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convegno Salviamo il territorio, proteggiamo l'uomo

CIA PIEMONTE: PRESTO SOLUZIONE A EMERGENZA DANNI FAUNA SELVATICA

“Da anni, sopportiamo una situazione dannosa e pericolosa dovuta ad una vera e propria invasione di fauna selvatica che ha provocato danni ormai incalcolabili all’agricoltura raggiungendo punte di vera emergenza economica. Ma la fauna selvatica – a cinghiali, caprioli, daini, cervi e nutrie si sono aggiunti recentemente anche i lupi – costituisce anche un pericolo per la sicurezza dei cittadini, sovente vittime di gravi incidenti stradali ed un inquietante rischio ambientale dovuto al progressivo abbandono di aree produttive diventate di dominio animale”. Questo il messaggio che è anche un allarme ripetuto da tempo cui ha dato voce il presidente di Cia Piemonte, Gabriele Carenini, intervenuto al convegno “Salviamo il territorio, proteggiamo l’uomo”  nella sala del Consiglio regionale di Palazzo Lascaris a Torino.

Al centro dell’iniziativa promossa da Cia Piemonte che ha dato spazio anche alle testimonianze degli agricoltori, lo stato di emergenza per i danni causati dalla fauna selvatica e la gestione annosa della proliferazione incontrollata. “In sostanza -ha spiegato, infatti, Carenini- siamo in piena emergenza, a fronte di un quadro normativo vecchio, con il sistema dei risarcimenti bloccato da norme non adeguate e la Regione, che pure svolge un ruolo incisivo sul tema, ha modeste possibilità di intervento. Siamo dunque qui per lanciare un grido d’allarme che smuova i poteri competenti a trovare la giusta soluzione attesa ormai da troppi anni”.

Alla presenza dei sindaci dei Comuni di Moncalvo, Porto Comaro, Candelo, Monforte, Pomaretto Salussola, Lauriano, Bastia Mondovì, Marentino, Brugnano, Casasco, Dogliani Camino, Cinzano e dei consiglieri regionali Domenico Valter Ottria, Paolo Allemano, Alfredo Monaco, Elvio Rostagno, Benito Sinatora, Gianluca Vignale e Silvana Accossato, moderati dal giornalista Osvaldo Bellino, sono intervenuti tra gli altri il vicepresidente Cia Piemonte, Alessandro Durando, il direttore regionale Giovanni Cardone, il presidente regionale Agia-Cia, Danilo Amerio  e in conclusione il presidente nazionale Cia-Agricoltori Italiani, Dino Scanavino e l’Assessore regionale all’Agricoltura Giorgio Ferrero.

L’assessore Ferrero, in particolare, ha spiegato come il Consiglio regionale, i cui poteri in materia sono piuttosto limitati, essendone delegati da una parte gli Atc e dall’altra le Province, stia lavorando con insolito spirito unitario per cercare di individuare una strada percorribile (significativa a questo riguardo la recente approvazione di nuove disposizioni per attuare i piani di contenimento da parte delle Province) al fine di porre rimedio ad una situazione che è sicuramente grave e richiede interventi urgenti anche se, e su questo l’assessore si è soffermato con una certa preoccupazione, è necessario procedere con cautela evitando azioni estreme che potrebbero avere indesiderati effetti controproducenti.

“I danni provocati dalla fauna selvatica -ha commentato in chiusura il presidente nazionale Cia-Agricoltori Italiani, Dino Scanavino- non sono solo un’emergenza agricola. Ogni anno mediamente cinghiali, caprioli, lupi, nutrie. provocano più di trenta incidenti oltre a distruggere la biodiversità. Per noi è lo Stato che si deve occupare del controllo dei selvatici, attraverso ad esempio la Regione, con una legge ad hoc che tolga ai cacciatori questa responsabilità”. “Attualmente -ha proseguito Scanavino- noi chiediamo ad una categoria sportiva di gestire un problematica complessa, come quella della proliferazione della fauna selvatica, che causa anche perdite di vite umane”.

Cia-Agricoltori Italiani chiede che venga modificata la legge 157 del 1992, passando dal concetto di tutela della selvaggina a quello di gestione. La proposta di modifica al Governo verrà presentata ufficialmente a fine marzo in una giornata che verrà promossa a livello nazionale. (Fonte CIA)

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