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Sergio Costa

COSTA: CACCIA NON E’ IN CONTRATTO GOVERNO, LOTTA BRACCONAGGIO SI’

Tra caccia e bracconaggio, alla luce dell’incidente che ha visto la morte di un diciannovenne ad Apricale (Imperia) raggiunto da un colpo sparato da un cacciatore di cinghiali, in regola, “parliamo di due binari completamente diversi, per cui per il bracconaggio massima severità, nel contratto di governo per altro e’ scritta questo incremento di aggressività verso il bracconiere, cioè colui che è fuorilegge”. Invece, “per la caccia, il discorso nel contratto di governo non e’ previsto, e questo e’ un elemento significativo”.
Sergio Costa, ministro dell’Ambiente, lo dice al telefono con SkyTg24.
“Penso sia corretto che colui il quale voglia godere della natura debba essere tutelato al apri di colui che nel rispetto della legge va a cacciare- prosegue Costa- per esempio penso che i cosiddetti Ambiti territoriali di caccia (Atc), le organizzazioni che gestiscono sul territorio della caccia, devono cominciare a guardare con un occhio diverso al territorio che gestiscono”.
“Ad esempio gli Atc dovrebbero badare alla gestione del tesserino, a come si gestisce l’accesso al territorio libero del cacciatore rispetto al medesimo accesso libero del cittadino che va a castagne e funghi –  conclude il ministro – C’e’ da aprire un confronto, un dialogo costruttivo senza demonizzare mai nessuno su entrambi i diritti di chi e cacciatore e di chi non lo è”.

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