TOP-MENU

FEDERFAUNA: ANGIOLA TREMONTI E GLI ANIMALISTI INTOCCABILI

FEDERFAUNA: ANGIOLA TREMONTI E GLI ANIMALISTI INTOCCABILI

Riceviamo e pubblichiamo.Era febbraio 2011 quando Angiola Tremonti, Consigliere di minoranza del Comune di Cantù nonché sorella del pià noto Ministro Giulio, chiese un resoconto dettagliato delle spese del canile di Mariano Comense, gestito da un’associazione animalista.

La richiesta era scaturita non solo nell’interesse dei cittadini, per sapere che fine facessero i loro soldi, ma anche nell’interesse degli animali, per sapere quali e quante risorse finissero veramente a loro beneficio diretto (Angiola Tremonti è solita dire: “guai a chi toglie un euro dastinato agli animali per profitto personale”).

Una richiesta di chiarezza e trasparenza, quindi, in un ambito quale quello della gestione del randagismo, in cui non mancano certo gli esempi di grande approssimazione celata dall’autorefernzialità tipica degli animalisti o quelli in cui la cura degli animali è solo una facciata che serve per attirare finanziamenti pubblici per i quali, soprattutto di questi tempi, ci sarebbero magari ben altre priorità.

Una richiesta di chiarezza e trasparenza che non è affatto piaciuta agli animalisti, i quali, alla chiarezza e alla trasparenza, hanno preferito attaccare la Tremonti (alcuni anche duramente con offese e minacce) per le sue opinioni riguardo ai randagi che non trovano adozione.

A livello mediatico si scatenò un putiferio e di spese e resoconti non se ne parlò più.

Poco importa che anche il Ministro Brunetta si fosse interessato alla questione. Il Sottosegretario Francesca Martini, dopo aver preso parte ai cori degli animalisti contro la Tremonti con frasi tipo “L’ignoranza fa notizia” o come “Credo sia meglio che Angiola Tremonti si occupi d’arte”, il 21 febbraio fece visita al canile e mise una pietra sopra alla questione soldi, sentenziando: “questo canile costituisce una struttura di eccellenza ed un esempio di buona gestione”. Sembra abbia detto addirittura: “Sono letteralmente entusiasta, questo è un canile rifugio modello. Un canile dei s! ogni”.
Può darsi che sia anche vero che il canile funzioni bene … Certo è (lo riporta il quotidiano Il giorno), che il giorno della visita della Martini, Marco Folloni, presidente dell’associazione animalista che gestisce il canile, dichiarasse: “Abbiamo provveduto a consegnare tutti i documenti che ci aveva richiesto alla signora Tremonti” e che tre giorni dopo, Angiola Tremonti pubblicasse sul suo blog che “Nessun documento di Bilancio -Canile di Mariano – è stato consegnato. La Prefettura ed anche il Ministro Brunetta attendono notizie”.

Nemmeno le recenti immagini di Folloni che vende magliette dietro un banco di tutto rispetto presso un centro commerciale o il fatto della bambina aggredita ed azzannata da un cane di quel canile all’inizio di questo mese hanno più riaperto la questione soldi e loro destinazione.

Un utente di un blog scrive degli animalisti: “Ogni volta che qualcuno cerca di far chiarezza sui loro affari alzano la voce e scatenano i media. Ormai si sentono intoccabili.” Gli rispondiamo: “ahimè! Forse lo sono davvero!…”
Ufficio stampa Federfauna

Le foto presenti su La Dea della Caccia sono in parte prese da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione potranno segnalarlo alla redazione - info@ladeadellacaccia.it - che provvederá prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.