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CASO EMILIA: PERICOLO “EFFETTO BOOMERANG” CON PROVVEDIMENTI STRALCIO

Apprendiamo che da domani in Emilia Romagna sarà consentita tramite un provvedimento straordinario lo spostamento anche al di fuori del comune di residenza, per praticare la caccia al cinghiale in battuta. La Confederazione Cacciatori Toscani in rappresentanza delle associazioni confederate Federcaccia Toscana, Arct ed Anuu Toscana, esprime forti dubbi sull’efficacia di tale provvedimento.

Consentire i soli interventi di controllo sugli ungulati oppure mettere in campo soluzioni parziali specifiche per svolgere singole forme di caccia non rappresentano certo le strade seguire in questo momento. Anzi, tale impostazione potrebbe addirittura precludere altre proposte su cui siamo impegnati da settimane.

Ribadiamo che dobbiamo agire, per eventuali provvedimenti inerenti deroghe sugli spostamenti atti a svolgere le varie forme di attività venatoria, sul concetto di legge speciale (157\92) e residenza venatoria (ATC), come da noi già ampiamente e dettagliatamente esposto nei giorni scorsi.
In una situazione di forte criticità come questa devono essere messi in campo provvedimenti volti a tutelare i diritti di tutti i cacciatori e non solo di parte di essi.

Di seguito riproponiamo nuovamente quelle che sono le proposte da noi inviate alle istituzioni Toscane per regolamentare eventuali deroghe inerenti gli spostamenti correlati all’attività venatoria in questo periodo.

Ora più che mai dobbiamo essere uniti e tra noi solidali per far fronte all’emergenza e per continuare a dare il prezioso contributo come categoria alla gestione faunistico ambientale della Regione.

Appena torneremo in zona arancione, chiediamo alla Regione Toscana di consentire con automatismo, avendo prima predisposto i necessari atti normativi, i seguenti punti essenziali:

a) Consentire lo svolgimento dell’attività venatoria nell’ATC di residenza venatoria per tutte le forme di caccia;

b) consentire l’accesso agli appostamenti fissi per i detentori di concessione anche se ubicati in comuni diversi da quello di residenza anagrafica;

c) analoga applicazione per le aziende faunistico venatorie ed agrituristico venatorie;

d) per lo svolgimento della caccia al cinghiale in braccata possibilità di svolgimento della caccia nelle aree assegnate da parte dei cacciatori iscritti anche se provenienti da comuni diversi;

e) svolgimento della caccia di selezione nei distretti di iscrizione;

f) agire sul concetto di legge speciale e quindi di residenza venatoria per i cacciatori che hanno il primo ATC al di fuori del comune di residenza anagrafica.

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