WWF: L’ESTENSIONE DELLA STAGIONE VENATORIA AUMENTA LA POSSIBILITÀ DI CIRCOLAZIONE DI ARMI
Postato il 03 Febbraio 2010 da lddc
Riportiamo il comunicato stampa dell’organizzazione WWF Italia datato 2 febbraio 2009.
Con l’approvazione dell’art. 43 (ex art. 38) della legge comunitaria aumenta la libera circolazione di armi oltre i 5 mesi ora consentiti.
Quanti fucili si possono detenere con la licenza di caccia secondo l’attuale legge? È incredibile a dirsi,ma si può detenere un numero illimitato di fucili da caccia e fino a 1000 cartucce. Una tale diffusione di armi genera preoccupazioni tanto più in regioni ad alta intensità mafiosa, camorristica o di ‘ndrangheta.
“Lungi dal dire che i cacciatori siano criminali, è certamente indubbio che ben al di là della loro volontà, le norme sulla licenza di caccia hanno consentito la diffusione di veri e propri piccoli arsenali, anche in ambiti territoriali dove la detenzione ed il trasporto delle armi dovrebbero essere fortemente contrastati, non fosse che per motivi precauzionali - dichiara Gaetano Benedetto, condirettore del WWF Italia - I fatti di cronaca sono pieni di regolamenti di conti, eseguiti con armi da caccia. Il possesso e la circolazione di queste armi è poi elemento di intimidazione e certo non è una novità che molti dei nuovi arresti operati nell’azione di repressione ai fenomeni criminali sono a carico di soggetti incensurati”. Alcuni riferimenti normativi aiutano a comprendere il problema. Sono armi comuni da caccia “quelle lunghe a polvere, sia a canna liscia (purché il calibro non sia più grande del 12; quindi non sono da caccia i calibri 8 e 10 che hanno un diametro superiore a 18,1 mm), che rigata; queste se di calibro pari o inferiore a 5,6 mm devono impiegare una cartuccia superiore a 40 mm. In pratica rimangono esclusi i calibri 22 a percussione anulare e il 22 Hornet. Sono armi da caccia quelle in calibri 6 e 9 mm Flobert. Sono armi da caccia anche quelle di tutti i calibri per pistola superiori al 22 (…)”. Anche moschetti militari o fucili d’assalto demilitarizzati sono armi da caccia”. Così specifica il Magistrato di Cassazione Edoardo Mori in uno studio sul “Diritto delle Armi” che evidenzia come le armi da caccia non siano indicate nel provvedimento ministeriale di catalogazione delle armi, che distingue solo tra armi comuni, da guerra e sportive.
Queste armi possono essere acquistate con la sola licenza di caccia, che ha validità di sei anni e che comporta il pagamento di una tassa annuale di 168 euro quale concessione governativa. Il mancato pagamento di questa tassa non comporta però l’inefficacia della licenza, ma solo una sanzione amministrativa. Ne consegue che la sola licenza è sufficiente all’acquisto, alla detenzione ed al trasporto di queste armi. La licenza di caccia ha infatti anche valore di licenza per il tiro al volo e con questa motivazione (teoricamente da documentare in caso di contestazioni) il trasporto delle armi è consentito anche al di fuori della stagione venatoria. Chiaramente l’estensione della stagione venatoria aumenta la possibilità di circolazione di armi e, in questo caso, non c’è più neanche la preoccupazione di dover dire che si sta andando in qualche poligono di tiro a volo.
“Come si vede la “questione caccia” va oltre la semplice attività venatoria - conclude Gaetano
Benedetto, condirettore del WWF Italia - e non coinvolge solo questioni economiche e affari, ma apre
scenari inquietanti e ignoti”.
Fonte: WWF Italia


















10 Febbraio 2010 alle 23:43
Dopo La stagione venatoria esistono anche i quagliodromo o Campi di Addestramento per cani; e non a caso non e’ vietato l’uso del fucile al campo di addestramento cani! Mentre i cacciatori con un titolo per detenere armi sono tartassati da persone come i WWF, ed io mi trovo in Campania, i stessi WWF vengono a controllarci con Macchinette Fotografiche e Videocamere senza neppure preoccuparsi della Legge della Privacy. Io prima di Offendere tutti i titolari di Licenze di di porto di fucile per uso caccia, “Spenderei” qualche energia in piu’ per educare Le Guardie Ambientali sul modo di comportarsi e magari Metterei degli Organi di Tutela dei Cacciatori al fine di Migliorare il rispetto per i cacciatori stessi perche sembra quasi che di rispetto per loro c’e’ ne e’ rimasto ben poco.
17 Maggio 2010 alle 13:30
“il trasporto delle armi dovrebbero essere fortemente contrastati”
Il WWF non tiene conto che tutte le armi che circolano per il tiro a volo e per difesa personale sono regolarmente denunciate .
Su questo i carabinieri non scherzano e la Legge è molto severa.
Concordo con la Legge ma non con l’affermazione sopra .
Se i cacciatori fossero dei delinquenti allora sarebbe un altro paio di maniche ma non è così .
Nessuno di questi ha armi con la matricola abrasa e nessuno si sogna di farlo ,quindi è tutto alla luce del sole e della Legge .
Meglio che il WWF si informi prima di lanciare accuse .
Mio padre che è stato un grande cacciatore ,ha salvato numerosi passeri e merli e lepri dalla morte sicura ,ha sempre rispettato regole semplici che lo inserivano in un contesto diverso da quello che vorreste voi ,inoltre se una specie era protetta ha sempre rispettato la Legge ,quindi ha aiutato più lui la natura che voi , inoltre se non fosse per i cacciatori che pagano le tasse non ci sarebbe più alcuna specie protetta.
Prendetevela con i veleni che uccidono milioni di animali o con i diserbanti o con l’ urbanizzazione e per che no con voi stessi.
Se aveste letto la Bibbia ,Adamo si vestiva con pelli di animali e come faceva se Dio non glielo permetteva.
Quindi vedetela così : Dio permette la caccia e voi chi siete per opporvi a Dio?
17 Maggio 2010 alle 15:00
Un invito a Renato e Vincenzo: http://www.ingannoambientalista.it , quando si parla di wwf, rispondete sempre divulgando una parte degli articoli che troverete su questo sito. C’è da rabbrividire e da indignarsi. Il wwf, non è altro che un’organizzazione che ha l’obbiettivo di distruggere l’essere umano. Leggete l’articolo (wwf, una storia poco nobile), da questo vi renderete conto anche del perchè la Prestigiacomo è stata insignita del titolo di socio onorario. Altro che trasporto di armi. Questi nelle loro fila annoverano produttori di altre armi, di quelle che non fanno il botto, di quelle che uccidono e inquinano senza darti il tempo di rendertene conto. Leggete e divulgate questi articoli sopratutto ai non cacciatori, perchè è giusto che gli Italiani si rendano conto di quali sono i veri pericoli.