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CIA LIGURIA DI LEVANTE INCONTRA SINDACI SU DANNI UNGULATI

Continuano gli incontri promossi sul territorio dalla neonata Cia Liguria di Levante per sensibilizzare sindaci e amministratori sul sempre più urgente problema dei danni all’agricoltura causati dalla proliferazione incontrollata degli ungulati e, in generale, degli animali selvatici.
Tra gli appuntamenti quello recente a Brugnato, tra il presidente di Cia Liguria di Levante, Alessandro Ferrante, il suo vice Emanuele Genta, il direttore regionale Ivano Moscamora e la vicedirettrice di Cia Liguria di Levante Francesca Cecchini, con una dozzina di sindaci dello spezzino, rappresentanti dei cacciatori e degli ambientalisti. Ai lavori hanno partecipato, inoltre, il presidente del consiglio regionale, Alessandro Piana ed il consigliere regionale, Andrea Costa.
Sul tavolo il pacchetto di proposte avanzate da Cia per arginare il fenomeno e che comprende misure di riduzione della fauna selvatica anche attraverso procedure di sterilizzazione; una riorganizzazione del sistema di attribuzione delle zone di caccia; il contrasto a pratiche illegali di foraggiamento e immissione di nuovi capi; modelli di verifica dell’attività di prelievi ed efficienza delle squadre secondo la rilevazione utilizzata dall’ATC SV2; la destinazione di risorse al risarcimento dei danni subiti dai produttori e un’accelerazione nelle pratiche di rimborso.
“Da parte dei sindaci intervenuti sono emersi l’apprezzamento per le nostre iniziative e la disponibilità a collaborare per metterle in atto -riferisce il presidente di Cia Liguria di Levante, Alessandro Ferrante-. L’unico punto su cui non è stata trovata un’intesa è quello che riguarda la rotazione delle squadre di caccia, mentre i rappresentanti regionali hanno anticipato la proposta di recuperare, dall’abbattimento dei caprioli da parte degli stessi cacciatori, fino a 300mila euro l’anni per il risarcimento dei danni”.
“Sulla base delle nostre proposte e delle osservazioni raccolte già da una settantina di sindaci che hanno partecipato agli incontri organizzati in tutta la regione -annuncia il direttore di Cia Liguria Ivano Moscamora- trasmetteremo una nota ai vari prefetti e chiederemo presto un incontro con il governatore Toti e l’assessore all’agricoltura Mai per passare alla fase operativa”.

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