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API, VESPE E CALABRONI: PUNTI 5 MILIONI DI ITALIANI L’ANNO

Non possiamo farne a meno, eppure se pungono, vespe, api e calabroni possono esporre l’essere umano ad un pericolo serio. Questo è vero, ovviamente, e va detto, soprattutto per chi è allergico al loro veleno e oltre al dolore e alle bolle rischia uno shock anafilattico potenzialmente letale. A ricordarlo -come riporta Repubblica.it– è un documento firmato da 24 esperti delle principali società scientifiche di allergologia italiane, attraverso il quale descrivono le ultime evidenze scientifiche in fatto di diagnosi, terapia di emergenza e immunoterapia allergene-specifica per le punture degli imenotteri. E in cui si tratteggiano le proporzioni di un fenomeno, quello dell’allergia al loro veleno, molto sottostimato dal punto di vista epidemiologico.

Ogni anno sono 5 milioni gli italiani che vengono punti da api, vespe e calabroni. Guardando all’intera popolazione adulta, in base all’ambiente in cui si vive e al genere di attività che si svolge, si stima che una percentuale compresa tra il 54 e il 94% degli italiani sia stato punto almeno una volta da questi insetti. Secondo i dati del registro europeo sull’anafilassi, le reazioni locali estese colpiscono dal 2,4 al 26% della popolazione generale adulta, fino al 38% tra gli apicoltori. Mentre in Europa la prevalenza delle reazioni sistemiche nella popolazione generale è compresa tra 0,3 e 8,9% negli adulti.

L’allergia al veleno di imenotteri è la causa più frequente di reazioni gravi nella popolazione adulta, responsabile di circa il 20% dei casi totali di anafilassi fatale in diversi Paesi del continente. Ed è un pericolo diffuso anche per i bambini: l’allergia al veleno di imenotteri è la seconda causa di reazioni allergiche gravi (20,2%) nella popolazione pediatrica europea, subito dopo l’allergia alimentare.

Il filo diretto con gli esperti passa anche quest’anno per “Punto nel vivo” iniziativa patrocinata da FederAsma e Allergie Onlus – Federazione Italiana Pazienti, per offrire informazioni semplici e pratiche, conoscere gli imenotteri, distinguere una reazione normale da una reazione allergica, e valutarne la gravità. (Fonte CIA)

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