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una famiglia nell artico

DALLE AZIENDE. UNA FAMIGLIA NELL’ARTICO E LEICA SPORT OPTICS

Leica Sport Optics è orgogliosa di collaborare a un progetto unico. Stefano Unterthiner, fotografo naturalista tra i più famosi al mondo che si occupa di conservazione della natura, ha deciso di intraprendere un grande progetto di comunicazione sul cambiamento climatico andando a vivere per un anno sulle isole Svalbard, che sono il luogo in cui i mutamenti climatici stanno avvenendo più rapidamente che in qualunque altra regione del mondo.

Tra il 2019 e il 2021 Stefano e la sua famiglia vivranno a Longyearbyen, il centro urbano più a Nord del mondo, per comunicare i segnali del riscaldamento globale. Leica Sport Optics seguirà il progetto ‘Una famiglia nell’artico’ da vicino, aggiornando tutti gli appassionati attraverso il canale facebook @leicabird.

Paesaggi infiniti e ghiacci sterminati, situazioni ambientali estreme e animali selvaggi sono la quotidianità per la famiglia Unterthiner. Per chi ama la natura sarà un’avventura straordinariamente entusiasmante. Stefano sul campo porta con se una carabina cal. 308 a spalla, per proteggersi dall’eventualità di incontro con un orso, l’attrezzatura fotografica e il suo nuovo inseparabile compagno: il binocolo Ultravid HD-Plus 8×32. Il più compatto 8×32 di qualità top al mondo, estremamente luminoso e resistente a temperature glaciali.

Il progetto, oltre a raccogliere immagini fotografiche e video, vuole raccontare un ambiente che sta subendo enormi trasformazioni. Secondo l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), per esempio, è possibile un declino del 30% della popolazione di orsi polari entro il 2050 a causa della perdita di ghiaccio marino.

Lo scopo finale del progetto è quello di rendere accessibile, facilmente divulgabile e comprensibile il concetto di cambiamento climatico.

Leica Sport Optics condivide le finalità del progetto “Una famiglia nell’artico”, anche per l’approccio originale  scelto per comunicare il tema del riscaldamento terrestre. Crediamo, infatti, che si possa fare un’informazione vera e rigorosa solo vivendo in prima persona le problematiche reali dei cambiamenti climatici in corso.

Tutto il materiale raccolto durante questa lunga permanenza nell’artico, sarà utilizzato per proseguire la campagna di comunicazione della famiglia Unterthiner, per esempio, con una serie di conferenze, un film-documentario, un volume fotografico.

“Lavoriamo per portare le persone a contatto con l’ambiente. Ogni famiglia dovrebbe avere un binocolo per potersi perdere nella natura. Una famiglia nell’artico ha portato il suo tra i ghiacci. Essere partner di questo progetto, che punta i riflettori sui danni causati dall’uomo al delicato sistema ambientale, ci rende davvero orgogliosi” dichiara Leica Sport Optics.

“Il binocolo è uno degli strumenti più importanti quando sono sul campo. E per il mio lavoro scelgo sempre il meglio, senza compromessi. È stato dunque del tutto naturale optare per un binocolo Leica, per questa grande avventura in artico” dichiara Stefano Unterthiner.


STEFANO UNTERTHINER

Stefano Unterthiner

Nato ad Aosta nel 1970, Stefano Unterthiner trascorre la gioventù esplorando il Parco Nazionale del Gran Paradiso con la sua inseparabile macchina fotografica. Dopo aver ottenuto una laurea in Scienze Naturali e conseguito un dottorato di ricerca in zoologia all’Università di Aberdeen (Scozia), Stefano torna in Italia e inizia a lavorare come ricercatore; non passa però molto tempo prima che la fotografia diventi uno stile di vita e una professione a tempo pieno.

Nel 2000 riceve un primo importante riconoscimento: il premio nazionale ‘Mario Pastore’ come miglior giovane ‘giornalista per l’ambiente’. Recentemente, ha ricevuto il premio alla carriera Green ‘Anello verde’.

Stefano è autore di otto libri fotografici ed è stato il primo italiano, nella storia della fotografia moderna, a lavorare su incarico del National Geographic americano. Le sue immagini sono pubblicate ed esposte in tutto il mondo e regolarmente premiate al Wildlife Photographer of the Year.

STÉPHANIE FRANÇOISE

Nata a Caen (Francia) nel 1983, Stéphanie Françoise ha avuto da sempre una grande passione per la natura e il mondo animale: ha studiato fauna selvatica, gestione e protezione degli habitat naturali e si è specializzata, in Guyana Francese, nella conservazione delle foreste tropicali.

Dopo la laurea, consegue un Master in giornalismo a Marsiglia (Francia). Dal 2002 inizia a viaggiare e collaborare col marito, Stefano Unterthiner, partecipando alla redazione dei testi di alcuni degli ultimi libri di Stefano e alla produzione di numerosi video che documentano il ‘dietro le quinte’ dei vari progetti. Ha lavorato, su incarico del National Geographic, a tutte le storie prodotte da Unterthiner per il Magazine.

È regolare collaboratrice di alcune riviste, tra le quali Terre Sauvage, Animan, National Geographic Italia, ed è co-fondatrice e attuale proprietaria della casa editrice Ylaios, che pubblica le opere in lingua italiana di Stefano.

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