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ELEZIONI EUROPEE 2019. I CANDIDATI VICINI AL MONDO VENATORIO

Manca ormai poco all’appuntamento elettorale che porterà gli italiani ad esprimere le loro preferenze per i candidati alle Elezioni Europee del 26 maggio.

In vista dello scadere della campagna riteniamo utile segnalare quanti fra i candidati per un seggio a Bruxelles hanno condiviso il manifesto a difesa dell’attività venatoria e della cultura rurale elaborato dalle Associazioni Venatorie riconosciute riunite nella Cabina di regia venatoria assieme al CNCN Comitato Nazionale Caccia e Natura.

Numerosi e autorevoli esponenti della maggior parte degli schieramenti in campo (Lega, Fratelli d’Italia, PD, Forza Italia, +Europa) lo hanno sottoscritto, oppure hanno condiviso i contenuti nelle loro dichiarazioni pubbliche. Molti di loro sono vicini da anni all’associazionismo del settore e si sono da sempre espressi in favore del corretto svolgimento dell’attività venatoria, altri sono nomi nuovi ma paiono sinceramente vicini alla ruralità e ai suoi valori.

Questi i loro nomi, divisi per circoscrizione:


NORD OVEST:

Marco Campomenosi (Lega)

Pietro Fiocchi (Fratelli d’Italia)

Oscar Lancini (Lega)

Stefano Maullu (Fratelli d’Italia)

Enrico Morando (Partito Democratico)

Pierluigi Mottinelli (Partito Democratico)

Mauro Parolini (Forza Italia)


NORD EST:

Sergio Berlato (Fratelli d’Italia)

Paolo De Castro (Partito Democratico)

Herbert Dorfmann (SVP)

Remo Sernagiotto (Fratelli d’Italia)


CENTRO:

Matteo Adinolfi (Lega)

Anna Cinzia Bonfrisco (Lega)

Carlotta Caponi (Lista +Europa)

Federico Mazzi (Forza Italia)

Stefano Pastorelli (Lega)

David Sassoli (Partito Democratico)

Antonio Tajani (Forza Italia)

Arianna Verucci (Forza Italia)


SUD:

Andrea Carroppo (Lega)

Francesca Porpiglia (Lega)


ISOLE:

Antonella Zedda (Fratelli d’Italia)


 

Il Manifesto della Cabina di regia

  1. L’attività venatoria è uno strumento importante di gestione ambientale ed il cacciatore è uno dei principali artefici della governance del territorio e della tutela della biodiversità.
  2. Il mondo venatorio ha un ruolo attivo nella creazione, nella conservazione e nel ripristino di un ambiente naturale vivo ed equilibrato, nella valorizzazione di aree abbandonate e periferiche, nella eradicazione delle specie alloctone.
  3. Il mondo venatorio è elemento fondamentale per la creazione di una filiera alimentare tracciata delle carni di selvaggina attraverso la quale creare economia e posti di lavoro.
  4. Il valore economico-occupazionale del comparto sportivo-venatorio e dei settori ad esso collegati ha un effetto economico di circa 7,3 miliardi di euro, un valore che rappresenta lo 0,44% del PIL.
  5. Il mondo venatorio può sviluppare sinergie significative col mondo agricolo in tema di gestione e di sviluppo del territorio, contribuendo così alla crescita dell’impresa agricola in un contesto multifunzionale e di implementazione della Strategia europea e nazionale per la Biodiversità.
  6. In particolare, i candidati si impegnano ad affrontare le prossime sfide che attendono il mondo venatorio a livello europeo:

– Dossier Grandi Carnivori

– Dossier Piombo (procedure REACH) e Direttiva Micro-Plastica

– PAC post 2020 (Politica Agricola Comune)

– KeyConcept in materia di specie migratorie

 

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