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CCT. CONTINUA LA MOBILITAZIONE DEGLI ANTI-CACCIA!

CCT. CONTINUA LA MOBILITAZIONE DEGLI ANTI-CACCIA!

Come da noi evidenziato da tempo, il mondo animalista si sta organizzando a livello politico parlamentare per dare voce e forza alle battaglie animaliste ed anticaccia: lo stanno facendo in modo trasversale con la partecipazione di esponenti di tutti gli schieramenti presenti in Parlamento. E’ di ieri la notizia che sarà costituito e inaugurato al Senato, l’intergruppo Parlamentare per i Diritti degli animali.
Da oggi – si legge nella nota diffusa da alcune testate web (l’ Eco dell’ alto Molise – Vastese) –“ i cacciatori avranno un nemico in più” in quanto l’intergruppo ed i suoi componenti, si occuperanno di attività legislativa, di indirizzo politico e di “sindacato ispettivo” . L’intergruppo è presieduto dall’On.Michela Vittoria Brambilla (Forza Italia) e avrà come vice presidenti le senatrici Loredana De Petris (Leu) e Loredana Russo(M5Stelle),e come segretarie l’On. Laura Frassinetti (Fdi), l’On.Patrizia Prestipino (PD) e la senatrice Rosellina Sbrana (Lega).
Numerose le adesioni all’iniziativa che si sono già registrate da parte di altri parlamentari : Francesca La Marca (PD),Patrizia Prestipino (PD), Fucsia Nissoli (FI),Matilde Siracusano (FI), Graziano Musella (FI), Elisa Siragusa (M5S), Francesca Flati (M5S), Alessandro Colucci (Noi con l’Italia),Filippo Maturi (Lega), Maria Teresa Bellucci (FdI), Paola Frassinetti (FdI), Morica Cirinnà (PD), Adolfo Urso (FdI), Giovanbattista Fazzolari (FdI), Gabriella Giammanco (FI),Maria Alessandra Gallone (FI), Maria Rizzotti (FI), Barbara Masini (FI), Laura Stabile (FI),Stefania Pucciarelli (Lega), Raffaella Marin (Lega), Loredana Russo (M5S), Julia Unterberger (SvP).
Da notizie come queste arriva un nuovo allarme. Da molto tempo la Confederazione Cacciatori Toscani (CCT), nata per unire il mondo venatorio, ritiene necessario accelerare i tempi per dare vita ad una vera fase costituente finalizzata all’ unità del mondo venatorio quale elemento indispensabile per fronteggiare culturalmente e politicamente le pulsioni anti-venatorie e animaliste che stanno condizionando in maniera sempre più pesante la società e le forze politiche.

Non si capisce come davanti a scenari sempre più inquietanti, si continui in larga parte del mondo venatorio a spendere tempo ed energie in sterili rivalità interne e richiami ad un malinteso senso di appartenenza associativo, quando la caccia e tutti i cacciatori si trovano davanti a rischi e prospettive così pericolose.
Il tempo che abbiamo davanti per compiere le scelte unitarie non è infinito; la CCT sta provando a fare la sua parte, ma ciò non basta se in ambito nazionale non si acquisisce questa consapevolezza.
La posta in gioco è il futuro della nostra passione!

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