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USA: OK ALLE ARMI DA DIFESA NEI PARCHI NAZIONALI

Postato il 22 Luglio 2010 da lddc

Quest’estate, i turisti che entreranno in molti dei Parchi Nazionali statunitensi non dovranno meravigliarsi se incontreranno altri visitatori con fucili tra i loro bagagli e addirittura pistole e revolver al loro fianco, anche negli alberghi. A darne notizia, i giornali americani, dopo il recente ok del presidente Obama che ha reso esecutiva la legge che consente l’ingresso nei Parchi con armi da difesa (fucili e pistole), anche cariche e pronte all’uso. Ciò non significa che nei Parchi Nazionali si possa sparare o cacciare liberamente, ma se non altro in America non si è mai stati drasticamente contrari alla caccia nelle aree protette, Parchi Nazionali compresi, quando le esigenze di conservazione della fauna lo richiedono. “Se mai ci voleva una prova - ha dichiarato in un comunicato Franco Zunino, segretario generale Aiw - della diversità del popolo americano sull’approccio che essi hanno con i Parchi e le aree protette in genere (ma anche con le armi, va detto!), ecco, ce la ha data il Presidente, ritenuto dai noi ambientalisti una specie di “rivoluzionario” a favore di ambiente e fauna: quasi uno smacco alle nostre aspettative, tanto più che anche al Congresso la maggioranza è in mano ai democratici”.
“Da noi invece - ha proseguito Zunino - vige un tabù intoccabile, per cui nei Parchi addirittura quasi non si può transitare neanche con il fucile nel fodero (e magari neanche se sei abitante del Parco e ti vuoi recare a caccia al suo esterno): ci sono state sentenze in questo senso”. Secondo il segretario generale Aiw, si tratta di un’esagerazione che non trova riscontro con un’altrettanto severa protezione delle bellezze naturali, della biodiversità o degli habitat. “Si approvano i progetti più folli - ha concluso Zunino - ma guai accennare all’idea che i cacciatori possano intervenire nella gestione della fauna, neanche quando proprio la caccia diventa l’unico modo pratico per riequilibrare certe situazioni”.
Arianna Biagi

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mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.