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ASSEMBLEA PROVINCIALE DI MILANO: “QUOTA UNICA E NIENTE TASSE PER GLI ANZIANI”

ASSEMBLEA PROVINCIALE DI MILANO: “QUOTA UNICA E NIENTE TASSE PER GLI ANZIANI”

Le proposte nella relazione del presidente Rodolfo Grassi. Per la prima volta l’assise, alla presenza di giornalisti, nella sede ufficiale della Regione Lombardia. Consensi unanimi anche all’intervento del professor Mauro Cavallari.

Progetti e proposte per una caccia diversa, a misura d’ambiente, in accordo con gli agricoltori e, soprattutto, gestita da chi ne paga le tasse. La proposta- approvata con un applauso unanime _ giunge dall’assemblea di Milano e Monza e Brianza, le due province unificate in una unica  sezione  provinciale FIDC caratterizzata da vivacità di iniziative non raramente all’avanguardia. Un incontro solennizzato nella sala di rappresentanza nel nuovo palazzo della Regione Lombardia il 16 maggio scorso ed vivificato da 180 presidenti di sezione o loro delegati. Ospite d’onore il presidente regionale professor Mauro Cavallari, presidente d’eccezione dell’assemblea la dottoressa Anna Bonomo direttore vicario del settore Agricoltura della Regione. Letto ed applaudito un messaggio dell’assessore regionale all’agricoltura e caccia Gianni Fava che ha conquistato fra i cacciatori ampia stima per coerenza e impegno. In sala numerosi giornalisti fra cui Claudio Scarinzi dell’Ansa noto per il suo impegno professionale ed a favore della categoria, Anna Del Freo de Il sole 24 ore, e consigliere lombardo dei giornalisti, Renzo Magosso già inviato speciale su terreni di guerra e consigliere nazionale dell’Associazione stampa. Ospite d’onore e premiato dal presidente regionale il cavalier Luigi Consonni inventore 65 anni fa della settimana cino venatorio ornitologica e da allora presidente della sezione di Seveso della FIDC e uomo Enci conosciuto in tutta Europa. In prima fila tutti i consiglieri provinciali, servizio d’ordine esemplare con il contributo delle guardie volontarie FIDC coordinate con la solita maestria dal vicepresidente provinciale Mirco Nova che ha ottenuto un personale successo per aver diretto con perizia encomiabile l’intera organizzazione. La relazione di Rodolfo Grassi, giornalista, presidente provinciale e responsabile dell’ATC Milano Pianura, ha spaziato dal costume alla politica, aggredendo poi l’attualità con una serie di proposte sottolineate tutte da unanimi consensi. E’ stata la conferma, da parte dell’assemblea, dell’esigenza di modificare- e in fretta- l’assetto della caccia. Richiamo costante della relazione una frase di Tacito “Guardare al futuro e stare nel proprio tempo”. “Immaginare il futuro e stare nel proprio tempo- ha detto Rodolfo Grassi dà significato ai desideri perché è sconfitto nella vita chi rinuncia a correre dietro ai propri sogni”. “Siamo stanchi – ha poi aggiunto detto fra gli applausi- di una caccia che continua a chiedere più tasse e ci concede meno opportunità di specie, minor tempo e ancor meno territorio”.  La Lombardia è suddivisa in una cinquantina di ATC e ciascuno è un pianeta e insieme formano tante celle di una prigione immensa ed impietosa come lo sono quante rinchiudono la libertà. Ed è triste ripensare a quanta strada alla rovescia sia stata percorsa dal 400 avanti Cristo quando Senofonte definiva la caccia dono degli dei e Platone scuola di vita”. La caccia ha poi precisato, è un problema politico che pretende soluzioni politiche e Regione e Città metropolitana devono farsi carico delle attese della Gente anche per quanto concerne il tempo libero mai slegato dal lavoro” Non superare la crisi della caccia diventa colpa ancor più grave perché politica e sociale. Poi Rodolfo Grassi ha enumerato una serie di richieste dopo aver precisato che, nonostante gli sforzi dei cacciatori e quel loro meraviglioso volontariato ( Rodolfo Grassi ha rinunciato all’indennità che spetta al presidente ATC ed il Consiglio provinciale FIDC non ha alcun rimborso spese) crescono gli esattori: Stato, Regione e ATC. “Chiediamo che venga cancellata una caccia che ci chiede troppi soldi e ci dà troppo poca libertà. Chiediamo che sia cancellata la tassa regionale per gli anziani di almeno 70 anni perché anche loro hanno diritto ad un riconoscimento come operatori della natura, ad un salario di cittadinanza per la natura. Chiediamo che la cinofilia agonistica abbia cittadinanza nei parchi. Chiediamo che venga concesso agli ATC il potere di decidere se unificare la quota fra stanziale e migratoria in modo da evitare equivoci e discriminazioni perché sono cambiati i tempi in cui il capanno era rifugio di poveri diavoli: oggi un tordo da richiamo vale persino quattro cinque quote di caccia alla stanziale. Chiediamo alcuni giorni di caccia liberi in tutta la Lombardia. Chiediamo alla politica di cancellare tutti gli egoismi locali”: Infine Rodolfo Grassi ha dato notizia che l’ATC Milano Pianura ha accolto tutte le domande dei foranei. A conclusione dei lavori ha parlato, fra ripetuto applausi il presidente lombardo Mauro Cavallari confermando l’impegno della Federazione  e dicendosi onorato che, per la prima volta nella storia della caccia, vi sia stato un manifesto che pubblicizzava l’assemblea con in evidenza il marchio della Regione Lombardia.  (Maurizio Masiero)

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