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tavolo relatori

A CASALGUIDI PER PARLARE DELLA CACCIA CHE CI ASPETTA

Non c’è dubbio che i cacciatori pistoiesi abbiamo mostrato il loro interesse per l’argomento proposto. È stata così un successo la serata organizzata dalla Federcaccia provinciale di Pistoia, presieduta da Franco Biagini, insieme alla comunale di Casalguidi dedicata a un tema attuale e decisamente “caldo”, non solo per le temperature torride che caratterizzano questa estate: “La caccia in Toscana e le prospettive per il futuro dopo la conferenza regionale”.

Su questo, molto atteso l’intervento del presidente regionale FIdC Marco Salvadori sul ruolo della Federcaccia e della Confederazione cacciatori Toscani appunto alla recente Conferenza, ma anche grande attesa per un tema di più ampio respiro quale quello illustrato da Michele Sorrenti – responsabile scientifico per la migratoria di Federcaccia – facendo il punto aggiornato sui Key Concepts, la cui procedura di revisione è ancora in corso.

Introducendo la serata e i relatori, il presidente provinciale Biagini ha giustamente sottolineato il lavoro, l’impegno e le risorse in termini umani ed economiche che la Federazione sta impegnando ormai da qualche anno per sostenere in maniera concreta e con l’irrinunciabile apporto di dati scientifici provenienti in grandissima parte da studi e ricerche portate avanti in proprio, la difesa di tempi e specie a livello nazionale e sui teatri di Bruxelles davanti alla Commissione Ambiente del Parlamento Europeo.

Su queste e sui meccanismi che regolano le linee guida che in materia di caccia, gestione e protezione vengono recapitate ai diversi Stati membri, Sorrenti ha dedicato ampio spazio, illustrando in modo semplice e facilmente comprensibile ma completo un argomento ancora troppo spesso poco conosciuto dal nostro mondo venatorio, che ancora fatica a capire il perché di certe scelte da parte delle Regioni e la necessità di prendere parte in modo attivo a questi processi, ai quali non è con slogan o facili ma impossibili promesse di ritorni a una caccia priva di regole che si può pensare di dare indirizzi sostenibili, ma venatoriamente soddisfacenti e gratificanti.

Grande interesse, e non poteva essere altrimenti, per gli ultimi aggiornamenti sul processo di revisione dei Kc che vede ormi apertamente contrapposte ISPRA, irrigidita su posizioni che vorrebbero anticipare pesantemente le date di chiusura del prelievo di turdidi e beccaccia nonostante le numerose evidenze scientifiche portate sia dall’Office National de la Chasse et Faune Sauvage francese, sia dallo stesso Sorrenti e da FACE, e sostenute da una ampia casistica internazionale. Con una irragionevolezza alla quale purtroppo siamo abituati, ISPRA, in questo senza sorprese spalleggiata dalle posizioni del ministero dell’Ambiente, vorrebbe imporre agli altri Stati europei le sue personali interpretazioni delle date di partenza per le migrazioni pre-nuziali delle specie in questione.

Prendendo la parola, il presidente regionale Marco Salvadori ha ringraziato gli organizzatori della serata, ricordando come la Federcaccia abbia in Toscana la maggioranza assoluta della rappresentanza dei cacciatori della regione, con un picco proprio a Pistoia che tocca ben l’85 per cento dei praticanti. Un successo, a ricordato, ottenuto grazie non solo all’impegno dell’attuale presidenza, ma anche all’aver saputo raccogliere e valorizzare il lavoro dei predecessori, come il past president Giovanni Pratesi, anche lui presente alla serata.

“Veniamo da anni difficili con la Regione e l’ufficio caccia – ha detto fra l’altro Salvadori -. Il contrario di quella collaborazione e sinergia che c’era sempre stata. Inutile nascondere che la ‘legge obbiettivo’ ha creato grande conflittualità fra forme di caccia, ma anche con il mondo agricolo e veramente non ha favorito nessun tipo di intesa con la Regione. Abbiamo tentato più volte, come Federcaccia regionale di recuperare questa situazione ma senza ottenere risultati. Vista la situazione con la Giunta, abbiamo innalzato il livello di confronto e colloquio con il resto dei consiglieri regionali e devo dire che grazie a loro siamo riusciti a ricostruire un rapporto con la politica che, nel rispetto dei ruoli, è essenziale per il mondo venatorio.

Anche il nuovo gruppo dirigente si è speso in queste poche settimane nel cercare di recuperare il rapporto con la Regione e devo dire che la conferenza di Grosseto è stata una opportunità. La Conferenza non è nata dal nulla ma frutto di un lavoro preparatorio che ci ha visti impegnati a tutti i livelli, da soli e insieme alle consociate nella CCT.

Una conferenza – continuato Salvadori – che ha dato sviluppo a idee interessanti e ha portato, sono lieto di sottolinearlo, a una inversione netta nei rapporti con la Regione, calendarizzando con l’assessore Remaschi una agenda di incontri su diversi temi: il Pfvr, scaduto da anni e i cui indirizzi vogliamo siano programmati entro l’anno; sancita la fine della legge obbiettivo, cosa che era fra i nostri scopi, la formazione di un tavolo di tutte le forze interessate per scrivere una normativa più attuale è più consona già dal mese di settembre; legato a questo, il tema dei danni e i conseguenti rapporti col mondo agricolo. Abbiamo chiesto, e sembra ottenuto, che al tavolo di sviluppo del Psr, all’interno del quale sono previsti miglioramenti ambientali a favore della biodiversità, sieda anche un nostro tecnico. Abbiamo chiesto che la Toscana si faccia portatrice della richiesta in conferenza Stato/Regioni di modificare quei punti della 157/92 non più attuali. Non stravolgerla perché non è il momento. Ma modificarla sì.

Anche in sede di discussione del calendario venatorio, quest’anno in forte ritardo [è stato approvato il lunedì successivo all’incontro, n.d.r.], abbiamo portato i nostri studi a supporto di alcune scelte che erano state un po’ banalizzate, e che in caso di ricorso portano a quanto visto lo scorso anno. I nostri studi e le nostre argomentazioni sono all’interno del calendario toscano a sostegno delle scelte fatte. Oggi il calendario non è più politico ma biologico e le scelte devono essere supportate scientificamente” ha concluso Salvadori.

Presente in sala, il consigliere regionale Marco Niccolai ha preso brevemente la parola al termine del giro di domande che hanno seguito gli interventi dei relatori. “Sono contento che la Conferenza abbia sortito i risultati auspicati, nei quali anche noi consiglieri speravamo e per i quali l’abbiamo più volte sollecitata al Presidente Rossi.

Vi devo ringraziare perché la vostra collaborazione mi ha consentito più volte di dare di dare risposte precise in aula e chiarirmi molti dubbi. Sono orgoglioso di trovarmi a confrontarmi con i miei colleghi consiglieri e poter dire che la Provincia di Pistoia è un esempio di buona gestione grazie al lavoro portato avanti anche attraverso l’Atc.

Grazie per avermi invitato e rinnovo la mia disponibilità per ogni tipo di incontro perché penso che l’attività venatoria sia importante per tutti i cittadini perché la gestione della fauna riguarda tutti e i cacciatori sono parte fondamentale di questo non sempre facile impegno”.

astanti partecipanti

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