Vademecum per i giovani tiratori
Postato il 06 Febbraio 2009 da DdC
Il tiro a segno è uno sport che si può praticare fin da giovanissimi: dai 10 anni con l’aria compressa e dai 16 con le armi a fuoco. Il diverimento e la passione sono garantiti. Ecco i passi da fare per cominciare.
Il tiro a segno è uno dei pochi sport che si può praticare fin da giovanissimi (dai 10 anni con l’aria compressa e dai 16 con le armi a fuoco) e, mantenendo anche più che ottimi risultati, fino ad un’età avanzata. Naturalmente, se minorenni, con l’autorizzazione dei genitori o di chi ne fa le veci. Innanzi tutto questo sport si può praticare solamente all’interno di poligoni ufficiali ed è severamente vietato usare, o anche solo provare, le armi al di fuori delle linee di tiro. Per ricevere informazioni sulle formalità di iscrizione e sulle attività, anche agonistiche, e sugli eventuali corsi per principianti che le varie sezioni svolgono occorre contattare direttamente il poligono. Per avere recapiti ed indirizzi dei vari poligoni in tutta Italia si può consultare il sito ufficiale dell’Unione italiana tiro a segno (Uits): www.uits.it.
Comunque i documenti necessari per l’iscrizione sono: certificato del medico curante che attesti l’idoneità psico-fisica, certificato penale con carichi pendenti, due fototessere, documento di identità, fotocopia del congedo militare (in sostituzione, per chi non ne sia in possesso, corso di tiro, da effettuarsi presso un Tiro a segno nazionale, per il rilascio del “certificato di idoneità al maneggio delle armi”), e per i minori anche atto di assenso dei genitori o di chi ne esercita la patria potestà. Prima ancora di iscriversi, come specifica l’Uits, si possono effettuare, presso la struttura di un tiro a segno, tre prove gratuite di tiro ad aria compressa con l’assistenza di un istruttore. Per quanto riguarda la scelta fra pistola e carabina, è essenzialmente una questione di gusti e di attitudini personali: l’unico modo per scegliere è provare entrambe le armi e poi decidere. Sicuramente il tiro con la carabina è un po’ più impegnativa e costosa (per via della giacca, pantaloni e guanto da tiro che nel tiro con la pistola non si usano) ma forse più affascinante della pistola. Generalmente ogni struttura di tiro a segno organizza almeno una volta all’anno appositi corsi propedeutici per principianti. I corsi di solito si svolgono nelle ore serali, o al sabato, con lezioni sia teoriche che pratiche, e le armi e le munizioni vengono fornite dal Tiro a segno stesso. In seguito è poi possibile continuare a frequentare il poligono noleggiando le armi direttamente sul posto, naturalmente se si ha qualche ambizione di gare e di risultati è quasi indispensabile acquistare un’arma propria, sia essa pistola o carabina. In questo caso occorre qualche documento in più per il rilascio del certificato di trasporto di armi sportive (il trasporto d’armi e molto diverso dal porto d’armi, in quanto nel primo caso le armi vanno trasportate solamente chiuse nelle apposite valigette o custodie e sempre rigorosamente scariche e disgiunte dalle munizioni). Per quanto riguarda la spesa, i costi di un’arma variano molto, come si può immaginare, dal calibro e dalla marca, e dagli accessori occorrenti (occhialini da tiro e cannocchiale per la pistola, abbigliamento, come già detto, per la carabina).
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