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CCT: LA NUOVA LEGGE REGIONALE SULLA CACCIA, UN PUNTO DI RIPARTENZA!

L’approvazione in Consiglio Regionale, della modifica alla Legge Regionale Toscana sulla caccia, rappresenta la risposta tangibile e concreta, ad alcune delle principali istanze scaturite dalla Conferenza Regionale di Braccagni, svolta proprio un anno fa.

Il percorso da compiere per riqualificare la buona gestione faunistica e consolidare un positivo rapporto con le istanze del mondo agricolo in una chiave di rafforzamento delle competenze trasferite agli ATC, non può certamente essere considerato concluso. Altri importanti e determinanti obiettivi andranno raggiunti nei prossimi mesi, per ricostruire le basi solide per un rilancio della caccia nella nostra regione.

Il nuovo Piano Faunistico Venatorio Regionale e l’aggiornamento dei Regolamenti attuativi, sono solo alcuni dei temi urgenti da affrontare e che richiederanno qualità progettuale e impegno da parte nostra e di tutti i soggetti interessati.

Nonostante ciò, rimane evidente come la nuova Legge sulla Caccia, abbia comunque segnato uno spartiacque potente per l’apertura di una fase nuova e costruttiva.

La Conferenza di Braccagni ha inaugurato una “nuova alba” della caccia in Toscana come affermato ieri dall’Assessore Remaschi in aula; la nuova Legge è il frutto di questa stagione.

La politica ha certamente dato un segnale di responsabilità e di attenzione al nostro mondo.

La Confederazione Cacciatori Toscani e i vertici delle associazioni aderentisono stati senza ombra di dubbio, i veri protagonisti del confronto giornaliero e puntuale tenuto in questa delicata fase preparatoria. Ma non è certo questo che vogliamo rimarcare.

Ciò che a noi preme è la qualità dei risultati che possono essere ascritti come vittorie di tutto il mondo venatorio Toscano, dal Calendario Venatorio alla Legge approvata ieri, che dimostrano una positiva e crescente attenzione della politica e delle Istituzioni quando si è capaci di presentare correttamente idee e proposte.

La discussione di ieri in aula, gli interventi dei vari consiglieri appartenenti ai vari schieramenti politici, hanno messo in luce come l’ascolto ed il confronto abbiano prodotto un risultato equilibrato. Un risultato che ha ottenuto non solo il voto positivo dei consiglieri del Gruppo PD e Italia Viva, ma anche della Lega, come importante forza di opposizione.

Un plauso doveroso va al Presidente della II Commissione Gianni Anselmi che ha condotto con serietà e capacità, un lavoro non semplice e che ha saputo raccogliere con intelligenza anche proposte migliorative al testo.

Da evidenziare a tal proposito l’importante e qualificato emendamento presentato dal Capogruppo PD Leonardo Marras riguardante l’organizzazione e la gestione da parte degli ATC, della caccia di selezione al cinghiale nelle aree non vocate. Una formulazione quella introdotta, che supera definitivamente la filosofia della decaduta Legge Obiettivo sugli ungulati e i conflitti che essa ha innescato nei territori.

Il consigliere Marco Niccolai è stato il protagonista di un altro importante emendamento che raccoglie una istanza su cui ci stiamo battendo da mesi. L’articolo approvato, definisce con precisione le procedure e le modalità per l’inanellamento e l’utilizzo dei richiami vivi per l’esercizio venatorio. Con queste nuove procedure sarà possibile dare maggiore certezza del diritto ai cacciatori migratoristi durante la caccia alla migratoria con l’uso di richiami vivi.

Infine, un ringraziamento per l’impegno anche ai consiglieri Andrea Pieroni, sempre attento, presente e disponibile,  Simone Bezzini, Francesco Gazzetti e Nicola Ciolini, che assieme ad altri tra cui l’Assessore Vincenzo Ceccarelli con i quali abbiamo avuto modo di confrontarci serratamente, hanno dimostrato attenzione ed intelligenza politica.

La capacità di ascolto e approfondimento dei problemi, sembrano essere spesso “pratiche dimenticate”.

Quando però la politica le riscopre e le adotta con umiltà e responsabilità, i risultati si conquistano.

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