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Tiratori Benelli

ACCOPPIATA VINCENTE

Dalle parole di un vero appassionato, oltre che profondo conoscitore di fucili e cartucce, il fresco e coinvolgente racconto di una giornata all’insegna di una passione che traspare da ogni parola…

Giornata splendida, di nuovo col gruppo Benelli/B&P, in uno dei più meravigliosi campi da tiro italiani, San Martino di Rio Salso, poco lontano da quella città di Urbino in cui nascono fucili straordinari, macchine perfette, velocissime e con una balistica impressionante.

Noi di balistica, dopo 45 anni di passione e con un corso di laurea nella migliore università del mondo su questa materia, la Baschieri & Pellagri, qualcosa siamo abbastanza certi di averlo imparato, ma poiché la presunzione è un difetto che rovina il piacere e la soddisfazione del lavorare bene, del farlo con passione, allora proprio ieri ed oggi abbiamo voluto una conferma ufficiale.

Qui entrano in gioco: un grande fucile moderno quanto straordinario, il Nuovo Benelli M2 Speed ed un tiratore altrettanto straordinario, il numero uno dei tiratori acrobatici attuali più bravi, Davide De Carolis.

A Davide basta poco per provare, intuire, capire e dimostrare, se le cose siano state studiate e realizzate bene… con la sua disarmante modestia ed il suo sorriso immancabile carica rapidamente alcuni dei suoi Benelli M2. Sono fucili speciali, concepiti e dedicati al Practical Shooting, che lui stesso sta mettendo a punto.

I serbatoi in un attimo sono pieni con cartucce B&P tipo Flash e National, 24 e 28 grammi, il top della gamma di produzione nella linea felsinea di cartucce per le competizioni in pedana.

In un primo test Davide spara alcune sequenze di colpi (i fucili tengono 12 colpi nel serbatoio più uno in canna) per valutare il lavoro dei tecnici, che lo seguono nella preparazione meccanica dell’arma. In primis controlla l’affidabilità, la “reliabilty”! I tredici bossoli escono in una autentica cascata dalla finestra d’espulsione del nuovo Benelli, alcune volte di seguito.

Poi qualche esercizio classico abituale nel suo “lavoro”: 3-4-5-6-7-8 piattelli lanciati in aria da lui stesso e fumati sparando in ogni modo umanamente possibile… il suo record è di 12 piattelli!

Ma non è uno sparare comune, Davide col sorriso sulle labbra spara col fucile capovolto sulla testa, col fucile dietro la schiena, il risultato non cambia, i dischi d’argilla vanno in polvere, colpiti dalle rosate della Flash e National!

Davide è un tiratore eccezionale ed un grande atleta, lo si vede subito osservandolo… ogni movimento, ogni spostamento dell’arma, avviene con facilità, rapidità e naturalezza, non è un caso è un risultato, ottenuto con un grandissimo, serio lavoro di preparazione.

Alla fine del test e della sua splendida esibizione, che ci lascia ammutoliti, gli chiedo quanto sia difficile, mi sorride e mi dice: – “Gianluca, ci riesci anche tu… prova!” -.

Non riesco a trattenere un sorriso. Davide mi vuol fare rompere un piattello sparando col fucile capovolto sulla testa, sorrido ancora di più. Lui con serietà e pazienza, mi spiega come farlo, posizione, impugnatura… mi lancia un piattello e poi altri, ma le fucilate non colpiscono il piattello a 10/15 metri. Neppure deluso, perché immaginavo di non farcela, gli chiedo di sparare in modo normale a 2 piattelli, lui me li lancia e li rompo entrambi, 3 piattelli idem, poi 4 che vanno in polvere… mi sta già preparando i 5 bersagli, ma mi fermo.

Sono troppo contento dei 4 centri.

Lui, mi guarda e mi dice che i 5 bersagli sono solo rimandati, ci stiamo per salutare. Mi guarda mi mette in mano una cartuccia e mi dice, di dargliela tra un attimo. Prende il fucile con la mano sinistra, ed un piattello con la destra, lo guardo e gli dico :-“Davide è facile!”-. Lui: -“è facilissimo!”-. Lancia il piattello dietro di sé e in alto, mi chiede la cartuccia che gli porgo, carica il fucile, lo capovolge sulla testa e spara centrando il piattello a un metro da terra, fumandolo!

E’ una cosa fantastica essere lì, essere lì con lui e vedere quanto sia bravo e semplice, modesto. Ho avuto l’immensa fortuna di conoscere Tom Knapp, sento, ho come l’impressione, che dentro Davide ci sia qualcosa del grandissimo indimenticabile e simpatico tiratore americano; ho l’impressione, che lui il leggendario Tom, sia lì a fianco a noi, che sorridendo si complimenti con Davide ogni volta, perché Tom, proprio come Davide, era fortissimo, bravissimo e modesto… e si riconosceva subito il valore umano, quello vero! (Gianluca Garolini)

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