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A MELOG SI PARLA DI UNGULATI E DI INTELLETTUALI PRO-CINGHIALI

A MELOG SI PARLA DI UNGULATI E DI INTELLETTUALI PRO-CINGHIALI

Il presidente nazionale di Federcaccia Gian Luca Dall’Olio è stato nuovamente ospite della nota trasmissione di Radio 24 “Melog – Cronache meridiane” condotto dal giornalista Gianluca Nicoletti.

Tema della puntata di questa mattina, 18 gennaio, il problema cinghiali, la soluzione prevista dalla legge obbiettivo Toscana e la reazione di questi giorni da parte di un movimento di intellettuali e artisti, da Battiato alla Maraini a Giorgio Panariello, per chiedere l’applicazione di soluzioni alternative all’abbattimento.

Abbattimenti – ha ribadito anche in questa occasione il presidente di Federcaccia – che non devono certo essere indiscriminati, ma condotti in modo mirato ove se ne presenti la necessità, sia in terreno libero che nelle aree protette. Ricordando come in questo secondo caso non di caccia ma di controllo si tratti, eseguito con modalità che di volta in volta si ritengano maggiormente funzionali e messe in opera da cacciatori formati e preparati. Solo così il problema del disequilibrio numerico e dei danni all’agricoltura potrà essere risolto, tenendo anche conto che senza la caccia e i cacciatori, la situazione sarebbe ancora più grave.

Ospiti in trasmissione anche il rappresentante della Lav Massimo Vitturi, che individua la soluzione nell’impiego delle recinzioni elettriche intorno a campi e orti, ritenute inutili da un ascoltatore intervenuto, dichiaratosi sostenitore della stessa Lav, ma altrettanto convinto da agricoltore che vive sul territorio che l’unica soluzione sia l’abbattimento dei capi in sovrannumero.

Deciso nel giudicare improponibili e irrealizzabili le soluzioni proposte dal movimento pro-cinghiale come l’uso di mangimi anticoncezionali e l’introduzione di predatori naturali, che in Italia significa poi riferirsi al solo lupo, Andrea Monaco, specialista in gestione specie problematiche e interventi di ripristino della biodiversità della Regione Lazio.

Anche l’assessore all’agricoltura della Regione Toscana Marco Remaschi è intervenuto per ribadire che la proposta di legge, ancora al vaglio del Consiglio regionale, non è nata certo con le intenzioni di sterminare la popolazione toscana di ungulati ma solo di affrontare quello che è un problema innegabile che al momento ha nell’impiego dei cacciatori e delle operazioni di controllo la risposta più immediata.

La trasmissione potrà essere ascoltata in podcast collegandosi al sito http://www.radio24.ilsole24ore.com/programma/melog

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