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polizia provinciale toscana

CCT: INTESA RAGGIUNTA TRA REGIONE TOSCANA E POLIZIE PROVINCIALI!

Intesa raggiunta: sì al potenziamento degli organici delle Polizie provinciali.

E’ questo il risultato della riunione che si è tenuta stamani presso la presidenza della Regione Toscana, rappresentata dal presidente, Enrico Rossi e dagli assessori al bilancio e all’agricoltura, Vittorio Bugli e Marco Remaschi, oltreché dai rappresentanti dell’ UPI (Unione delle Provincie Italiane).

“Entro gennaio verranno definiti un modello di gestione degli ungulati e una precisa modalità di controllo della fauna selvatica, con interventi garantiti entro 48 ore dalla segnalazione. Un termine che, dopo una prima verifica in programma a gennaio, vorremmo portare a 36 ore. Mi pare che la riunione si sia chiusa con un esito, positivo, concreto e soddisfacente per tutti” – ha dichiarato il Presidente Enrico Rossi. 

Tra i compiti della Polizia provinciale, curato dalla città metropolitana di Firenze, figurerà la gestione di un numero unico telefonico regionale a cui gli agricoltori potranno richiedere, in caso di necessità, interventi mirati per provincia. Saranno coinvolti anche le associazioni venatorie e gli Ambiti territoriali di caccia.

“Ad Artea, l’Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura – aggiunge l’assessore Remaschi – il compito di completare il piano per la semplificazione delle procedure autorizzative, mentre alla associazioni venatorie chiederemo di collaborare con le Polizie provinciali per sostenere l’attività delle Guardie volontarie venatorie. Sulla base di queste indicazioni di massima a breve porteremo in Giunta gli atti necessari a dar corso ad una proposta di legge regionale che sottoporremo al voto del Consiglio regionale”.

La nuova intesa porterà al superamento delle attuali convenzioni che, a livello provinciale, regolano i compiti che la Regione ha affidato finora alle singole Province della Toscana.

La Confederazione Cacciatori Toscani saluta positivamente l’esito finale di una lunga trattativa che rischiava di rallentare l’attività della Polizie Provinciali e dell’intero comparto collegato alla vigilanza e alla gestione faunistica.

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