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Lorenzo Bertacchi

APERTURA. IL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE PROVINCIALE FIDC LORENZO BERTACCHI

I Cacciatori bergamaschi sono in trepidazione, attendendo con ansia il momento di vedere la prima ferma, di seguire l’avvicinarsi della prima canizza dei segugi o di ascoltare finalmente il canto dei tordi aspettando il primo bottaccio posarsi sul “perghèt” nelle luci dell’alba.

Attesa resa ancor più grande dallo spiraglio che pare aprirsi verso prelievo in deroga e attivazione dei roccoli per le catture dei richiami. Una passione troppo grande e forte per fermarsi di fronte a chi organizza – illecite – camminate di disturbo alla caccia, e a chi brucia e devasta i capanni. Chi dovesse imbattersi in costoro non cada in provocazioni e chiami i Carabinieri: le Forze dell’Ordine sono state preallertate.

Passione troppo forte anche per arrendersi di fronte allo slancio di certi burocrati che a pochi giorni dall’apertura della caccia han pensato bene di avviare diversi procedimenti di revoca di appostamenti funzionanti da decenni e spesso impiantati proprio previo sopralluogo degli agenti alla vigilanza per verificare il rispetto delle distanze. O magari perché il nuovo classamento catastale di un fienile o di una stalla abbandonati (a catasto i “fabbricati rurali” non esistono più) fa scattare il rispetto di distanze prima non prescritte. Del resto gli uffici guardano alla forma, non al merito e alla sostanza delle cose.

A questi Cacciatori va un’esortazione: non arrendetevi! Insieme all’Assessorato Regionale e ai Consiglieri Regionali stiamo studiando come porre rimedio a queste inattese situazioni e confidiamo di poter trovare a breve la soluzione.

Altra esortazione va invece a tutti i Cacciatori: non limitatevi a rispettare le norme scritte, ma ricordate anche quelle dei nostri padri e nonni, che erano Signori, prima che Cacciatori. Norme di comportamento che significano rispetto per l’esercizio venatorio degli altri e rispetto per il lavoro dei cani altrui.

E soprattutto attenti alla sicurezza: mai sparare se non si è certi di avere “campo libero”; mai sparare senza vedere chiaramente il bersaglio; magari, indossare un capo ad alta visibilità per segnalare la propria presenza agli altri cacciatori e agli altri frequentatori di monti, boschi e campagne.

E ciò detto, a nome del Consiglio Direttivo della Federcaccia bergamasca, auguro a tutti una stagione venatoria ricca di soddisfazioni e di storie da raccontarci quando ci troveremo tra fratelli Cacciatori e Amici a godere di una cena a base di quanto più buono e sano ci sia: la selvaggina!

Evviva la Caccia!

Il Presidente Provinciale FIDC

Avv. Lorenzo Bertacchi

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