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EMILIA ROMAGNA. LA LEGA BOCCIA IL CALENDARIO VENATORIO 2019-2020

La Lega, in commissione politiche economiche, boccia lo schema di delibera dell’Ass.re Caselli sulle disposizioni in materia di controllo e prelievo della fauna selvatica.
“Nella stagione 2008/2009 gli iscritti negli ATC regionali erano 69.060; dopo 10 anni, sono 48.963.”
È questo il primo commento del consigliere regionale della Lega Massimiliano Pompignoli sullo “stato di salute della caccia in Emilia-Romagna. Si tratta di un dato drammatico che questa Regione, nel corso degli anni, ha sempre sottovalutato e che continua a sottovalutare ma che, nella pratica, suona come una minaccia per il raggiungimento dell’equilibrio tra presenza ed abbondanza della fauna selvatica e le attività antropiche”.
La Lega chiede invece un inversione di tendenza: “basta con i divieti e le penalizzazioni. Avanti con il buon senso e con la definizione di un calendario più flessibile, che risponda alle reali esigenze faunistiche e ambientali dei nostri territori”. Pompignoli ha poi evidenziato alcuni importanti suggerimenti di modifica al testo: “per la beccaccia abbiamo ribadito di posticiparne la chiusura al 30 gennaio seguendo l’esempio di Regioni a noi limitrofe, come Marche e Toscana. Per il colombaccio ho chiesto di estenderne il prelievo in preapertura, alla luce dell’incontestabile stato di buona salute di cui gode questa specie e la tendenza ad assumere una progressiva stanzialità. Questa Regione” – conclude il consigliere della Lega – “deve armarsi di coraggio e riconoscere il ruolo di prestigio della caccia che è tradizione e cultura ma anche valorizzazione del territorio, tutela della biodiversità e conservazione dell’equilibrio faunistico. I cacciatori infatti prestano il proprio tempo e la propria attività per la gestione diretta delle aree montane, di quelle rurali e di quelle protette. E lo fanno volontariamente, nell’interesse dell’equilibrio faunistico e dell’ecosistema che ci circonda.”

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