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CCT SIENA

CCT SIENA, RIPARTIRE DAL DIALOGO PER GESTIRE CACCIA, AMBIENTE E FAUNA

Si è svolto venerdì scorso presso la Casa del Popolo di Castellina Scalo l’incontro voluto dal PD di Monteriggioni tra cittadini, rappresentanti della CCT (Federcaccia Toscana, ANUUMigratoristi, ARCT) provinciale di Siena e Diego Santi, capo di gabinetto dell’Assessore Remaschi intervenuto in rappresentanza della Regione Toscana.
L’iniziativa, alla quale hanno partecipato una cinquantina di persone suddivise tra cacciatori, agricoltori ed allevatori della provincia di Siena ha visto dopo il saluto e l’introduzione del consigliere comunale Paola Buti, l’intervento di Emilio Verdiani, Coordinatore della CCT provinciale Senese che ha ricordato come la sinergia ed il dialogo tra istituzioni locali, rappresentanti delle associazioni venatorie e Regione, sia la base fondamentale su cui costruire una corretta gestione faunistico ambientale, della quale possano beneficiare tutti i cittadini.

Ha proseguito poi sempre per la Confederazione dei Cacciatori Toscani, Matteo De Chiara, che ha presentato ai partecipanti ed al segretario Diego Santi la carta degli intenti della CCT provinciale Senese, argomentando quei punti e sostenendo quella linea tanto cara alla CCT; la relazione ha toccato gli argomenti più disparati; dalle osservazioni sull’ attuale calendario venatorio alla legge obiettivo 10/16 sugli ungulati.
È stata ribadita l’assoluta contrarietà della CCT Senese sulla possibilità di una mobilità selvaggia, proposta da alcune Associazioni per la caccia alla selvaggina migratoria, ed evidenziata la sburocratizzazione necessaria a garantire una corretta gestione faunistico- ambientale da parte degli Atc.
Ribadita anche a gran voce la necessita dell’approvazione in tempi certi del nuovo piano faunistico venatorio, strumento unico e certo per poter intervenire concretamente sulla governance degli atc, conferendogli nuovamente quel potere decisionale necessario a poter operare proficuamente nella gestione ambientale in sinergia con il mondo agricolo e rurale.
Infine, ma certamente di non minor rilevo, è stato chiesto di ristabilire al più presto quel dialogo tra regione e CCT, che, in rappresentanza di 45.000 cacciatori toscani , può contribuire al confronto costruttivo nei i tavoli regionali di cui beneficerebbero non solo la caccia ed i cacciatori, ma anche tutti i cittadini che amano e vivono la ruralità della nostra bella regione.
Con grande soddisfazione dei presenti, Diego Santi durante il suo esaustivo intervento ha ripercorso ed analizzato i punti del documento, asserendo infine come esso sia condivisibile al novanta percento e di come i cacciatori secondo l’assessorato, siano fondamentali per una corretta gestione faunistico ambientale e quindi interlocutori primi da valorizzare nei tavoli decisionali.

Sicuramente un’iniziativa importante, l’ennesima in provincia di Siena, nella quale è risultato palese che il dialogo sia la chiave di volta per la risoluzione delle profonde criticità che il mondo rurale si trova ad affrontare.

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