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DA CANCUN UN SEGNO DI APERTURA (Editoriale, PescaSport & Nautica n°6)

DA CANCUN UN SEGNO DI APERTURA (Editoriale, PescaSport & Nautica n°6)

Si è concluso all’insegna della cooperazione il vertice di Cancun sul Clima che ha visto, lo scorso dicembre, 190 Paesi riuniti attorno a uno dei tavoli più cruciali di questo secolo. Tutti comprendiamo la grande portata di tali consessi internazionali, fondamentali per l’ambiente e per le specie che in esso vivono o cercano di sopravvivere. Per la prima volta, tutti i Paesi, compresi quelli emergenti come Cina e India, si sono impegnati, volontariamente ma non in maniera vincolante – purtroppo – nei confronti del taglio dei gas serra, allo scopo di frenare l’innalzamento della temperatura terrestre. L’accordo chiede a tutti i Paesi partecipanti di ridurre le emissioni del 25-40% entro il 2020 per contenere l’aumento della temperatura globale entro i 2 gradi, e prevede tutta una serie di iniziative per accelerare il trasferimento ad energie pulite, ma dovremo aspettare il vertice che si svolgerà il prossimo anno in Sud Africa per vedere se e come questo accordo si trasformerà in un impegno reale. Il negoziato sul clima va avanti, quindi, ma, come ha affermato Wendel Trio di Greenpeace, in Messico “si è salvato il processo negoziale, non il clima”. A volte quando si parla di eventi così lontani nel tempo e nello spazio lo si fa con tanti dubbi, legittimi, e con un po’ di speranza. Eppure si tratta di questioni molto vicine a noi, alla nostra salute e alle nostre abitudini. Le scelte dei grandi della terra influiranno su tanti aspetti della nostra vita, anche sulle nostre passioni, e i pescatori, così attenti all’ambiente, attendono delle risposte, perché è difficile prevedere quali potrebbero essere le conseguenze di un ulteriore surriscaldamento sulle specie animali e vegetali, comprese quelle acquatiche. Ecco perché chiudiamo questo anno con l’augurio, per il 2011, che i nostri rappresentanti, in Italia a all’estero, le istituzioni e gli enti preposti guardino con maggior sensibilità alla salvaguardia dell’ambiente e della biodiversità, un patrimonio di cui oggi godiamo ancora, ma che abbiamo il dovere di lasciare integro e in salute alle generazioni future.
Valeria Bellagamba

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