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EMERGENZA LUPI: CIA REGGIO SI APPELLA AL PREFETTO

Ricevuto dalla Prefetto Iolanda Rolli, il presidente di Cia Reggio, Antenore Cervi, ha illustrato problematiche e priorità per gli agricoltori, riportate nero su bianco sul testo che segue:

“La ringraziamo per l’attenzione mostrata, convocando l’incontro di oggi, al grave problema dei lupi che minacciano il nostro territorio -riporta la lettera di Cervi-. A dirlo non sono più solo gli agricoltori e i cittadini che da anni denunciano la loro incontrollata proliferazione, ma lo testimoniano anche le cronache di aggressioni – che si ripetono ormai con preoccupante frequenza – ai danni di greggi al pascolo e animali allevati in libertà”.

“La situazione è molto difficile -spiega-. Dal crinale dell’Appennino, i lupi sono scesi a valle e ora sono presenza fissa anche in Val d’Enza e nella Bassa: si muovono vicino ai centri abitati e rappresentano un rischio anche per la sicurezza delle persone. In tal senso, basti ricordare che nei giorni scorsi un branco si è pericolosamente avvicinato alla recinzione di una piscina piena di bagnanti, tra cui anche diversi bambini. Solo l’intervento di uomini a bordo di mezzi motorizzati lo ha costretto ad allontanarsi. La minaccia riguarda anche le attività agricole. A causa della invasività di questo predatore, che non ha nemici naturali, le aziende agricole trovano infatti sempre più difficoltà nel portare al pascolo gli animali, che diventano prede facili per questi carnivori. Ma la questione riguarda anche bovini e ovini allevati all’aperto. E aggressioni hanno già riguardato anche gli animali domestici come cani e gatti. Non dimentichiamo che diversi attacchi sono poi stati messi a segno nei cortili delle abitazioni. Lo ripetiamo, dall’Appennino alla Bassa: tutto il territorio reggiano è sotto assedio. E gli agricoltori sono i primi a subirne le conseguenze”.

“La questione non può essere liquidata solo coi previsti risarcimenti -precisa Cervi-. Essi non compensano mai a sufficienza il danno che, oltre la perdita degli animali, comporta la ricostituzione del patrimonio ovino e zootecnico che si protrae nel tempo, con perdite economiche che non vengono riconosciute. Le conseguenze di questi attacchi sono gravi e profonde. In montagna questa situazione arriva a comportare la disaffezione all’agricoltura e allo spopolamento: non ce lo possiamo più permettere. Il ruolo degli agricoltori è fondamentale per la conservazione di ambiente, territorio e paesaggio”.

Infine, le richieste: “Servono, però, garanzie e tutele per consentire loro di lavorare in sicurezza e ricavarne un reddito -conclude il presidente di Cia Reggio-. L’ambiente è fatto di equilibri che non possono che essere gestiti dall’uomo. Non solo. Chiediamo anche che le aziende agricole siano supportate normativamente ed economicamente per attrezzarsi a difesa dalle aggressioni. Purtroppo c’è chi si preoccupa solo del lupo e dimentica gli agricoltori e i cittadini: per Cia Reggio sono invece l’assoluta priorità”. (Fonte CIA)

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