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CCT PROVINCIALE SENESE ED I SUOI RAPPRESENTANTI NELL' ATC 3 SIENA NORD INCONTRANO I CACCIATORI ED I RAPPRESENTANTI DELLE STRUTTURE

CCT PROVINCIALE SENESE ED I SUOI RAPPRESENTANTI NELL’ ATC 3 SIENA NORD INCONTRANO I CACCIATORI ED I RAPPRESENTANTI DELLE STRUTTURE

Lo scorso venerdì 5 aprile si è tento a Poggibonsi (SI) il primo incontro organizzato dalla CCT provinciale senese ed i suoi rappresentanti nell’ATC 3 Siena Nord; la serata, indetta non solo per presentare gli ottimi risultati di gestione dell’ambito senese ma anche per sviluppare una discussine viva ed attiva con i cacciatori della Val D’Elsa, è stata organizzata in vista dei prossimi importanti appuntamenti che definiranno il futuro della caccia in Toscana: la discussione per il nuovo PFVR e la Conferenza Regionale sulla caccia che si terrà a giugno.
L’assemblea, partecipata da molti cacciatori e rappresentanti dei comitati di gestione delle strutture della zona, ha visto partecipi anche diversi rappresentanti del mondo agricolo locale. Riportare il dialogo con i cacciatori al centro della discussione è obbiettivo primo della Confederazione, che scenderà difatti in campo con iniziative come questa in tutto il territorio regionale.
La serata, i cui relatori per intero sono anche componenti della CCT Provinciale senese, è stata introdotta da Claudio Pucci, presidente della Federecaccia di Poggibonsi, che salutando i presenti e ringraziandoli per la partecipazione ha ricordato come, interpellare i cacciatori in un momento storico come questo, sia invece compito doveroso delle associazioni che li rappresentano.
L’introduzione politica e l’aggiornamento sulle novità in ambito venatorio è stato fatto poi da Matteo De Chiara, Presidente Provinciale dell’ARCT, che con slancio e determinazione ha dipinto senza mezzi termini un quadro generale, per la caccia in Toscana, nei confronti del quale il mondo venatorio Toscano deve prestare molta attenzione.
Dalle importanti prossime discussioni che si terranno ai tavoli regionali in materia di gestione e nelle quali il mondo venatorio dovrà nuovamente essere interlocutore attivo e partecipe delle scelte, ai continui attacchi del mondo animal-ambientalista, dal fallimento gestionale della legge obiettivo sugli ungulati, alla crisi della piccola selvaggina stanziale. Tema quest’ultimo, molto rimarcato dal rappresentante senese: “tempi come questi richiedono scelte coraggiose ed un nuovo livello di rapporto tra cacciatori e gestione”, “un cacciatore nuovo, moderno, che rappresenti nei confronti della società un punto cardine della gestione ambientale strettamente correlata alle attività agricole ed economiche”; utilizzare tutti i mezzi a disposizione a livello gestionale, dalla PAC al PSR, per incentivare la biodiversità agricola che così tanto potrebbe fare non solo per la selvaggina nobile stanziale, ma anche per la migratoria e la fauna tutta.
E poi ancora: Gestione delle aree sensibili, ripensare gli ATC e riportarli al centro del progetto di gestione del territorio, il superamento dei pareri ISPRA, stabilire un nuovo sistema di risarcimento danni e molto altro ancora.
E’ stata poi la volta dei due rappresentanti dell’ATC 3 Siena Nord, Marco Radi ed Andrea Pericoli, che hanno presentato alla platea una serie di dettagliate slide con tutti i dati inerenti la gestione sia economica che pratica della passata stagione, nonché le prospettive di investimento per la prossima.
Una gestione ottima dati i tempi che corrono, che ha portato non solo ad una considerevole riduzione dei danni da ungulati, ma anche alla possibilità di fare nuovi investimenti sul territorio per la piccola selvaggina stanziale, valorizzando il volontariato e stabilendo un nuovo e proficuo rapporto tra cacciatori e gestione.
Dopo gli interventi dei partecipanti le conclusioni ed i saluti sono stati affidati ad Emilio Verdiani, vicepresidente provinciale Federcaccia, che ringraziando tutti per la partecipazione ha ricordato i prossimi appuntamenti che si terranno sul territorio, al fine di ristabilire quell’interesse e quella partecipazione fondamentali per la tutela dell’attività venatoria.

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