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ATC SIENA 3 NORD. CACCIA DI SELEZIONE IN ESCLUSIVA AI PROPRIETARI SUI PROPRI FONDI: TANTO RUMORE PER NULLA

Notiamo con piacere e soddisfazione di avere molti “attenti” osservatori che guardano agli ATC Senesi non solo come modello virtuoso evidentemente ma che passano il loro tempo a spulciare e passare con la lente da filigrana ogni provvedimento, regolamento o iniziativa dell’ATC 3 Siena Nord. Ci fa piacere e ci inorgoglisce questo atteggiamento voyeuristico, salvo però quando dal nulla e con pretesti non reali, si creano roboanti appelli contro provvedimenti presi dall’ATC 3 Siena Nord che aprirebbero il varco alla privatizzazione della caccia, abolendo addirittura l’articolo 842 del codice civile.

Nulla di tutto questo ovviamente, ma procediamo per ordine.

L’ATC 3 Siena Nord ha reso pienamente operativo il sistema di teleprenotazione per la caccia di selezione nelle aree non vocate (previsto dalla Legge Obiettivo) e ha inserito tra i soggetti che possono prenotare i settori di caccia in area non vocata i proprietari e conduttori dei fondi agricoli iscritti all’ATC in possesso di abilitazione al prelievo selettivo sulla specie di riferimento (come sancisce la Legge Obiettivo e non l’ATC è bene ricordarlo).

Orbene abbiamo previsto tecnicamente che i proprietari possano accedere alla caccia di selezione solo tramite teleprenotazione, e che le fascette per la loro attività siano fornite direttamente dall’ATC.

I proprietari e conduttori dei fondi non potranno prenotare altana/punto di sparo esistenti sulla loro proprietà al fine di evitare di togliere diritti di utilizzo di queste strutture ai selecontrollori del distretto.

Ogni proprietario avrà a disposizione nel sistema di teleprenotazione le particelle richieste, su un poligono creato appositamente per loro e solo il proprietario potrà prenotare quel particolare poligono (da qui il termine priorità).

Se però all’interno di tale poligono esistessero altri punti sparo o settori di caccia, come già sopra specificato, questi potranno essere utilizzati solo dai selecontrollori del distretto, anche contemporaneamente all’utilizzo del proprio settore di prelievo da parte del proprietario, non essendo prevista nessuna forma di caccia in via esclusiva.

Per questo motivo inviteremo i proprietari a tenersi in contatto con il distretto e soprattutto con i selecontrollori che gravitino nella zona e viceversa, per evitare di disturbarsi a vicenda.

Perché tutto questo?

Semplice:

1) per controllore che i proprietari e conduttori dei fondi vadano effettivamente nei terreni di loro proprietà e conduzione e non si spostino eccessivamente o vaghino per l’ATC con la “scusa” del permesso loro rilasciato.

2) perché ai proprietari sia effettivamente consentito, evitando  ostacoli  burocratici di punteggio o di Distretto o di antipatia personale  di praticare la caccia, nello spirito  della legge 10 che tende ad una riduzione delle specie non vocate che danneggiano l’agricoltura. Da qui la consegna diretta delle fascette da parte dell’ATC e non per mezzo di intermediario all’interno del  Distretto.

Se qualche Associazione Venatoria che in questi momenti lancia comunicati a destra e a manca sui social contro la Privatizzazione della Caccia voluta dall’ATC Siena Nord, si fosse peritata di chiederci un chiarimento non avremo certo lesinato le dovute risposte. Risposte e chiarimenti esaustivi che peraltro abbiamo dato al Presidente Provinciale e V. Presidente nazionale di ANLC che sono venuti proprio in questi giorni nella nostra sede su nostro invito.

I provvedimenti per la privatizzazione della caccia sono ben altri e sono stati fortunatamente sventati, proprio da questa ATC, quando è diventata pubblica nel novembre scorso la bozza di lavoro sul Piano faunistico Venatorio Regionale che teorizzava la creazione di grandi AFV che dovessero sostituire il modello degli ATC toscani. Non ci ricordiamo però di aver sentito in quell’occasione un’uscita forte e pubblica di quelle Associazioni che oggi si sgolano contro gli ATC senesi. Una dimenticanza grave. Si potrebbe dire che oggi si vede la pagliuzza e che a novembre si ignorò la trave…

Per quanto ci riguarda rimaniamo a disposizione di tutte le associazioni venatorie e agricole per chiarire le modalità di attuazione della caccia di selezione e mai ci sottrarremo al confronto. Confronto che auspichiamo trovi sempre meno spazio sui social e più in confronti seri in cui non sono mancati in questi ultimi mesi le occasioni.

Per gli amici voyeur: distraetevi un pochino e che diamine… non esiste solo Siena, la Toscana è grande ve lo assicuriamo e poi guardatevi un po’ in casa che non fa mai male.

Il Presidente ATC 3 Siena Nord

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