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A RAVENNA BENEFICENZA PER L’ISTITUTO ONCOLOGICO ROMAGNOLO

Anche quest’anno, nonostante i limiti imposti dall’emergenza sanitaria, la sezione comunale della Federcaccia di Ravenna non ha voluto mancare il tradizionale appuntamento di beneficenza pro-IOR (Istituto Oncologico Romagnolo). Fra sabato 18 e domenica 19 luglio, presso il campo addestramento cani “Voltone”, nella frazione Lido Adriano, si è svolta la gara S. Uberto che ha registrato il più alto numero d’iscrizioni nel percorso dell’evento. 86 concorrenti, un record, a dimostrazione della risonanza che la prova di beneficenza ravennate ha acquisito negli anni, alla quale hanno partecipato in alcune occasioni anche atleti nazionali del S. Uberto. Per l’edizione 2020 sono scesi in campo concorrenti provenienti da Rimini, San Marino, dalla provincia di Forlì/Cesena e da diverse località della provincia di Ravenna, frutto del lavoro di programmazione e dei buoni rapporti con le altre sezioni del territorio che i responsabili del campo ”Voltone” hanno saputo impostare. Segno anche della risposta verso il sociale che i cacciatori concorrenti non fanno mai mancare. Nonostante le oggettive limitazioni dovute alle misure per il contenimento della pandemia, è stata raccolta la somma di € 1.505, devoluta già il giorno dopo allo IOR di Ravenna.

La gara, giudicata dal giudice federale Nicolò Albani di Rimini, è stata vinta con un brillante punteggio da Salvatore Simi di Santarcangelo di Romagna. Al vincitore é andato anche il Trofeo Memorial “Ivo Gardini”, Guardia Volontaria FIdC e appassionato responsabile dei campi addestramento cani della sezione nei primi anni di attività. Il trofeo, un artistico piatto in ceramica, è stato consegnato dalla moglie e dalla figlia di Gardini. Un ottimo risultato ottenuto ancora una volta grazie all’impegno profuso dal gruppo Campo Addestramento Cani Voltone, ai cui componenti va tutta la gratitudine e tutto l’apprezzamento della sezione comunale.

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Nella foto: La moglie e la figlia di Ivo Gardini consegnano il trofeo a Salvatore Simi, vincitore della gara. Ai lati i responsabili del campo, Mario Gasperoni (a sx.) e Sauro Tondini (a dx.).

 

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