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DEROGA ALLO STORNO: LA FIDC DI CARRARA CHIAMA A RACCOLTA I CACCIATORI

DEROGA ALLO STORNO: LA FIDC DI CARRARA CHIAMA A RACCOLTA I CACCIATORI

Largo spazio sulla stampa locale per l’iniziativa intrapresa dalla sezione Fidc di Carrara, che nella sala consiliare del Comune ha chiamato a raccolta tutti i cacciatori carraresi.

“All’assemblea hanno partecipato numerosi cacciatori – si legge su Il Tirreno – e hanno aderito le sezioni di Anuu Migratoristi e Cpa, unite (si sottolinea in un documento) nel grido di allarme contro il pericolo di un colpo di grazia che l’ambientalismo più oltranzista vorrebbe sferrare contro le cacce tradizionali”. A destare il massimo allarme tra i cacciatori carraresi è stata la mancata apertura della caccia in deroga alla specie storno. “Questa specie – spiega la Fidc di Carrara – è considerata in continua esponenziale espansione, tanto da essere cacciabile in vari Paesi europei quali Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, senza alcuna procedura di messa in mora di queste ultime da parte della Comunità Europea. In Italia tale specie, per un errore ‘voluto’ da chi diede voce agli inizi degli anni ’90 all’ambientalismo più estremo – prosegue la Fidc – non è stato inserito tra le specie cacciabili in Italia, tanto che la continua espansione della specie senza un razionale prelievo venatorio ha creato notevolissimi danni all’agricoltura e problemi igienico sanitari in molte città”. Tra i risultati indesiderati, anche l’autorizzazione di abbattimenti straordinari al di fuori del periodo di caccia, durante la nidificazione ed allevamento della prole: una metodologia di contenimento che la Fidc segnala come“oltremodo odiosa per i cacciatori”.

Sempre sulle pagine de Il Tirreno trovano quindi spazio, in un altro articolo, le rivendicazioni dell’associazione venatoria, che ha infatti promosso un’iniziativa di mobilitazione contro “le insostenibili limitazioni della caccia alla selvaggina migratoria”, e in particolare contro il divieto di caccia in deroga alla specie storno nelle giornate di pre-apertura. La Fidc di Carrara si afferma anche contraria al parere sfavorevole dell’Ispra sulla deroga allo storno in Toscana, e ribadisce che l’Istituto non sarebbe al momento vincolante per le specie in deroga ma solo per quelle cacciabili, “essendo attualmente in vigore la Legge 221/2002 e la modifica dell’art. 19 della L 157/92 che non ha modificato per ora nulla sulle specie in deroga rinviando tale materia ad un DPR da emanarsi (comma 4 dell’art. 19 bis L 157/1992)”.

Nessun accordo con l’Ispra non solo per quanto riguarda la deroga allo storno, ma anche per “le linee guida sfavorevoli alle date di apertura e chiusura di molte specie di migratori”, fra i quali il colombaccio e i turdidi cacciabili. “L’auspicio – conclude la Fidc di Carrara – è che tutte le associazioni venatorie possano aderire ad iniziative analoghe a tutti i livelli, per porre fine a questo ulteriore attacco”.

Arianna Biagi

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