tutto questo sarebbe il corso naturale della vita…ho fame uccido la preda la divoro. Se la caccia è questa ok…se la caccia sono fucili sempre più sofisticati…bè! non la chiamerei caccia ma uccisioni seriali.

  16. attilio ha scritto:

    x katia cara katia la caccia e proprio tutto questo quello ke si uccide si mangia e non si spreca e vero si fa con fucili sofisticati ma e molto regolamentata come dici tu si potrebbe come una volta usare le mani le pietre le trappole e sempre caccia almeno noi in natura diamo la possibilitadi di salvarsi perche non e come si dice ke tutti i colpi vanno a segno anzi una piccola percentuale. cosa ke non succede nei mattatoi x sodisfare le richieste nelle varie macellerie salumerie ristoranti ecc ecc x i loro clientio anche negli agroturismi ke vanno tanto di moda adesso si sceglie il capo e lo si fa ammazzare al momento anche se e in periodo di riproduzione. i cacciatori rispettano questo periodo forse siamo piu onesti noi ke tanti ambietalisti animalisti incoerenti ke predicano bene ma razzolano male come diceva qualcuno meditate meditate gente

  17. Mario Monetti ha scritto:

    Per KATIA,
    che ogniuno la pensi come vuole è cosa fortunatamente legittima. La diversità di opinione e la possibilità di poterla esprimere liberamente è un valore al quale noi cacciatori diamo primaria importanza. E quindi permetta di esercitare anche a me questa possibilità. La discrezione che fa della caccia è quanto meno preistorica. Di fatti nell’era paelotitica si andava a caccia in siffatto modo. Oggi siamo nel terzo millennio. L’uomo e la società in cui vive nel corso dei secoli ha subito radicali trasformazioni. E’ cambiato il modo di comunicare, di viaggiare e di andare anche a caccia. Poichè egli è alla costante ricerca di una sfida alla natura più forte di lui.
    UN CARO SALUTO DALLA MIA PUGLIA. CIAOOOOO

    Mario Monetti
    VicePresidente Provinciale FIDC Brindisi

  18. bekea ha scritto:

    Cosa c’entra che è un grande scienziato,cosa crede avere la verità certa su ogni argomento perchè è considerato tale. Ma ci faccia il piacere, parli su un argomento di cui è a conoscenza,altimenti fà meglio a tacere e non fare la figura dell’ignorantone ( voce del verbo ignorare )…

  19. ruffo ha scritto:

    La simpatica katia dimentica che l’uomo ha affinato la propria intelligenza in milioni di anni distinguendosi dalle bestie…inizia magari ad andare a lavorare a piedi o a dorso di mulo piuttoosto che in macchina o in treno e ti potrai considerare una persona coerente.

  20. ruffo ha scritto:

    caro Monetti…con noi o contro di noi?

  21. fabrizio ha scritto:

    che la caccia si possa praticare solo per sussistenza e nudi e senza armi….e’ un’ ipotesi da avvinazzati.

    che parita’ di mezzi abbiamo contro un leone o un branco di lupi, se non abbiamo armi?

    anche i predatori si avvalgono di mezzi ben superiori a quelli delle prede: artigli, zanne, velocita’, sorpresa e agguati.

    certi ignoranti nemmeno sanno che l’ uomo e’ predatore fino dai suoi albori e che si e’ sempre avvalso di strumenti da lui fabbricati e di tattiche da lui inventate per predare.

    In ogni caso il nostro istinto predatorio e’ testimoniato non solo dal fatto che la caccia sopravvive perfino nel 21esimo secolo, ma dalle nostre stesse esigenze alimentari: il vegetariaismo e’ un vezzo contro natura per l’ uomo e puo’ portare a seri squilibri psicofisici.

    Fabrizio

    che si studino un pochino di paleontologia e di fisiologia e di nutrizione, ammesso che in certi cervelli possa entrare qualcosa……..

  22. SERGIO BERLATO ha scritto:

    Riconvocato coordimento difesa cultura rurale
    RICONVOCATO IL COORDIMANENTO PER LA DIFESA E LA PROMOZIONE DELLA CULTURA RURALE

    Si terrà a Thiene (VI) il 12 febbraio p.v. la terza riunione del Coordinamento per la difesa e la promozione della Cultura rurale.
    Così come stabilito dai partecipanti al Coordinamento del 29 gennaio u.s., nella riunione del 12 febbraio verrà elaborato un Piano di comunicazione che consentirà ai portatori della cultura rurale di controbattere alle falsità ed alle strumentalizzazioni che spesso vengono utilizzate dal mondo animal-ambientalista per denigrare le attività legate alla cultura rurale ed attaccare ferocemente, spesso in modo illecito, coloro che le praticano.
    Verrà anche perfezionato il documento unitario, già predisposto in bozza nel corso dell’ultima riunione, che sarà sottoposto all’attenzione di tutte le Istituzioni e di tutte le forze politiche.
    Non meno importante la creazione di uno studio legale associato che consentirà la tutela dell’immagine delle realtà aderenti al Coordinamento e la difesa dei diritti dei loro associati.
    Come da intese tra tutti i partecipanti alla riunione di Coordinamento del 29 gennaio u.s., verranno raccolti tutti i dati relativi alla rappresentatività delle realtà che fanno parte del Coordinamento in modo da far capire alle Istituzioni ed a tutte le forze politiche cosa rappresentiamo in ordine al numero degli associati, all’indotto economico che gravita attorno alle nostre attività, al livello occupazionale che le stesse comportano, alla funzione sociale che queste attività garantiscono a beneficio dell’intera collettività.
    Spetterà alle forze politiche ed alle rappresentanze istituzionali comparare questi dati con quelli dei nostri detrattori, traendone le conseguenti conclusioni.

    Maria Cristina Caretta
    Presidente nazionale CONFAVI

    Ecco la lettera di invito gia’ spedita a tutte le realta’ in indirizzo:

    Thiene, lì 09 febbraio 2010

    A :

    tutte le Associazioni venatorie nazionali riconosciute
    tutte le Organizzazioni professionali agricole nazionali
    tutte le Associazioni dei Pescatori Sportivi e Professionali
    Federfauna
    Confederazione Europea delle Associazioni di Allevatori, Commercianti e Detentori di Animali
    Federazione Ornicoltori Italiana
    Associazione Italiana Imprese Settore Animali Domestici
    Confesercenti
    Federazione Italiana Manifestazioni Ornitologico Venatorie
    TARTA Club Italia
    Comitato Nazionale Caccia e Natura
    ASSOARMIERI
    Associazione Nazionale Produttori Armi e Munizioni
    Associazione Italiana Allevatori
    Gruppo Editoriale Olimpia
    Alle Associazioni ambientaliste:

    FareAmbiente
    Ambiente e/è Vita
    Associazione Italiana Wilderness
    Ekoclub
    Oggetto: Invito a riunione di Coordinamento per la difesa e la promozione della cultura rurale.

    Le Associazioni in indirizzo sono invitate all’incontro del Coordinamento per la difesa e la promozione della cultura rurale che si terrà a Thiene (VI) in via Francesco Foscari, 8 nella giornata del 12 febbraio 2010 a partire dalle ore 14,00.

    Ordine del giorno:

    1) Definizione Piano di comunicazione per garantire all’opinione pubblica ed ai rappresentanti istituzionali una corretta informazione;

    2) Predisposizione documento unitario da presentare alle Istituzioni ed a tutte le forze politiche;

    3) Costituzione dell’ufficio legale a tutela dell’immagine delle realta’ aderenti al Coordinamento e dei diritti dei loro associati;

    4) Raccolta dati relativi alla rappresentatività delle realta’ che fanno parte del Coordinamento per la difesa e la promozione della cultura rurale (numero associati, indotto economico, livello occupazionale, funzione sociale, ecc…);

    5) Varie ed eventuali.

    Per qualsiasi ulteriore informazione necessitasse, Vi invitiamo a contattare la nostra Segreteria ai seguenti recapiti:

    e-mail: info@confavi.it
    telefono: 0445 371186
    Fax:: 0445 376168

    Cordiali saluti

    Maria Cristina Caretta
    Presidente nazionale CONFAVI

  23. franco antonelli ha scritto:

    Dobbiamo cominciare a spendere soldi per gli avvocati.
    Dobbiamo querelare chi ci offende.
    Pichè la nostra onorabilità ha prezzo molto elevato, comincerei a richiedere alla faziosa e schierata RAI3 un danno per diffamazione di qualche miliardo. Poi vedrete che smetteranno di mandare in onda solo offese.

  24. fabio ha scritto:

    vi chiedo solo una cosa a Voi ambintalisti del modo di dire siete in 700.000 in Italia e volete tenere sotto scacco la politica fatta di ricatti e false morali. visto che sapete riconoscere le specie di passeriformi a 50m e siete legidi alle regole della licenza esercitatevi un pò in matematica: 700.000 x 36 gr. di piombo per 58 giorni quanto piombo scaricate nell’ambiente da voi difeso in una stagione venatoria? sempre che spariate 1 sola cartuccia al giorno! un fenicottero in palude igurgitando 5 pallini muore di saturnismo(avvelenamento da piombo) andate a visitare l’Istituto zooproliattico di Pd. o volete avere il potere anche suidati scientifici!
    per l’on. Berlato: la smetta di ricattare Berlusconi e tutto il centro destra con le sue prosopopee elettorali.

  25. vittorio ha scritto:

    Io mi associo con Bekea cioè voglio dire che è opportuno che ognuno si occupi delle cose sue .Il discorso caccia deve essere affrontato da cacciatori e di conseguenza di chi ci rappresenta e non strare asentire chi e al di fuori

  26. fedeli ha scritto:

    Fabio il piombo non si usa più in palude.

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NON SOLO CACCIA

HOLLAND & HOLLAND

Ho staccato dal cielo
una stella in volo
decidendo di sacrificare
per cibo
note piumate
di un pentagramma azzurro
Ho reso loro omaggio
colorando le mani
di sangue non mio
e custodito lantico rispetto
per una vita che muore
Complice
lo sguardo del cane
ad interrompere il tempo
stampato sulla preda
su uno specchio brinato
Senza perdono
senza vergogna
a celebrare in grotta la dignità degli alberi
che sono la schiena di un bosco
Sempre col vino
sempre col fuoco
spina tra petali di rosa
sofferenza e sogno
per un delitto
che profuma di pane
(Enrico Diddi) 

LA FIERA DI CHIESINA UZZANESE

Arrivano all'albore i più accaniti
con le scarpe guazzose e infreddoliti,
con il pacco pesante in una mano,
sussurrando che vengon da lontano.
Attaccano le gabbie in un baleno,
ponendovi di dietro un po' di fieno
e le fissan lassù con la stacchina.
Tutto il paese è in piedi stamattina.

Come le piante in giorni senza vento
stanno mute se odono un racconto
e lo frusciano poi nei dì seguenti,
quando bora le piega tra i lamenti;
così la gente, mani nelle tasche,
guarda in alto cantare tra le frasche,
per seguire gli uccelli ad uno ad uno
e par che non ci sia proprio nessuno.

Appena un merlo lustro ed impettito,
appeso al chiodo e subito partito,
stacca la voce senza alcun difetto,
scansa ripetizioni, e il verso netto
alza le note all'erre, e fischia svelto,
come fa il sonatore ad un concerto;
un brivido sega il fiato dei presenti,
e fa gelare il sangue a tutti quanti.

Or la comunità sciama contenta:
fa capannello allombra di una pianta,
saccalca fra le tende di un banchetto,
sincanta per provare uno ziletto,
commenta i premi con semplicità,
brinda alla fiera e a quella che verrà.
Listante di magia dura un mattino,
rimane dentro, è questo il suo destino.

Carlo Giuliano Magrini



mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.