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BIODIVERSITÀ: CARABINIERI FORESTALI INTENSIFICANO ATTIVITÀ DI CONTRASTO AI CRIMINI CONTRO L’AVIFAUNA PROTETTA

I Carabinieri Foerestali del Raggruppamento CITES hanno da poco concluso l’operazione “Ali Azzurre 2”, che prende il nome dal colore delle piume delle ali dei pulli di ghiandaia marina. Si è trattato di una serie di interventi coordinati dalla Procura della Repubblica di Rieti che hanno portato al sequestro complessivo di oltre 70 esemplari vivi di avifauna selvatica, fra cui ghiandaie marine, barbagianni, gheppi, assioli, passeri solitari, cardellini, usignoli, codirossi, tutti appartenenti a specie protette.

Un grande risultato ottenuto grazie al monitoraggio continuo del territorio da parte dei Carabinieri Forestali ed alla collaborazione di associazioni di volontari quali la Ornis Italica e Lipu, che hanno segnalato gli episodi illegali e portato all’avvio di un’indagine, iniziata la scorsa estate, che si è conclusa con 7 perquisizioni tra varie località nelle province di Roma, Rieti e Latina.

Il fenomeno di depredazione dei nidi come forma di bracconaggio costituisce una delle principali cause di riduzione di specie animali altamente protette ed ormai sull’orlo dell’estinzione e determina un sensibile deterioramento degli habitat naturali che caratterizzano il patrimonio naturalistico del nostro Paese.

Questo tipo di attività illecite si svolgono solitamente tra il periodo primaverile ed estivo e consistono nel prelievo dai nidi di uova e pulli di specie di avifauna autoctona altamente protette, per destinarli al commercio internazionale

Nel corso delle operazioni sono stati inoltre sequestrati circa 600 anelli di marcaggio per uccelli che sarebbero stati impiegati per fornire una parvenza di “origine legale” ad esemplari selvatici prelevati in natura.

L’attività illecita è volta ad alimentare il commercio clandestino nazionale e internazionale degli animali, il cui prezzo può variare da 30 euro per un cardellino, a 500 per una ghiandaia marina fino a 1.500 per un barbagianni.

Tra gli animali sequestrati, 37 esemplari di varie specie sono già stati rimessi in libertà, mentre i restanti 33 sono stati affidati al Centro di recupero di fauna selvatica della LIPU di Roma, associazione da sempre impegnata alla conservazione della natura, in attesa di essere riabilitati al volo e liberati.

Nel corso dell’attività sono stati inoltre sequestrati 1 pappagallo cenerino e 3 testuggini marginate detenuti illegalmente, il cui commercio illegale costituisce reato, poiché sono sottoposti al massimo livello di preservazione previsto dalla CITES, la Convenzione di Washington che tutela il commercio della flora e la fauna in via di estinzione. Questi ultimi esemplari sono stati affidati al Centro di recupero del Dr. Umberto Cara.

L’operazione ‘Ali Azzurre 2’ costituisce un esempio concreto e diretto dell’impegno dell’Arma dei Carabinieri al contrasto dei fenomeni di bracconaggio e di commercio illegale delle specie protette, anche a tutela della biodiversità del nostro Paese. Il tutto in linea con l’attuazione del Piano nazionale per il contrasto dei reati in danno all’avifauna predisposto dal Ministero dell’Ambiente.

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