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A CARRARAFIERE FRA BECCACCE E SEGUGI

A CARRARAFIERE FRA BECCACCE E SEGUGI

Due appuntamenti di grande interesse per i cacciatori e gli appassionati quelli previsti, fra i tanti, a Mondo Caccia, la manifestazione che si terrà a Carrara, in Toscana, dall’8 al 10 giugno prossimi.

Venerdì 8 alle ore 16 Alessandro Tedeschi terrà un incontro dedicato a “Progetto Scolopax – Aspetti conoscitivi e gestionali della Beccaccia nel panorama ecologico nazionale e internazionale”.
Alessandro Tedeschi, Presidente di Amici di Scolopax, collaboratore dell’Ufficio Avifauna Migratoria della Federcaccia, fra le varie iniziative presenterà il progetto Scolopax Overland, che ha visto per la prima volta nel nostro Paese dotare di microtrasmettitori alcune beccacce, per seguirne erratismi e migrazione con l’ausilio di una raffinata tecnologia satellitare. “Un’iniziativa impegnativa nella realizzazione e difficoltosa nella rappresentazione nasce quasi sempre da un sogno che in un giorno, privo di particolari segnali, può diventare realtà – spiega Tedeschi – Una nuova importante e interessante attività di ricerca di spiccato orientamento scientifico che si prefigge l’osservazione e lo studio della migrazione della beccaccia attraverso la radio telemetria satellitare. Il progetto, tutto italiano, è denominato Scolopax Overland (Progetto Murkerich): il nome del programma nasce dalle precipue caratteristiche di questo affascinante uccello migratore che percorre ogni anno in lungo e largo i cieli del nostro continente. Lo slogan scelto per accompagnare questa nuova entusiasmante avventura è Viaggi di ricerca nei misteri della migrazione.”
Appuntamento per cinofili e cinghialai invece il giorno successivo, sabato 9 giugno alle 15,30, quando verrà presentata agli appassionati una muta un po’ particolare. Sono i Segugi maremmani raccontati con la presenza degli stessi cani da seguita da uno dei massimi esperti nazionali, Sergio Leonardi, che presenta il suo libro dedicato a questa razza. “La continua ricerca e richiesta del Segugio Maremmano mi ha stimolato sia come cacciatore che esercita la caccia da molti anni sia come cinofilo, Giudice Federale F.I.d.C, Fidasc e Pro Segugio, a raccogliere dati, impressioni, racconti, tradizioni popolari, nell’intento di fare un sunto di tutto ciò che può essere questo cane, o quantomeno avvicinarsi di più alla sua realtà.
Il mio – continua l’autore – non vuole essere un libro sui Segugi, ma il manuale del segugio Maremmano, rivolto a tutti coloro che non lo conoscono e che intendono avvicinarsi e vogliono saperne di più su questo cane che, per tradizione, è compagno a tante avventure cinofile di generazioni di cacciatori, Maremmani e Toscani.
Il suo uso si sta diffondendo in altre regioni italiane, con il confronto di terreni, climi, selvatici e mentalità diverse da quelle che da sempre sono state impartite ai suoi progenitori e che geneticamente si riscontrano nei suoi allevati; pertanto ritengo doveroso che chi si avvicina a questo ausiliare, la cui specializzazione è il cinghiale, specie se neofita, debba necessariamente essere a conoscenza di ciò che ha in mano.
La mia volontà è quella di trasmettere nozioni dei regolamenti e dei criteri di giudizio inerenti alle prove di lavoro, al fine di dare al concorrente e al cacciatore una base conoscitiva per poter meglio condurre e interpretare il lavoro dei cani.
La caccia, una volta esercitata per fini di necessità, è oggi un insieme di tante altre cose, è spesso troppo malvista, inutile citare, ma ritengo sia fondamentale mantenerne le tradizioni e la cultura cinofile impartiteci dai nostri predecessori…”
E che dire del segugio dell’Appennino? Forse la domanda uscirà dal pubblico in quello che si preannuncia come un interessantissimo incontro. Assieme a Sergio saranno presenti Lina Finocchiaro della rivista “Cinghiali e Cani” e Carlo Romanelli collaboratore de “Il Cacciatore Italiano”.

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