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astanti all'assemblea

CCT: CONTINUA IL CONFRONTO CON I CACCIATORI SUL TERRITORIO

Le partecipate assemblee di questi giorni, danno il segno tangibile del riconoscimento di un buon lavoro svolto in questi mesi dalla Confederazione Cacciatori Toscani e dalle sue Associazioni confederate, che ha portato a risultati concreti per tutti i cacciatori toscani.

Le oltre 150 presenze ieri sera a Casetta/Montaperti in provincia di Siena, l’iniziativa di sabato 25 luglio a Cortona (AR) e le altre in via di programmazione, sono tappe di un processo di informazione e di ascolto, che la Confederazione sta portando avanti e che vede la partecipazione diffusa non solo dei cacciatori ma anche dei rappresentanti istituzionali, del Consiglio regionale Toscano e degli ATC.

La nuova Legge regionale, il Calendario Venatorio 2020-2021, il futuro Piano Faunistico Venatorio Regionale, ma anche i provvedimenti sulla caccia di selezione e il prelievo in deroga dello Storno, sono al centro della discussione e del confronto.

La partecipazione e la condivisone sono stati il fulcro a sostegno del progetto unitario di cui l’esperienza virtuosa maturata con la costituzione della Confederazione Cacciatori Toscani, rende oggi il laboratorio Toscano un punto avanzato e una esperienza su cui impostare il futuro unitario a livello nazionale.

Cortona, dopo l’apertura dei lavori di Paolo Petrucci – Vice Presidente Federcaccia Arezzogli interventi espliciti di Marco Salvadori e Luca Giusti  hanno tratteggiato con onestà e fermezza il percorso sino ad oggi  compiuto, che ben evidenzia come solo grazie alla preparazione, ad una forte organizzazione e ad una comunicazione al passo con i tempi, il mondo venatorio potrà vincere le sfide future.
I risultati raggiunti in Toscana, di cui gli interventi hanno ben messo in evidenza i contenuti, sono frutto di questa nuova impostazione.

A Marco Radinuovo coordinatore provinciale della CCT senese il compito di delineare il futuro e le prospettive programmatiche della CCT senese, nella partecipatissima assemblea di Casetta/Montaperti (SI).

Nell’attenzione di tutti i partecipanti, sono emersi i principali aspetti di interesse politico e venatorio.

Il superamento della ”Legge Obiettivo” ed il rilancio del ruolo degli ATC, sono stati alcuni dei punti salienti dell’intervento di Marco Salvadori – presidente di Federcaccia Toscana. Lo stesso ha inoltre richiamato con forza la ripresa del dialogo con la Regione Toscana ed con il Consiglio Regionale, che oggi ci pone nelle condizioni di proseguire costruttivamente un lavoro che si dovrà incentrare sul raggiungimento di altri importanti obiettivi per la caccia.

Forte il richiamo di Salvadori sul fronte interno al mondo venatorio; chi oggi si chiama fuori o peggio ancora si nasconde dietro affermazioni provocatorie, parla il linguaggio dell’isolamento e della marginalità.

Il futuro e i nuovi compiti degli ATC sono stati richiamati dal presidente del  coordinamento  Regionale degli  ATC Toscani Roberto Vivarelli che ha ricordato il lavoro svolto dal coordinamento sulla nuova Legge e del comune impegno portato avanti nella lunga fase preparatoria.

Di ampio respiro, l’intervento ed il contributo portato dal Consigliere Regionale Simone Bezzini presente tra i partecipanti di questa importante serata. Una valutazione puntuale dei fatti che rilancia e proietta nel futuro la grande importanza che da sempre la caccia e la buona gestione faunistico-venatoria hanno rappresentato per la realtà senese.

Matteo De Chiara della Presidenza Regionale ARCT, non ha perso l’occasione per riportare nella discussione non solo ciò che è stato fatto, ma anche la necessità di bruciare le tappe per costruire la nuova articolazione del futuro Piano Faunistico Regionale. Uno strumento indispensabile per la buona gestione, il riordino degli Istituti faunistici pubblici e privati, un atto di programmazione per dare risposte su ungulati , piccola selvaggina etc. De Chiara ha anche apertamente ribadito la necessità di compiere un salto di qualità in Toscana ed a livello nazionale, sul completamento del processo sin qui aperto dalla CCT. I cacciatori e i tempi sono maturi per aprire una fase nuova e definitiva per giungere alla creazione di un nuovo soggetto, capace di rappresentare a testa alta la caccia italiana ridando slancio e speranza ai cacciatori.

Le conclusioni di Emilio Verdiani, presidente Federcaccia di Siena, hanno portato a termine un incontro ricco di argomenti e valutazioni su cui proseguirà il nostro impegno nei giorni futuri.

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