VERONA: È GUERRA CONTRO LE NUTRIE, MA LA LAV NON CI STA
Postato il 18 Aprile 2010 da lddc
“Siamo in guerra”, parola del Sindaco di Gazzo, in provincia di Verona, alle prese con l’invasione di nutrie che sta devastando argini e raccolti anche nei comuni limitrofi.
“Questo roditore - ha dichiarato su L’Arena il primo cittadino di Gazzo, Ugo Vecchini - ha invaso il nostro territorio, ha distrutto gli argini minando il sistema idrogeologico, crea problemi alla circolazione e mi preoccupa anche la situazione sanitaria”. Il vice-sindaco, Giampaolo Boninsegna, ha quindi proposto un’ordinanza a tutti i sindaci interessati che permetta l’abbattimento delle nutrie da parte di squadre di cacciatori abilitati dai corsi sostenuti per la sicurezza. “Siamo in emergenza totale - ha dichiarato Boninsegna - e quindi intendiamo andare avanti con l’ordinanza e sperare che gli altro Comuni ci seguano”. E così, in questi giorni, dalle 7 alle 24, dovrebbe partire un gruppo di 30 volontari iscritti all’Atc 5 per delle uscite programmate lungo tutti i corsi d’acqua nei comuni di Gazzo, Salizzole, Bogara, Sorgà, Casaleone, Concamarise, Bovolone, Isola della Scala ed Erbè. “Ci viene vietato di ucciderle - ha spiegato un agricoltore - e nei nostri campi queste bestiacce la fanno da padrone: noi lavoriamo e loro mangiano ogni cosa, e quando tentiamo di ucciderle le guardie provinciali ce lo impediscono anche con sanzioni elevate”. Boninsegna ha inoltre proposto una taglia di 5 euro per ogni animale consegnato. Prontissima, però, la risposta della Lav. Secondo gli animalisti non vi sarebbe tuttora un’evidenza incontrovertibile e concreta che i danni denunciati agli argini siano realmente ascrivibili alle nutrie. Lo stesso dicasi per i raccolti: “Secondo la Lav - si legge su L’Arena - le testimonianze degli agricoltori che dichiarano di aver subito la distruzione del raccolto di interi campi di granturco sono prive di fondamento”. La “demonizzazione delle nutrie”, secondo gli animalisti, poggerebbe sulla disinformazione: “La realtà è che i cacciatori, uccidendo le volpi, eliminano gli unici predatori naturali delle nutrie presenti sul territorio, predatori che in qualche misura potrebbero contenere il numero di questi roditori”.
Arianna Biagi


















18 Aprile 2010 alle 10:57
Certa gente forse -sotto sotto- preferirebbe eliminare le comunita’ umane per fare spazio al loro feticcio (gli animali) piuttosto che tenere sotto controllo la popolazione degli animali selvatici, specie di quelli nocivi.
anzi, per taluni sembra che l’ unica specie nociva sia il genere umano, che -forse- amano come Erode amava i bambini…. ma se cosi’ fosse, serieta’ e coerenza vorrebbero che lorsignori dessero per primi il buon esempio…..provvedendo all’ autoeliminazione.
Certe prese di posizione, mi pare la dicano molto lunga sul degrado intellettuale di cui e’ frutto questa subcultuta.
Fabrizio