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Nel S.Uberto Meconi si laurea campione del mondo S.Uberto Spaniel

CAMPIONATI DEL MONDO. L’ITALIA VOLA SULLE ALI DELLE PERNICI

Nel S.Uberto Meconi si laurea campione del mondo S.Uberto Spaniel condividendo il podio con il 3° posto di Soldi e l’oro a Squadre. Titolo di campioni del mondo anche alla squadra Assoluti di D’Ambrosio – Mazzoleni e di vice a quella Ladies di Mambelli – Viviani.

Nella Caccia pratica Scarpecci campione del mondo Continentali e Caramanti vicecampione negli Inglesi trascinano le rispettive squadre ad aggiudicarsi i titoli di campioni e vice campioni

È stata la Spagna, terra di grande e radicata tradizione venatoria e cinegetica, a ospitare l’edizione 2018 dei campionati del mondo, corsi il 25, 26 e 27 ottobre nelle zone attorno a Torrjos, cittadina nelle vicinanze di Toledo. Siamo nella regione della Castilla-La Mancha, dove la caccia non è solo svago e ricreazione, ma un modo di vivere e di creare economia. Non è un caso che la Real Sociedad Canina, la Real Federación Española de Caza e la FCI abbiano scelto questo territorio per organizzare, in maniera pressoché perfetta, questo appuntamento atteso da migliaia di appassionati di tutto il mondo.

Ampi terreni di stoppie interrotti qua e là da appezzamenti coltivati a basse viti per i continentali e gli inglesi della ferma. Incolti, siepi e boschetti in mezzo a distese di olivi e lecci secolari per gli specialisti del S.Uberto. Validissimi entrambi, ma senza dubbio più belli i secondi dei primi, E per tutti l’avversario da mettere in scacco era lei, sua altezza la regina di Spagna: sua maestà la pernice.

Tempo caldo fuori stagione, quasi afoso, nel primo giorno di gara, poi rinfrescato il venerdì per esplodere in autunno pieno il sabato, portando anche il disturbo di un vento teso e freddo.

Su questo palcoscenico sono andati in scena  cani e conduttori di 17 nazioni, sfidandosi dando il meglio di sé, ma sempre nel rispetto dei valori dell’amicizia e della sportività.

Non sono mancate le soddisfazioni per l’Italia. Dal Campionato S.Uberto 2018 usciamo con il titolo di Campione del mondo nella categoria Spaniel sia a singolo con Francesco Meconi, che a Squadre grazie al terzo posto individuale di Ermanno Soldi. Un turno perfetto quello di Meconi e del suo springer Felcina di San Fabiano, premiato da due prime canne. Un solo capo incontrato e incarnierato per Soldi e la sua Ape, corretta e ben messa sul terreno. Dietro l’Italia si piazza la squadra padrona di casa, la Spagna, con al secondo posto degli individuali Carlos Tiburcio Grajera.

Due turni molto belli anche nella Assoluti, che portano un altro titolo di campioni del mondo a squadre ai nostri portacolori. Gregorio D’ambrosio con il breton Boss affronta con padronanza e sicurezza il terreno di gara con due capi non facili incarnierati, ma deve accontentarsi del terzo posto di batteria. Secondo di batteria per un solo punto Mariliano Mazzoleni con Arakain, setter inglese, anche lui andando a costruire un turno di grande livello. Due prestazioni validissime per aggiudicarsi il titolo a squadre appunto, ma non sufficienti purtroppo secondo i giudici a giocarsi il titolo individuale. Questo ultimo è stato deciso al barrage, fra Spagna, Portogallo e Gran Bretagna. Ed è proprio il concorrente inglese Rob Gould con un langhaar che si aggiudica meritatamente il titolo di campione del mondo Assoluti, mettendosi alle spalle il portoghese Pedro Pereira e, al terzo posto, lo spagnolo Miguel Angel Huerta. Nelle squadre, Germania seconda e Portogallo terzo completano la classifica.

Nelle Ladies un po’ di amaro in bocca per l’esordiente Marta Viviani, che purtroppo non incontra malgrado l’impegno e la prestazione della sua breton Kina, per la quale riceve i complimenti del giudice, che la premia con un secondo posto di batteria. Un capo di seconda canna invece per Elisa Mambelli e Briciola, altro breton, Anche in questo caso i risultati combinati delle nostre atlete ci portano un bellissimo argento a squadre, precedute dalla Danimarca e seguite dalla Gran Bretagna. Nell’individuale Donne domina il barrage la formidabile danese Christine Due, che si laurea ancora una volta Campionessa del mondo, mettendo al secondo posto la tedesca Nadja Storch. Terzo posto per la croata Nikolina Koscevic.

Grande soddisfazione nella Caccia pratica dopo i due giorni di prove dedicate alla specialità. Nella categoria Continentali è Roberto Scarpecci con Rolex, kurzhaar, ad aggiudicarsi il meritatissimo titolo di campione del mondo con la qualifica di 1° Ecc conseguita nel secondo giorno di gare, trascinando la squadra, formata insieme a lui da Vittorio Cosentino con Allant, breton; Mauro Pezzulli con Gao de Keranlouan, breton (2° MB il primo giorno) e Giuliano Goffi con Gephore de Keranlouan, altro breton, ad aggiudicarsi la prestigiosa prima piazza. Dietro Scarpecci, nell’Individuale si piazzano l’ukraina Anastasia Novikova e il francese Antoni Merle des Isle. Analoga la classifica a squadre, dove si laurea vicecampione del mondo l’Ukraina, seguita dalla Francia.

Più che buono anche il risultato conseguito nella categoria Inglesi, con Mirko Caramanti e la sua pointer Elacensi’s Malenina, che dopo il significativo risultato di 1° Ecc. Cac Cacit del primo giorno si portano a casa il titolo di vicecampioni del mondo individuali e a squadre insieme a Stefano Pianigiani con Zac, pointer; Carlo Ghinassi con Thor, setter (autori di un bellissimo turno il secondo giorno, che gli vale la qualifica di 1° Ecc) e di Paolo Pardini (2° Ecc il primo giorno) con Absolutly, altro pointer. La classifica a squadre è completata da Spagna al primo posto e Francia al terzo, mentre per l’Individuale, campione del mondo si laurea il portoghese Pedro Luis Correia Alveos col pointer Gross. Al terzo posto il concorrente francese Romain Bounaudet, con un altro pointer, Ikta De l’azour et or.

Il presidente nazionale di Federcaccia Gian Luca Dall’Olio, il vice presidente Antonio D’angelo e il segretario del comitato organizzatore dei campionati del Mondo Domenico Coradeschi – che hanno seguito come di consueto nella trasferta la squadra italiana – nel congratularsi con i nostri atleti per i prestigiosi risultati conseguiti ancora una volta in una competizione internazionale, rivolgono un ringraziamento doveroso ma sentito agli organizzatori e a quanti si sono impegnati per la buona riuscita di questa edizione, a tutti i giudici – in particolare agli italiani Silvio Marelli, Angelo Bonacina, Ernesto Ghirardo e Giovanni De Luca – al CT del S.Uberto Giuliano Billi, ai selezionatori degli Inglesi e dei Continentali e naturalmente a tutti i concorrenti delle nazioni partecipanti. Infine, un grazie particolarmente sentito alla Kalibro, che anche quest’anno ha vestito i nostri atleti con capi eleganti e di alta qualità.

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