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CORSA LA FINALE DI COPPA ITALIA FEDERALE PER CANI DA FERMA SU STARNE

Non poteva essere diversamente: le prove importanti vanno svolte in palcoscenici importanti e quindi si torna a Collacchioni, il teatro “Regio” della cinofilia, con tantissime coppie di starne trovate e organizzazione perfetta, sempre sotto l’occhio vigile e attento di Domenico Coradeschi.

Una cinquantina i cani iscritti a catalogo divisi in due batterie – quella dei continentali affidati all’esperto giudice Giampietro Mauri, quella degli inglesi al duo Ivo Pulcinelli e Vincenzo Musone – che hanno affrontato terreni ideali le qualità dei soggetti, con l’erba un tantino alta che ne ha messo a dura prova il lavoro.

Nella relazione dei continentali fatta da Mauri, il giudice ha espresso tutto il suo rammarico per non avere nessun cane in classifica, circostanza dettata non certo dalla mancanza di selvaggina ma proprio dal suo opposto! Diversi soggetti infatti dopo aver svolto un ottimo turno aggiudicandosi anche il meritato punto, nel proseguo hanno avuto poca fortuna con altri incontri che li hanno portati a sbagliare e di conseguenza a malincuore essere eliminati.

Cosa diversa nella batteria degli inglesi, con 4 cani in classifica: da segnalare il giovanissimo concorrente Quan Gallie che si aggiudica il MB con il suo setter Eto; al terzo posto con Ecc si classifica Alma, setter inglese  di Alessandro Borgnoli; eccellente la prova svolta da Picasso, setter condotto magistralmente da Francesco Ferrante, e senza alcun errore quella di Diego Galletti con il suo setter inglese LappolBobo.

I due giudici nella relazione finale, trovandosi di fronte due eccellenti cani hanno fatto prevalere la “linea giovane”, assegnando a Galletti il gradino più alto del podio e a Ferrante un strameritato secondo posto, giudizio accolto e sottolineato da un forte applauso.

La classifica a squadre vede assicurarsi la vittoria dalla Toscana, con Borgnoli, Gabiccini, Galletti e Paoli.

Non è voluto mancare all’appuntamento Aldo Pompetti, delegato alle attività sportive nazionali, che dopo aver ringraziato Domenico Coradeschi e tutto il suo staff per la eccellente organizzazione della finale, ha illustrato il nutrito calendario di prove che Federcaccia ha organizzato su tutto il territorio Nazionale, augurandosi insieme a tutta la commissione sportiva di ripetere se non superare gli ottimi risultati per presenza e partecipazione ottenuti l’anno scorso.

Coradeschi ha ribadito che Collacchioni rimane a disposizione per le gare, invitando anzi la Federcaccia a programmare ulteriori prove di alto livello e ha concluso il suo intervento sottolineando che la selvaggina vera è un patrimonio dei cacciatori e questi sono tenuti a difenderla con il coltello tra i denti.

Infine anche come delegato della manifestazione un ringraziamento agli accompagnatori, a Mimmo Colucci, Alberto Dandolo e a Fabrizio Muccioli per la preziosa collaborazione. (Luigi Chiappetta)

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