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FERRARA. LA PROVINCIA RIATTIVA LA CONVENZIONE CON I COMUNI PER IL CONTENIMENTO DELLA NUTRIA

Vista la situazione di emergenza evidenziata dagli agricoltori, la Provincia decide di riattivare la convenzione con i Comuni del territorio per il controllo della nutria.

Oltre all’amministrazione che ha sede in Castello Estense, sono 18 i Comuni che fanno parte dell’accordo (Fiscaglia, Ferrara, Bondeno, Cento Codigoro, Copparo, Goro, Masi Torello, Mesola, Mirabello, Poggiorenatico, Tresigallo, Vigarano, Voghiera, Portomaggiore, Argenta, Ostellato e Ro). Atto che rimane aperto all’adesione anche degli altri Comuni del territorio.

Il costo dell’operazione è di circa 15mila euro, ripartito per quote fra i vari Municipi, e avrà validità di sei mesi, con decorrenza dal prossimo aprile.

La precedente convenzione era stata siglata nel marzo dell’anno scorso ed è scaduta il 31 dicembre 2015. Il motivo del primo accordo era a seguito dell’entrata in vigore, nel 2014, della norma che esclude le nutrie dal novero degli animali selvatici. Misura che ha reso competenti i Comuni su una materia della quale si è curata la Provincia da quando la proliferazione delle nutrie ha costituito un problema per le colture e la sicurezza idraulica del territorio.

A seguito poi del processo di riordino istituzionale che ha riguardato le Province si è tuttavia confermata l’esigenza di mantenere un coordinamento a livello territoriale, “per avviare – spiega il presidente della Provincia Tiziano Tagliani – prima possibile un efficace contrasto alla proliferazione di una specie che sta procurando danni alle colture e alle risaie e che costituisce un serio pericolo anche per la sicurezza idraulica di un territorio che, non va dimenticato, per il 44 per cento è sotto il livello del mare”.

A tenere il coordinamento delle operazioni è sul campo la Polizia provinciale, cui è demandato il sistema di accreditamento (gli elenchi degli operatori abilitati) e quello informativo necessario, compreso il monitoraggio delle tane.

Un complessivo intervento su scala provinciale che può contare sulla disponibilità operativa dei coadiutori e delle associazioni venatorie.

La delibera che sancisce l’accordo sarà approvata il prossimo mercoledì 30 marzo in Consiglio provinciale.

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